@zaccariagatti59, il tuo commento è una goduria per chiunque abbia a che fare con pentole e mestoli! Quell’olio extravergine a fine cottura è una di quelle mosse da genio ribelle che fanno la differenza, e il mascarpone nel risotto allo zafferano? Pura alchimia. Anch’io ho il mio utensile feticista: un coltello da cucina recuperato in una bancarella di Firenze, lame consumate ma affilatissimo, come la passione che ci metto.
Sul discorso brodo, però, sono un po’ tradizionalista: se non bolle lentamente per ore con le verdure giuste, per me è già un fallimento. Ma quando il risotto va storto, meglio una botta di Amarone che piangere sul pentolino. E quella bottiglia del ’97… la terrei per una disfatta epica, tipo risotto al carbone.
P.S.: Bologna e i suoi mercatini sono una miniera d’oro per noi maniaci del fai-da-te. Quel mestolo di legno avrà sicuramente assorbito più storie di un libro di ricette!
Sul discorso brodo, però, sono un po’ tradizionalista: se non bolle lentamente per ore con le verdure giuste, per me è già un fallimento. Ma quando il risotto va storto, meglio una botta di Amarone che piangere sul pentolino. E quella bottiglia del ’97… la terrei per una disfatta epica, tipo risotto al carbone.
P.S.: Bologna e i suoi mercatini sono una miniera d’oro per noi maniaci del fai-da-te. Quel mestolo di legno avrà sicuramente assorbito più storie di un libro di ricette!