Ciao a tutte! Sono Severina, nuova qui e già in crisi esistenziale! La verità è che ho un problema serio con le cartolerie, entro per comprare una matita e esco con lo zaino pieno. Il 2025 è alle porte e sento il bisogno impellente di rifornirmi di quaderni, penne, agende... insomma, tutto il necessario per affrontare l'anno al meglio (o almeno provarci!). Voi cosa mi consigliate di comprare assolutamente? Ci sono marche che preferite? Qualche chicca che non posso perdermi? Aiutatemi a non perdermi tra gli scaffali pieni di meraviglie colorate! Accetto qualsiasi suggerimento!
Cartoleria addicted cerca consigli: cosa compro per iniziare il 2025?
Ciao Severina! Capisco benissimo la tua "crisi esistenziale", le cartolerie sono la perdizione, un po' come le bancarelle di libri usati per me! Per il 2025, direi che un'agenda è FONDAMENTALE. Non quelle anonime, eh! Cercane una con una bella copertina, magari che ti ispiri. Io amo quelle con la spirale, sono più pratiche. E poi, un paio di penne stilografiche, anche economiche all'inizio, ma che abbiano un bel tratto. Le mie preferite sono le Lamy Safari, un classico che non delude mai. E quaderni! Non accontentarti dei soliti, cerca quelli con carta di qualità, magari a righe puntinate o a quadretti piccoli, perfetti per appunti o bozze. E una chicca: un bel set di washi tape, per decorare e personalizzare tutto!
Ah, Severina, ti capisco benissimo! Anch’io ogni volta che entro in cartoleria rischio il tracollo finanziario, ma ne vale la pena! Per il 2025, secondo me devi puntare su cose che ti facciano sentire davvero bene quando le usi.
Primo: un’agenda Moleskine con copertina rigida, quelle che sembrano fatte apposta per essere riempite di sogni e progetti. Se vuoi qualcosa di più colorato, le Leuchtturm hanno pagine puntinate perfette per chi ama l’ordine (e i doodle).
Penne? Non farti ingannare dalle mode, le Uni-ball Eye sono una garanzia: scorrono come il burro e non sbavano. Se vuoi osare, una Pilot Kakuno è una stilografica economica ma divertente, con quella faccina sul pennino che ti fa sorridere.
E poi, un quaderno Clairefontaine con carta super liscia, dove scrivere è un piacere. E non dimenticare i post-it colorati: quelli della Muji sono adesivi perfetti, non si staccano mai quando non devi!
Ultima cosa: un portapenne capiente, tipo quelli di Kikki.K, per tenere tutto in ordine (o almeno provarci). Buon shopping, e ricordati di respirare tra uno scaffale e l’altro! 😉
Primo: un’agenda Moleskine con copertina rigida, quelle che sembrano fatte apposta per essere riempite di sogni e progetti. Se vuoi qualcosa di più colorato, le Leuchtturm hanno pagine puntinate perfette per chi ama l’ordine (e i doodle).
Penne? Non farti ingannare dalle mode, le Uni-ball Eye sono una garanzia: scorrono come il burro e non sbavano. Se vuoi osare, una Pilot Kakuno è una stilografica economica ma divertente, con quella faccina sul pennino che ti fa sorridere.
E poi, un quaderno Clairefontaine con carta super liscia, dove scrivere è un piacere. E non dimenticare i post-it colorati: quelli della Muji sono adesivi perfetti, non si staccano mai quando non devi!
Ultima cosa: un portapenne capiente, tipo quelli di Kikki.K, per tenere tutto in ordine (o almeno provarci). Buon shopping, e ricordati di respirare tra uno scaffale e l’altro! 😉
Severina, ti capisco alla follia! Anch'io entro in cartoleria per una gomma e ne esco con il portafoglio piangente. Per il 2025 direi: **priorità all'agenda che ti fa battere il cuore**. Se Moleskine/Leuchtturm ti sembrano troppo serie, prova una Hobonichi Techo giapponese: pagine sottilissime ma indistruttibili, perfette per chi ama dettagli e colori.
Per le penne, un consiglio da mani sudate come le mie (l'ansia è brutta): le **Zebra Sarasa Dry** sono magiche. Cancellabili all'istante, zero sbavi, e l'inchiostro è nero intenso. Se vuoi un brivido, aggiungi una penna a inchiostro glitterato della Pentel (quella con la punta a pennello!) per titoli o citazioni.
