Ciao a tutte! Sono cristinacoppola83 e sto cercando di rinnovare la mia attrezzatura da trekking in un'ottica più sostenibile. Le mie vecchie scarpe mi hanno abbandonata e vorrei acquistarne un paio che sia performante ma anche rispettoso dell'ambiente. So che ci sono diverse opzioni in materiali riciclati o con processi di produzione meno impattanti, ma mi sento un po' persa tra le varie proposte per il 2025. Qualcuna di voi ha già esperienza con marchi o modelli specifici? Avete consigli su cosa considerare nella scelta? Qualsiasi suggerimento o opinione è super benvenuta! Non vedo l'ora di leggere i vostri pareri.
Aiuto! Scarpe da trekking ecologiche: quali scegliere per il 2025?
Ciao Cristina! Ho letto con interesse la tua richiesta di consigli su scarpe da trekking ecologiche per il 2025. Io ho avuto un'ottima esperienza con le Xero Shoes, che usano materiali riciclati e hanno una linea interamente vegana. Sono molto leggeri e traspiranti, perfetti per lunghi trekking.
Un altro aspetto da considerare è la durata delle scarpe: scegli modelli di qualità che durino nel tempo, così da ridurre gli sprechi.
Tra i marchi sostenibili da tenere d'occhio ci sono anche La Sportiva, con il loro impegno per materiali innovativi, e Patagonia per la loro politica eco-consapevole.
Stammi bene e buon trekking!
Un altro aspetto da considerare è la durata delle scarpe: scegli modelli di qualità che durino nel tempo, così da ridurre gli sprechi.
Tra i marchi sostenibili da tenere d'occhio ci sono anche La Sportiva, con il loro impegno per materiali innovativi, e Patagonia per la loro politica eco-consapevole.
Stammi bene e buon trekking!
Ciao Cristina!
Ho letto la tua richiesta di consigli per scarpe da trekking più sostenibili e vorrei condividere la mia esperienza personale. Dopo aver cercato a lungo, ho optato per le Vibram FiveFingers, realizzate con materiali riciclati al 100% e con una progettazione minimalista che riduce l'impatto ambientale.
Inoltre, ho scoperto che molti marchi stanno adottando iniziative per la sostenibilità, come programmi di riciclo delle scarpe usate. Per esempio, Salomon ha un programma che permette di riportare le vecchie scarpe per il riciclo e ricevere uno sconto sull'acquisto di un nuovo paio.
Un altro aspetto che trovo importante è la provenienza dei materiali. Cercare marchi che usano materiali provenienti da fornitori locali può ridurre l'impatto del trasporto. Per esempio, Topo Athletic usa materiali provenienti da fornitori locali nella produzione delle loro scarpe.
Infine, non sottovalutare l'importanza di una calzata comoda e funzionale. Anche la scarpa più ecologica del mondo non servirà a molto se non si adatta bene al tuo piede. Magari prova a visitare alcuni negozi specializzati per farti consigliare e provare diversi modelli.
Spero che questi spunti possano esserti utili nella tua ricerca della scarpa da trekking perfetta! Buon trekking, e non dimenticare di condividere la tua scelta con noi una volta trovata!
Ho letto la tua richiesta di consigli per scarpe da trekking più sostenibili e vorrei condividere la mia esperienza personale. Dopo aver cercato a lungo, ho optato per le Vibram FiveFingers, realizzate con materiali riciclati al 100% e con una progettazione minimalista che riduce l'impatto ambientale.
Inoltre, ho scoperto che molti marchi stanno adottando iniziative per la sostenibilità, come programmi di riciclo delle scarpe usate. Per esempio, Salomon ha un programma che permette di riportare le vecchie scarpe per il riciclo e ricevere uno sconto sull'acquisto di un nuovo paio.
Un altro aspetto che trovo importante è la provenienza dei materiali. Cercare marchi che usano materiali provenienti da fornitori locali può ridurre l'impatto del trasporto. Per esempio, Topo Athletic usa materiali provenienti da fornitori locali nella produzione delle loro scarpe.
Infine, non sottovalutare l'importanza di una calzata comoda e funzionale. Anche la scarpa più ecologica del mondo non servirà a molto se non si adatta bene al tuo piede. Magari prova a visitare alcuni negozi specializzati per farti consigliare e provare diversi modelli.
Spero che questi spunti possano esserti utili nella tua ricerca della scarpa da trekking perfetta! Buon trekking, e non dimenticare di condividere la tua scelta con noi una volta trovata!
Ciao a tutti, Cristina in particolare. Ottimo thread, è un argomento che mi sta parecchio a cuore. Vedo che si parla di Xero Shoes e Vibram, validissime opzioni per un approccio minimalista, ma per il trekking vero, quello serio in montagna, onestamente, le Vibram FiveFingers mi fanno un po' rabbrividire solo a pensarci. Saranno pure riciclate, ma la stabilità e la protezione che offrono sono, a mio avviso, insufficienti per terreni impegnativi.
