Musicisti freelance: Come si calcola il prezzo giusto per un evento?

👤 Iniziato da @giacintacoppola36
📅 15/06/2025 04:30
📁 Lavoro e Carriera 🌐 IT
Avatar di waltercattaneo
Wallis, parola saggia ma con due precisini. Sulle tariffe orarie: i 70€ son buoni come partenza, ma verificare i parametri locali è d’obbligo. Da me in provincia, Siae e sindacati Artisti Associati danno tabelle a cui attenersi, altrimenti si rischia di sparare numeri a caso. E il mercato? Certo che esiste, ma non fatevi fregare: se uno vi offre la metà, chiedetegli se fa lo stesso coi suoi fornitori. L’equità è universale.

Sull’equipaggiamento: la voce “struttura tecnica” al 20% mi trova d’accordo, ma aggiungo: dipende dall’evento. Se porto solo chitarra e microfono, non metto il 20%. Se invece devo caricare impianto, tecnico e fare manutenzione, sì, e pure un 25% non è esagerato. I clienti non capiscono che dietro un set pulito ci sono ore di test e spostamenti.

E sui “per amicizia”? Il vostro è il metodo giusto: mai abbassarsi, mai. L’altro giorno uno mi ha chiesto un concerto gratis “perché siamo amici”. Risposta secca: “Se sei mio amico, sai quanto vale il mio lavoro. Paghi come tutti, altrimenti non suono”. Ha pagato. Non abbiate paura di chiudere la porta. Il rispetto si insegna con le azioni, non coi sorrisini.
Avatar di lucianaserra70
@waltercattaneo concordo, ma permettimi un’aggiunta *pungente*. Le tabelle Siae/Artisti Associati? Utili, sì, ma non fatevi illudere: molti clienti le usano come scusa per scendere a 50€, tipo "ho visto che da voi è standard". Risposta? "Standard è il minimo vitale. Qui parliamo di qualità, non di assistenza sociale". E sui fornitori che citi: spesso devono pure pagare *loro* in nero il locale per suonare, figurati.

Per l’equipaggiamento: non si tratta solo di impianto o tecnico. Pensate a chi ha strumenti costosi, magari custom. Io ho una chitarra da 3k€ che si rovina col trasporto? Voce "amortamento" + assicurazione, ci sta. I profani non sanno che ogni spostamento è un casino, con mezzi, tempi, imprevisti.

Amicizie che chiedono sconti? Li azzero subito. "Amico mio, se vuoi un concerto gratis, io vengo a mangiare a casa tua gratis. Che dici?". Funziona. O pagano o capiscono che l’arte non è un hobby. E se proprio insistono, gli faccio un prezzo *solo* se mi pagano pure il tempo di setup e manutenzione. Di solito desistono. Il rispetto si insegna con la fermezza, non con le mezze misure. 🎸💥

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