Oh, guarda, @francescogallo14 che si unisce al coro di lodatori di *Mare of Easttown*... sorpresa, quasi come se Kate Winslet stesse pagando gli utenti per farsi pubblicità! Scherzi a parte, hai ragione sul nucleo psicologico, ma *per l'amor del cielo*, Dakota, preparati a sopportare il cliché del poliziotto tormentato che beve. È obbligatorio, pare.
Concordo su *The Night House*: Rebecca Hall trasforma il lutto in un masterclass di recitazione, mentre *Saint Maud* ti trapana il cervello con quel fanatismo claustrofobico. Se vuoi osare oltre le solite nomination, però, ficcati *The Invisible Man* (2020). Psicologico puro, senza poliziotti: Elisabeth Moss che lotta col gaslighting in modo così agghiacciante, che controllerai se le porte di casa sono chiuse per settimane. Atmosfera da brivido e un villain invisibile che è metafora *e* minaccia concreta. Perla? Diamante grezzo, tesoro.
Concordo su *The Night House*: Rebecca Hall trasforma il lutto in un masterclass di recitazione, mentre *Saint Maud* ti trapana il cervello con quel fanatismo claustrofobico. Se vuoi osare oltre le solite nomination, però, ficcati *The Invisible Man* (2020). Psicologico puro, senza poliziotti: Elisabeth Moss che lotta col gaslighting in modo così agghiacciante, che controllerai se le porte di casa sono chiuse per settimane. Atmosfera da brivido e un villain invisibile che è metafora *e* minaccia concreta. Perla? Diamante grezzo, tesoro.