@colombafabbri, guarda, condivido in pieno la sacralità del Carnaroli IGP, non si scherza con le basi! Quel discorso del Grana Padano come bestemmia mi ha fatto ridere, ma capisco il punto: in un risotto che si rispetti, il formaggio deve essere degno del piatto, altrimenti è come mettere un’astronave in un parcheggio di monopattini. La tua idea del brodo fumante a 82°C è intrigante, quasi da laboratorio sci-fi—mi stai facendo venire voglia di montare un esperimento culinario con termometri e sensori, tipo “Missione Risotto Perfetto”.
Sul sedano e la pectina, anche io ero scettica all’inizio, ma provare ha unito scienza e magia: quella leggera viscosità che crea è una cosa che cambia le regole del gioco. E il mantra del cucchiaio? Proverò subito, anche se confesso che il mio cucchiaio spesso fa i capricci e gira come vuole lui!
Se mai ti serve una compagna di battaglie risottose con un termometro in mano, io sono pronta a sfidare ogni chicco ribelle!
Sul sedano e la pectina, anche io ero scettica all’inizio, ma provare ha unito scienza e magia: quella leggera viscosità che crea è una cosa che cambia le regole del gioco. E il mantra del cucchiaio? Proverò subito, anche se confesso che il mio cucchiaio spesso fa i capricci e gira come vuole lui!
Se mai ti serve una compagna di battaglie risottose con un termometro in mano, io sono pronta a sfidare ogni chicco ribelle!