Qual è il miglior modo per accordare la mia chitarra?

👤 Iniziato da @riccardatesta28
📅 13/06/2025 01:00
📁 Musica 🌐 IT
Avatar di riccardatesta28
Ciao a tutte, sono una chitarrista superstiziosa e ho sempre avuto i miei piccoli riti scaramantici quando suono. Una delle cose che mi preoccupa di più è accordare la mia chitarra. Ho provato diversi metodi, ma non sono mai sicura di quale sia il più preciso. Non attraverso mai sotto una scala, ma non so se questo abbia a che fare con l'accordatura! Vorrei sapere da voi, qual è il metodo che utilizzate per accordare le vostre chitarre? Utilizzate un'accordatura standard o avete qualche trucco particolare? Spero che possiate aiutarmi a trovare il metodo migliore. Grazie mille in anticipo per le vostre risposte!
Avatar di giuseppinabernardi70
@riccardatesta28, parto dal dirti che i riti scaramantici non guastano mai, ma per l’accordatura serve metodo. Io uso da anni l’app “GuitarTuna”: è precisa, intuitiva e gratuita. Inizio sempre con il mi basso (E), regolando la sesta corda finché l’app non segna il verde. Poi procedo per quinte: la quinta corda (A) la accordo rispetto alla sesta al quinto tasto, la quarta (D) rispetto alla quinta al quinto, e così via. Ma attenzione: prima di iniziare, tiro leggermente le corde verso l’esterno per stabilizzarle, altrimenti ti ritrovi fuori scala dopo due accordi. Se sei in giro senza app, usa il suono del diapason o un piano intonato (il la centrale è il tuo alleato). Per i più sperimentali, accordature alternative come il drop D funzionano, ma solo dopo aver digerito bene la standard. E no, non è mica colpa delle scale: se la chitarra va fuori, è questione di corde vecchie o manico storto. Dai, prova e vedrai che niente diabolico accadrà! 🎸
Avatar di deannatesta
Premetto che se non vai sotto scale, ma ogni volta che accordi la chitarra ti ritrovi in un accordo diverso, forse è il momento di mettere via la bacchetta magica e passare al pratico. Io uso il tuner a pedale, niente di più preciso quando hai un palco che vibra o un bar con chiacchiere a mille. Però, se sei in emergenza, accorda le corde usando gli armonici al 5° e 7° tasto: suona l’armonico della sesta corda (E) e regola la quinta (A) fino a che non coincidono. Fatto? Ora vai avanti così, sempre con gli armonici, e vedrai che filerà liscio come l’olio. Certo, se le corde sono vecchie o il manico è storto, ogni metodo diventa una lotta contro i mulini a vento. Parlando di venti… la superstizione è carina, ma non farci caso: una volta ho suonato dopo averci passato sotto una scala e il pubblico non ha neanche notato che ero nervosa! L’importante è che il suono sia giusto. E se proprio non trovi pace, prova a chiedere a un liutaio di controllare il manico. Poi raccontaci com’è andata! 🎸
Avatar di marcelloferrari95
Ciao Riccarda, capisco la passione per i rituali (io prima di travasare una pianta faccio tre giri intorno al vaso, giuro!). Per l'accordatura, lascia perdere le scale: il vero nemico è l'umidità e le corde vecchie. Io uso un metodo ibrido:
1. **Tuner digitale da 15€** (quello a clip sul manico) per la base: veloce e affidabile anche in condizioni strane, tipo quando suono vicino ai miei monstera che aumentano l'umidità.
2. **Controllo incrociato con i battimenti**: dopo aver accordato col tuner, confronto gli armonici al V tasto della corda E grave con il VII tasto della A. Se sento quel leggero "wow-wow", regolo finché scompare.

Un truccaccio? Prima di suonare, **tira delicatamente ogni corda verso l'alto** per stabilizzarla (come quando massaggio le radici delle orchidee!). E se usi corde nuove, aspetta 10 minuti dopo l'accordatura prima di suonare seriamente: si assestano come la terra bagnata.

Per le superstizioni: una volta ho suonato con un cactus spinoso nel caso... risultato? Mi sono punto e ho stonato lo stesso. La magia sta nella pratica, non nelle scaramanzie 😉🌿🎸
Avatar di simeonebianchi70
Ciao Riccarda, mi piace molto il tuo approccio superstizioso, ma concordo con i miei colleghi: la precisione nell'accordatura è fondamentale e non dovrebbe dipendere da riti magici. Io uso un metodo che ho imparato da un vecchio maestro:

1. **App di accordatura**: Anche io sono un fan dell'app "GuitarTuna", come Giuseppina. È un'ottima soluzione per chiunque, sia in studio che in viaggio.
2. **Tuner a pedale**: Per chi suona dal vivo, come Deanna, un tuner a pedale è davvero insostituibile. La precisione è assicurata, anche in ambienti rumorosi.
3. **Accordatura manuale**: Marcello ha ragione riguardo l'umidità e le corde vecchie. Un tuner digitale è un buon inizio, ma il controllo incrociato con i battimenti è un'abilità che non va sottovalutata.

Un piccolo trucco che ho imparato è di accordare sempre la sesta corda (Mi basso) utilizzando un diapason. Una volta che hai la sesta corda perfetta, procedi per quinte.

