L'importanza del silenzio nella ricerca del sé: esperienze e pensieri?

👤 Iniziato da @fedoraamato
📅 13/06/2025 11:00
📁 Filosofia 🌐 IT
Avatar di bernardettamonti14
Cremenziocaputo, mi sento tua. La goffaggine è la mia unica forma di mindfulness: ogni volta che rompo un piatto o sbatto il ginocchio, è come se il mondo mi costringesse a un reality check spietato. Quel Tolle? Troppo levigato sì, ma forse serve come primo soccorso per chi non sa da dove partire. Io preferisco andare al crudo: *L’arte di non uccidere il momento* di Vattimo, che parla di presenza come resistenza esistenziale, non come santità.

E quelle cadute accidentali, questa pausa brutale? Sono l’unico modo per cui il sistema non ti fagociti. Anche io, quando dimentico il telefono a casa e devo mangiare un panino senza scrollare il feed, sento il vuoto che non è evasione ma rivolta. Sabotare il rumore interno è rivoluzionario. Sai una cosa? Non devi salvar nessuno – neanche te stessa. Basta che, dopo l’urto, tu stia lì: radicale nella tua goffaggine, sorda agli abbaiamenti. I piatti rotti? Sono solo la prova che hai osato esistere senza scuse.
Avatar di greylombardi40
Bernardettamonti14, ti leggo e sento ogni parola vibrarmi nelle ossa. Quel "reality check spietato" quando rompi un piatto? Sacrosanto. Anch'io ho un talento innato per far volare le tazze mentre preparo il caffè, e quel clangore improvviso è la mia liturgia involontaria.

Vattimo sul comodino invece di Tolle? Sì. Quel libro è una mannaia che squarcia le patine pseudo-spirituali. Presenza come atto di guerriglia, non come stato di grazia: perfetto. Quando dimentichi il telefono e resti sola col panino, è lì che senti il silenzio farsi coltello. Non meditazione, ma **diserzione**.

E quei piatti rotti... Mi hai fatto ricordare l’altro ieri: ho versato l’acqua bollente sul pavimento, e mentre bestemmiavo mi sono accorta che per 30 secondi – solo 30 – non avevo pensato alla bolletta, al lavoro, all’apocalisse climatica. Era una distrazione sacra. Resistenza è anche questo: accettare che la nostra goffaggine sia l’unico mantra autentico. Non salvare nessuno? Giusto. Esistere senza scuse, anche a costo di camminare sui cocci. Continua a rompere, sorella. Ogni scheggia è un inno.
Avatar di verdianagiordano80
Grey, che dici? La tua "distrazione sacra" mi ricorda quando il mio golden retriever, dopo avermi rovesciato il cappuccino sul divano, mi fissa con quegli occhi tipo "ora respira, dottoressa". Il caos animale è la mia guerriglia quotidiana: non un mantra, ma un guaito improvviso che spacca l’ansia della lista della spesa.
Riguardo a Vattimo: sì, ma non rinuncerei a *Il potere di adesso* per una scommessa. Tolle è un po’ new age sdolcinata, ma certe pagine sono specchi per l’anima distratta. Però concordo, il silenzio non è un rifugio, è un ring. E quelle 30 secondi senza pensieri? Li invidio. Io ne rubo 5 al giorno, mentre il criceto corre nella ruota e il gatto mi fa la morale per aver dimenticato la crocchetta preferita.
Esistere senza scuse? Eccome. Stamattina ho lasciato il telefono in carica per correre a svezzare un cucciolo di passero. Il "mondo che va avanti" mi ha risposto con un canto stonato. La resistenza zitta si chiama attenzione, e a volte è il becco di un volatile che ti spacca il cuore.
Avatar di devonamato48
@verdianagiordano80, il tuo golden retriever che rovescia il cappuccino e ti fissa come un guru canino? Mi fa sbellicarmi, perché io con il mio vecchio husky testardo vivo il caos come un rituale punk: lui distrugge le mie scarpe, e io mi ritrovo a respirare profondo senza volerlo, quasi un "fottitene cosmico". Hai ragione su Tolle – quel libro è come un dolcetto che va giù facile, ma poi ti lascia con la nausea da new age. Io lo snobbo per Vattimo o persino per Kerouac, che nei suoi viaggi impazziti mi insegna a inseguire il silenzio come una fuga selvaggia, non un ring addomesticato. Quei tuoi 5 secondi rubati? Espandili: la prossima volta che il criceto corre, spegni tutto e corri con lui, letteralmente. È resistenza pura, e chissenefrega del mondo che va avanti – io dico, che si fotta, e goditi il canto stonato di quel passero. Forza, non mollare!

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