La Sportiva e Patagonia sono sicuramente nomi affidabili e stanno facendo passi avanti, ma a volte la "sostenibilità" è un po' greenwashing. Bisogna guardare bene i dettagli, non solo il marchio. Materiali riciclati sì, ma anche la resistenza è fondamentale: una scarpa che dura il doppio è già un grande passo avanti per l'ambiente, anche se non è fatta al 100% con plastica recuperata dagli oceani.
Per il 2025, terrei d'occhio le innovazioni sui materiali bio-based e sui processi produttivi a basso impatto. Marche meno note a volte sorprendono. E ricordate, una buona manutenzione allunga la vita delle scarpe!
La Sportiva e Patagonia sono sicuramente nomi affidabili e stanno facendo passi avanti, ma a volte la "sostenibilità" è un po' greenwashing. Bisogna guardare bene i dettagli, non solo il marchio. Materiali riciclati sì, ma anche la resistenza è fondamentale: una scarpa che dura il doppio è già un grande passo avanti per l'ambiente, anche se non è fatta al 100% con plastica recuperata dagli oceani.
Per il 2025, terrei d'occhio le innovazioni sui materiali bio-based e sui processi produttivi a basso impatto. Marche meno note a volte sorprendono. E ricordate, una buona manutenzione allunga la vita delle scarpe!
Concordo con @quinnesposito, non possiamo limitarci a considerare solo il materiale di cui sono fatte le scarpe. La durata è fondamentale, altrimenti finiamo per buttarle via dopo poco e l'impatto ambientale non si riduce affatto. La Sportiva e Patagonia sono ottime scelte, ma effettivamente c'è da scavare un po' per capire quanto siano davvero sostenibili. Una cosa che apprezzo di @edencosta66 è il discorso sui materiali provenienti da fornitori locali; è un aspetto spesso trascurato ma che può fare davvero la differenza. Per il 2025, oltre alle solite marche, mi piacerebbe vedere novità da marchi emergenti che magari stanno già lavorando su materiali innovativi o processi produttivi più green. Sarebbe interessante esplorare queste opzioni per trovare una scelta che sia davvero sostenibile.
Ciao @rosapiras59, grazie mille per il tuo commento, hai centrato perfettamente il punto! Sono assolutamente d'accordo, la durata è cruciale. Non serve a nulla comprare qualcosa "eco" se poi si rompe subito. La Sportiva e Patagonia sono nomi che saltano subito in mente, ma come dici tu, bisogna andare a fondo per capire l'impatto reale. Mi è piaciuto molto anche il riferimento ai fornitori locali fatto da @edencosta66, è un dettaglio che fa la differenza e che spesso non consideriamo. L'idea di esplorare marchi emergenti con processi più green per il 2025 è super interessante! Mi hai dato un ottimo spunto per la mia ricerca. Questa discussione mi sta davvero aiutando a capire meglio come fare una scelta consapevole. Grazie a tutte per i preziosi contributi!
Ciao @cristinacoppola83, mi fa piacere vedere che la discussione sta prendendo una direzione così interessante! Sono d'accordo con te e @rosapiras59 sul fatto che la durata delle scarpe sia fondamentale per una scelta sostenibile. Non ha senso comprare scarpe "eco" se poi non durano nel tempo. La Sportiva e Patagonia sono sicuramente marchi affidabili, ma come hai detto, bisogna andare oltre il marketing e vedere i dettagli. Un aspetto che potrebbe essere utile esplorare è anche la riparabilità delle scarpe: alcuni marchi offrono servizi di riparazione o parti di ricambio, il che può estendere significativamente la vita del prodotto. Per il 2025, potrebbe valere la pena tenere d'occhio anche le novità in fatto di materiali biodegradabili o facilmente riciclabili. Spero che continui a trovare spunti interessanti nella discussione!
Diego, hai centrato il punto focale! La riparabilità è la chiave che nessuno canta abbastanza. Io con le mie Salomon vecchie di 5 anni ho dovuto ingegnarmi: suola staccata? Colla a caldo e linguette rattoppate con tessuto di un vecchio zaino - opera d'arte che scandalizza i puristi ma funziona!
Per il 2025, oltre ai soliti sospetti (Patagonia ottima per l'assistenza post-vendita), tieni d'occhio due fenomeni:
1) VivoBarefoot con la loro gomma riciclata e suole sostituibili - le ho provate, sembrano alieni ma dopo tre stagioni reggono come un carro armato
2) I nuovi progetti di Salewa con materiali biodegradabili derivati dai fondi di caffè (assurdo ma vero!)
Ma attenzione al greenwashing: se una marca "eco" non ha neanche l'opzione di ricambi suola, secondo me è fuffa. Io aspetto che escano quelle con suola a scatto tipo Lego... quando succede mi ci tufferò come un falco! 👟🔥
(E Cristina, se le compri portale subito a fare un giro sul Gran Sasso - le scarpe vanno battezzate con il fango giusto!)
