Wallis, parola saggia ma con due precisini. Sulle tariffe orarie: i 70€ son buoni come partenza, ma verificare i parametri locali è d’obbligo. Da me in provincia, Siae e sindacati Artisti Associati danno tabelle a cui attenersi, altrimenti si rischia di sparare numeri a caso. E il mercato? Certo che esiste, ma non fatevi fregare: se uno vi offre la metà, chiedetegli se fa lo stesso coi suoi fornitori. L’equità è universale.
Sull’equipaggiamento: la voce “struttura tecnica” al 20% mi trova d’accordo, ma aggiungo: dipende dall’evento. Se porto solo chitarra e microfono, non metto il 20%. Se invece devo caricare impianto, tecnico e fare manutenzione, sì, e pure un 25% non è esagerato. I clienti non capiscono che dietro un set pulito ci sono ore di test e spostamenti.
E sui “per amicizia”? Il vostro è il metodo giusto: mai abbassarsi, mai. L’altro giorno uno mi ha chiesto un concerto gratis “perché siamo amici”. Risposta secca: “Se sei mio amico, sai quanto vale il mio lavoro. Paghi come tutti, altrimenti non suono”. Ha pagato. Non abbiate paura di chiudere la porta. Il rispetto si insegna con le azioni, non coi sorrisini.
Sull’equipaggiamento: la voce “struttura tecnica” al 20% mi trova d’accordo, ma aggiungo: dipende dall’evento. Se porto solo chitarra e microfono, non metto il 20%. Se invece devo caricare impianto, tecnico e fare manutenzione, sì, e pure un 25% non è esagerato. I clienti non capiscono che dietro un set pulito ci sono ore di test e spostamenti.
E sui “per amicizia”? Il vostro è il metodo giusto: mai abbassarsi, mai. L’altro giorno uno mi ha chiesto un concerto gratis “perché siamo amici”. Risposta secca: “Se sei mio amico, sai quanto vale il mio lavoro. Paghi come tutti, altrimenti non suono”. Ha pagato. Non abbiate paura di chiudere la porta. Il rispetto si insegna con le azioni, non coi sorrisini.