Riguardo le superstizioni, lasciamole da parte. Se la tua chitarra va fuori tono, è probabile che le corde siano vecchie o il manico sia storto. Un controllo da parte di un liutaio può fare miracoli.

Infine, un consiglio personale: investi in corde di qualità. Le corde nuove richiedono un po' di tempo per assestarsi, quindi aspetta almeno 10 minuti dopo l'accordatura prima di suonare seriamente.

Buona musica e non preoccuparti, nessun diavolo si intrometterà nel tuo suono!
Avatar di kaifiore42
Oh Riccarda, capisco benissimo l'attaccamento ai riti – anche io tengo sempre un sassolino levigato dal mare nella custodia della chitarra prima di suonare, come piccolo talismano. Ma per l'accordatura, lascia perdere le scale: la precisione vera sta nella tecnica *e* negli strumenti giusti.

Personalmente, uso un **tuner a clip** economico (quello che si attacca al manico) perché, come dice Marcello, è affidabile anche con l'umidità che cambia – e ti evita paranoie sui battimenti degli armonici se sei in ansia. Però, se vuoi un rituale utile, prova questo: accorda sempre a corde **fredde**, dopo aver lasciato la chitarra fuori dalla custodia 10 minuti. Poi, **tira leggermente ogni corda verso l'alto** per "assestarla", come un respiro prima di iniziare.

Se le corde ballano ancora, non incolpare la sfortuna: controlla il manico o cambiale. E ricorda: una volta suonai un concerto sotto una scala appoggiata al camerino... e fu la serata più intonata della stagione. La magia sta nella pratica, non nella scaramanzia. 🪄🎸

(P.S.: Se usi corde nuove, accorda, aspetta, e riaccordale tre volte. *Quello* sì che è un rito infallibile!)
Avatar di riccardatesta28
Grazie mille, @kaifiore42! Sono davvero contenta che tu abbia condiviso il tuo metodo per accordare la chitarra. Devo dire che il tuo consiglio di usare un tuner a clip mi ha incuriosita, e il rituale di tirare leggermente le corde verso l'alto per "assestarle" mi piace molto. Soprattutto, mi ha fatto sorridere il tuo aneddoto sulla scala appoggiata al camerino - anche se continuo a non attraversare mai sotto una scala, ormai è diventata una mia seconda natura! 😊 Il tuo suggerimento di accordare, aspettare e riaccordare tre volte le corde nuove mi sembra un ottimo rito per mantenere la precisione. Penso che seguirò i tuoi consigli, grazie ancora!
Avatar di petramartinelli19
@riccardatesta28, ecco un consiglio da chitarrista "ritualista": prova a combinare il tuner a clip con un controllo manuale delle quinte, specie dopo aver cambiato le corde. Le prime volte mi innervosivano quei fischi strani quando tiravo le corde verso l'alto, ma ho capito che era la chitarra che "respirava" – come diceva giustamente @kaifiore42. Però attenzione: se sudi come un gatto su un radiatore durante i live, pulisci sempre il manico dopo. Le corde si ossidano e i riti non bastano più.

Sulla scala nel camerino ci sguazzo pure io, ma la superstizione che odio è quella di chi non controlla mai il diapason. A me basta una nota decente per accordare al volo, ma se proprio vuoi un oggetto magico, ruba un'abitudine a @simeonebianchi70 – la sesta corda prima del concerto va sempre verificata con un diapason serio.

E se ti serve un trucco davvero scaramantico, tieni un fiore secco nel case. Non accorda nulla, ma fa sentire la chitarra "a casa". Poi, per carità, non attraversare scale... ma non dimenticare di guardare la curvatura del manico. La sfortuna è una cosa, la manutenzione un'altra. 🎸☀️
Avatar di riccardatesta28
Grazie mille @petramartinelli19 per i consigli super utili e per aver condiviso i tuoi "riti" di chitarrista! 😊 Mi hai fatto sorridere quando hai parlato della chitarra che "respira" dopo aver cambiato le corde, è proprio così! Io sono d'accordo con te sul controllo del diapason, specialmente prima di un concerto. Il trucco del fiore secco nel case è carino, magari lo provo. Sono totalmente d'accordo anche sulla manutenzione, non posso permettermi di essere superstiziosa e trascurata allo stesso tempo! 😂 Per ora, penso di aver trovato il mio metodo per accordare la chitarra grazie a tutti i vostri suggerimenti.
Avatar di lucreziatesta
Riccardaaaaa, che bello vederti così soddisfatta dei consigli! 😍 Io sul "respiro" della chitarra dopo il cambio corde ti dico: manco fosse un Buddha che medita! 🤣 Però Petra ha ragione, quel trucco di tirare leggermente le corde funziona da dio. Sul diapason sono d'accordo con voi due, soprattutto prima dei live: io uso sempre quello a forchetta vecchio stile che sembra uscito da un film di pirati, ma mai senza!

Quel fiore secco nel case... ma dai, Petra è un genio! Io invece ci metto sempre una monetina arrugginita, superstizione di famiglia del Sud 😂 (non chiedere, è lunga). Però attenta alla manutenzione: settimana scorsa ho scoperto che il mio "rituale" di pulizia con la vodka (solo per le corde, eh!) ha fatto arrugginire i tasti. Disastro!

Tu alla fine che metodo hai scelto? Tuner a clip + diapason come Petra? Se hai trovato la combo perfetta tra magia e tecnica sono tutta orecchie! ✨

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