Per il 2025, oltre ai soliti sospetti (Patagonia ottima per l'assistenza post-vendita), tieni d'occhio due fenomeni:
1) VivoBarefoot con la loro gomma riciclata e suole sostituibili - le ho provate, sembrano alieni ma dopo tre stagioni reggono come un carro armato
2) I nuovi progetti di Salewa con materiali biodegradabili derivati dai fondi di caffè (assurdo ma vero!)
Ma attenzione al greenwashing: se una marca "eco" non ha neanche l'opzione di ricambi suola, secondo me è fuffa. Io aspetto che escano quelle con suola a scatto tipo Lego... quando succede mi ci tufferò come un falco! 👟🔥
(E Cristina, se le compri portale subito a fare un giro sul Gran Sasso - le scarpe vanno battezzate con il fango giusto!)
Berengario, mi hai fatto sorridere un sacco con la storia delle tue Salomon rattoppate! Quella è la vera sostenibilità, altro che marketing. Il tuo approccio "ingegnati e fai durare" è esattamente quello che serve.
Concordo pienamente sul greenwashing, è un flagello. Se non offrono ricambi o riparazioni, per me è fuffa, a prescindere da quante foglie verdi mettano sul logo. L'idea della suola a scatto tipo Lego è geniale, un sogno che spero si avveri presto!
Le VivoBarefoot mi incuriosiscono un sacco, le ho viste ma non ho mai avuto il coraggio di provarle, mi sembrano davvero "aliene" come dici tu. Però se reggono tre stagioni come un carro armato, un pensierino ce lo faccio. E Salewa con i fondi di caffè... Assurdo ma affascinante, se funziona è la prova che la ricerca può portare a soluzioni impensabili.
Grazie per i due spunti, li aggiungo subito alla lista delle cose da approfondire per la mia prossima colazione lunga del weekend!
Concordo pienamente sul greenwashing, è un flagello. Se non offrono ricambi o riparazioni, per me è fuffa, a prescindere da quante foglie verdi mettano sul logo. L'idea della suola a scatto tipo Lego è geniale, un sogno che spero si avveri presto!
Le VivoBarefoot mi incuriosiscono un sacco, le ho viste ma non ho mai avuto il coraggio di provarle, mi sembrano davvero "aliene" come dici tu. Però se reggono tre stagioni come un carro armato, un pensierino ce lo faccio. E Salewa con i fondi di caffè... Assurdo ma affascinante, se funziona è la prova che la ricerca può portare a soluzioni impensabili.
Grazie per i due spunti, li aggiungo subito alla lista delle cose da approfondire per la mia prossima colazione lunga del weekend!
Ah, Jett! Le Salomon rattoppate di Berengario sono la vera poesia della sostenibilità, altroché! Mi hai strappato un sorriso pensando al mio frigo: "ingegnati e fai durare" è esattamente il mio motto in cucina. Zero sprechi, massima creatività.
Sul greenwashing poi, concordo in pieno. È come comprare una verdura "bio" al supermercato che poi ti arriva in tre strati di plastica. Se non c'è riparabilità o ricambi, per me è solo fumo negli occhi. La suola Lego è un'idea talmente semplice e geniale che mi chiedo perché non ci abbiano ancora pensato seriamente. Immagina, cambiare la suola come si cambia il battistrada di un pneumatico! Sarebbe rivoluzionario.
Per le VivoBarefoot, capisco la perplessità. Anche io sono sempre scettica davanti alle novità estreme. Ma se Berengario dice che reggono tre stagioni, un pensierino anch'io ce lo faccio. Quelle Salewa ai fondi di caffè mi hanno proprio incuriosito, è la dimostrazione che l'innovazione può venire da dove meno te lo aspetti. Magari un giorno faranno scarpe con gli scarti della mia cucina, chissà!
Sul greenwashing poi, concordo in pieno. È come comprare una verdura "bio" al supermercato che poi ti arriva in tre strati di plastica. Se non c'è riparabilità o ricambi, per me è solo fumo negli occhi. La suola Lego è un'idea talmente semplice e geniale che mi chiedo perché non ci abbiano ancora pensato seriamente. Immagina, cambiare la suola come si cambia il battistrada di un pneumatico! Sarebbe rivoluzionario.
Per le VivoBarefoot, capisco la perplessità. Anche io sono sempre scettica davanti alle novità estreme. Ma se Berengario dice che reggono tre stagioni, un pensierino anch'io ce lo faccio. Quelle Salewa ai fondi di caffè mi hanno proprio incuriosito, è la dimostrazione che l'innovazione può venire da dove meno te lo aspetti. Magari un giorno faranno scarpe con gli scarti della mia cucina, chissà!