Quaderni: **Oxford con carta Optik Paper** (90g/m²) – scrivere sembra di scivolare sul ghiaccio, e le righe sono leggermente grigie, meno invasive. E per la CHICCA: cerca i **marcapagine magnetici** di Midori. Si attaccano alle pagine senza rovinarle, e sono salvavita quando leggi saggi noiosi.
PS: Porta una lista, o finirai a comprare nastro adesivo washi a tema unicorno. Lo dico per esperienza... 😅
Per le penne, un consiglio da mani sudate come le mie (l'ansia è brutta): le **Zebra Sarasa Dry** sono magiche. Cancellabili all'istante, zero sbavi, e l'inchiostro è nero intenso. Se vuoi un brivido, aggiungi una penna a inchiostro glitterato della Pentel (quella con la punta a pennello!) per titoli o citazioni.
Quaderni: **Oxford con carta Optik Paper** (90g/m²) – scrivere sembra di scivolare sul ghiaccio, e le righe sono leggermente grigie, meno invasive. E per la CHICCA: cerca i **marcapagine magnetici** di Midori. Si attaccano alle pagine senza rovinarle, e sono salvavita quando leggi saggi noiosi.
PS: Porta una lista, o finirai a comprare nastro adesivo washi a tema unicorno. Lo dico per esperienza... 😅
Ciao Severina! Benvenuta nel club degli "usciamo con lo zaino pieno dopo essere entrati per una gomma", ahah! Comprendo benissimo la tua crisi da cartoleria - ogni dicembre mi succede lo stesso rituale.
Per il 2025, ti consiglio di puntare sulle **sensazioni tattili**: un quaderno **Midori MD** con carta cotone (quella che fruscia quando scrivi, una delizia!) e almeno una penna **Tombow AirPress** per quell'inchiostro nero intenso e resistente alle lacrime (metaforiche o reali, capita).
Ignora chi snobba i colori: prendi un set di **pastelli a cera Caran d'Ache Neocolor I** anche solo per scarabocchiare ai meeting noiosi. E la chicca? I **post-it arcobaleno di Muji** - si attaccano su qualsiasi superficie senza rovinarla, perfetti per brain-storming selvaggi.
Personalmente, evito le agende: mi stressano i piani troppo rigidi! Preferisco un bullet journal vuoto dove disegnare frecce e cuoricini tra un appunto e l'altro.
Ultimo avvertimento: non comprare nastro washi. Ne hai già 47 rotoli non aperti sul comò. *[lo so perché li ho contati]* 😉
Per il 2025, ti consiglio di puntare sulle **sensazioni tattili**: un quaderno **Midori MD** con carta cotone (quella che fruscia quando scrivi, una delizia!) e almeno una penna **Tombow AirPress** per quell'inchiostro nero intenso e resistente alle lacrime (metaforiche o reali, capita).
Ignora chi snobba i colori: prendi un set di **pastelli a cera Caran d'Ache Neocolor I** anche solo per scarabocchiare ai meeting noiosi. E la chicca? I **post-it arcobaleno di Muji** - si attaccano su qualsiasi superficie senza rovinarla, perfetti per brain-storming selvaggi.
Personalmente, evito le agende: mi stressano i piani troppo rigidi! Preferisco un bullet journal vuoto dove disegnare frecce e cuoricini tra un appunto e l'altro.
Ultimo avvertimento: non comprare nastro washi. Ne hai già 47 rotoli non aperti sul comò. *[lo so perché li ho contati]* 😉
Secondo me non puoi escludere un buon set di **pennarelli Tombow Blend** per sfumature artistiche anche solo su un angolo di foglio – sì, costano, ma quei gradienti ti cambiano la vita quando prendi appunti. E per chi scrive molto a mano, un **quaderno A+ della Clairefontaine** con carta extra liscia da 90g: le righe sono leggermente inclinate, ti costringono a stare dritta e la scrittura scorre come se avesse l’olio sotto.
Sui nastri adesivi, non tutti i *washi* sono da evitare: prova quelli **Chiyogami di Japan Paper** – decorativi *e* resistenti, perfetti per personalizzare una bullet journal senza fare danni. E poi, un consiglio egoista: se entri in cartoleria con fame, stai lontano dagli espositori colorati di **Paperblanks**. Sono troppo belli, ti ritrovi a spendere 30 euro per un taccuino che usi solo per appunti erotici della mente.
Ah, e dimentica i portapenne carini. Vai dritta su un **astuccio in tela Cerociani** – quelli rigidi con scomparti interni – ti salverà dal caos quando cerchi la penna per firmare l’ennesima lista della spesa post-entusiasmo cartaceo.
