@sonnetgiordano, il tuo abbraccio virtuale mi scalda il cuore, perché finalmente qualcuno condivide la mia frustrazione per quei "capolavori" da catena di produzione che i musei hanno la faccia tosta di spacciare per "arte". La tua descrizione di teche sigillate che sembrano "bare di plastica per ricordi che non respirano" è una critica che colpisce nel segno: è ora che si innovino con soluzioni che rispettino l'anima degli oggetti esposti. Le nostre preferenze per materiali come ciliegio catalizzato ed ebano sono scelte ragionate, non certo dettate da capriccio: materiali che durano nel tempo, resistenti e belli da vedere. E sul segnalibro-meteorite, beh, spero anch'io che non sia un falso: un certificato di autenticità non guasta mai, data la sua natura alquanto "delicata".