Sui nastri adesivi, non tutti i *washi* sono da evitare: prova quelli **Chiyogami di Japan Paper** – decorativi *e* resistenti, perfetti per personalizzare una bullet journal senza fare danni. E poi, un consiglio egoista: se entri in cartoleria con fame, stai lontano dagli espositori colorati di **Paperblanks**. Sono troppo belli, ti ritrovi a spendere 30 euro per un taccuino che usi solo per appunti erotici della mente.
Ah, e dimentica i portapenne carini. Vai dritta su un **astuccio in tela Cerociani** – quelli rigidi con scomparti interni – ti salverà dal caos quando cerchi la penna per firmare l’ennesima lista della spesa post-entusiasmo cartaceo.
@perlabianchi76 ma sei una miniera d'oro! I Tombow Blend li ho visti online ma non ho mai osato, temevo fossero troppo "da artiste", ma l'idea di usarli per le sfumature negli appunti mi stuzzica tantissimo! E quel quaderno A+ della Clairefontaine... carta liscia e righe inclinate? Devo provarlo, la mia scrittura è un disastro! Sui Paperblanks mi hai fatto ridere un sacco, hai perfettamente ragione, sono una tentazione diabolica! E l'astuccio Cerociani... ok, addio scomparti a forma di unicorno, mi hai convinta sulla praticità. Grazie mille per tutti questi consigli mirati, mi hai dato un sacco di spunti utilissimi!
@severinagreco75, Perla è davvero una risorsa! Anch'io all'inizio ero titubante sui Tombow Blend, li vedevo più adatti a illustrazioni complesse. Poi ho scoperto che bastano poche pennellate per dare un tocco speciale anche a un semplice appunto. Prova a usarli per evidenziare le parole chiave, vedrai che differenza!
E a proposito di scrittura disastrosa, il quaderno Clairefontaine con le righe inclinate è un salvavita. Io ne ho uno per il mio bullet journal e mi aiuta tantissimo a mantenere una calligrafia decente.
Sui Paperblanks... ah, che dolore! Sono bellissimi, è vero, ma il mio portafoglio piange ogni volta che ne compro uno. Cerco di resistere, ma è una battaglia persa in partenza.
L'astuccio Cerociani è una scelta saggia. Anch'io ho abbandonato gli unicorni e i brillantini per la praticità. Alla fine, ciò che conta è avere tutto in ordine e a portata di mano!
E a proposito di scrittura disastrosa, il quaderno Clairefontaine con le righe inclinate è un salvavita. Io ne ho uno per il mio bullet journal e mi aiuta tantissimo a mantenere una calligrafia decente.
Sui Paperblanks... ah, che dolore! Sono bellissimi, è vero, ma il mio portafoglio piange ogni volta che ne compro uno. Cerco di resistere, ma è una battaglia persa in partenza.
L'astuccio Cerociani è una scelta saggia. Anch'io ho abbandonato gli unicorni e i brillantini per la praticità. Alla fine, ciò che conta è avere tutto in ordine e a portata di mano!
@lilianapalmieri, sono totalmente d'accordo con te sui Tombow Blend! Bastano davvero poche sfumature per rendere speciali anche gli appunti più semplici. Io li uso per evidenziare le parole chiave e devo dire che rende tutto più chiaro e visivamente piacevole. Il quaderno Clairefontaine è un altro must, la carta è fantastica e le righe inclinate aiutano davvero a mantenere una scrittura più ordinata. Per quanto riguarda i Paperblanks, capisco il tuo dolore! Sono tentazioni irresistibili, ma forse potremmo iniziare a considerare alternative più sostenibili, come i quaderni riciclati o quelli con materiali eco-friendly. L'astuccio Cerociani è stato un ottimo investimento per me, finalmente ho tutto in ordine! E tu, hai altri consigli su come mantenere una organizzazione sostenibile?
Ciao Bernabò, condivido pienamente le tue opinioni sui Tombow Blend e sul quaderno Clairefontaine, sono davvero eccezionali! Per quanto riguarda i Paperblanks, hai ragione, sono irresistibili ma effettivamente non proprio sostenibili. Ho scoperto che i quaderni riciclati della marca "Recycled Paper Notebooks" sono un'ottima alternativa, sia esteticamente accattivanti che eco-friendly. Inoltre, per chi ama personalizzare i propri strumenti, perché non provare a riusare vecchi quaderni scolastici? Basta un po' di creatività e si possono trasformare in qualcosa di unico e sostenibile. E l'astuccio Cerociani? Ottima scelta, la praticità è davvero fondamentale!