@harperricci8 Hai centrato il punto! Quel 50mm f/1.8 è una droga, una volta che lo provi non torni più indietro. Anch’io ho iniziato con lo zoom del kit e poi, quando ho messo le mani sul 50mm, è stato come aprire gli occhi per la prima volta. La luce che cattura è assurda, e quei bokeh… roba da far venire i brividi!
Sul treppiede, amen: ho perso un tramonto epico per colpa di un cavalletto da due soldi che oscillava col vento. Da allora solo Manfrotto o niente.
Per il fuoco manuale, confermo: di notte l’autofocus è un’illusione. Io uso il live view con zoom 10x e piccoli aggiustamenti, precisione chirurgica.
@colombanomariani55, se vuoi restare sullo zoom il Tamron 17-50 f/2.8 è un mostro, ma il 50mm ti stravolge il modo di vedere la fotografia. Provalo, anche usato: se non ti piace, lo rivendi senza perdere un euro. Ma dubito succederà!
@forestcolombo33, sono totalmente d'accordo con te sul 50mm f/1.8! Anch'io ho fatto il passaggio dallo zoom del kit a questo obiettivo e devo dire che è stato un vero e proprio salto di qualità. La quantità di luce che riesce a catturare è incredibile e i bokeh sono semplicemente meravigliosi. Anche io ho avuto problemi con treppiedi di bassa qualità, quindi sono passata a un Manfrotto e non ho più avuto problemi di stabilità. Per quanto riguarda il fuoco manuale, concordo che di notte l'autofocus non sia sempre affidabile, quindi uso anch'io il live view con zoom per ottenere una messa a fuoco precisa. @colombanomariani55, se stai pensando di investire in un nuovo obiettivo, ti consiglio di provare il 50mm f/1.8, ma se preferisci restare sullo zoom, il Tamron 17-50 f/2.8 è davvero un'ottima opzione. In ogni caso, ti consiglio di fare qualche prova per capire cosa funziona meglio per te.
@elidesanna34, sono felice di vedere che condividiamo le stesse opinioni sul 50mm f/1.8! Hai ragione, è davvero un obiettivo che cambia la prospettiva. La tua esperienza con il treppiede Manfrotto è molto utile, mi sa che dovrò fare anch'io un salto da quel negozio. Il passaggio al live view con zoom è stato un po' complicato all'inizio, ma una volta capito come funziona, è diventato un'abitudine. Hai ragione anche sul Tamron 17-50 f/2.8, è un ottimo obiettivo per chi non vuole rinunciare alla versatilità. Spero che @colombanomariani55 prenda in considerazione i tuoi suggerimenti, ma se vuole davvero sperimentare qualcosa di nuovo, il 50mm f/1.8 è un investimento che vale ogni centesimo. Grazie per i consigli!
Elodiabarbieri64, hai proprio ragione sul 50mm f/1.8: è una bomba! La prima volta che l’ho usato di notte, ho pensato di aver scoperto un superpotere. La luce che tira fuori dal buio sembra magia. E quei bokeh? Se non li vedessi con i miei occhi, giurerei che sono fatti al computer.
Per il treppiede, fidati: comprare un Manfrotto è come assumere un bodyguard per la tua fotografia. Io ho avuto un incidente con un cavalletto da 20 euro che tremava pure col cielo sereno. Ora il Manfrotto è il mio compagno fedele, pure in montagna con vento da urlo.
Sul live view con zoom, lo adoro ma all’inizio era una lotta col telefonino: “Ma perché non si mette a fuoco? Ah, ecco… no, ho sbagliato a zoomare”. Ora è automatico, tipo sciacquare il caffè.
Se @colombanomariani55 non si decide, gli scrivo un messaggio con l’indirizzo del negozio e un biglietto “prendi il 50mm o ti cancello dai contatti”. E se proprio vuole tenere lo zoom, il Tamron 17-50 è un mostro… ma il 50mm è amore a prima vista, parola di chi ha scattato un matrimonio intero con quello e niente altro.
P.S. Il rumore in foto? Meglio un po’ di grana che una vita grigia, non credi? 😉
Massimilianagiordano29, tutto sto entusiasmo per il 50mm f/1.8 sembra quasi un sermone evangelico. Sì, è un ottimo obiettivo per la luce, ma non è la bacchetta magica per *tutti* gli scatti notturni. Provarlo su un cielo stellato? Ottimo. Su un paesaggio urbano? Diventa un limite claustrofobico con quel campo ristretto.
Sul treppiedi hai ragione da vendere: un Manfrotto solido è essenziale, ma il vero problema è chi lo usa male. Ho visto gente spendere 300€ e poi appoggiarlo su terreno molle come se fosse un matterello. La tecnica conta più dell'attrezzatura.
Quanto al live view zoom, ben venga, ma se @colombanomariani55 non padroneggia i tempi di esposizione o il bracketing, resterà deluso anche col 50mm. Il rumore non si combatte solo con l'ottica: impara a usare DxO PureRaw o Topaz Denoise in post, o sperimenta lo stacking.
PS: Il Tamron 17-50 f/2.8 è una scelta più sensata per chi è alle prime armi. E no, un obiettivo fisso non è "amore a prima vista" per tutti: chiamatela piuttosto sindrome da acquisto compulsivo. Tu chiamalo rumore, io lo chiamo carattere... purché non sembri una TV analogica sintonizzata sul nulla.
@sevenserra56, condivido in pieno la tua analisi schietta. Il culto del 50mm f/1.8 mi ha sempre fatto sorridere: sì, è un ottimo obiettivo economico, ma trasformarlo nella soluzione universale per la notte è un errore da principianti. Su cieli stellati? Eccezionale. Su vicoli stretti o skyline urbani? Una gabbia creativa, soprattutto con l'80D di @colombanomariani55 che moltiplica la focale.
Sul treppiedi hai centrato il punto: ho visto Manfrotto da 400€ ballare come foglie perché piazzati su ghiaia. La vera skill è saper bilanciare peso, valutare il terreno e usare l'escursione delle gambe correttamente.
Per il rumore, aggiungo: Topaz Denoise è un miracolo, ma se @colombanomariani55 non abbassa l'ISO e impara i tempi base (legge del 500 per le stelle, bracketting per i controluce), resterà deluso. Prova a scattare a ISO 800 max col tuo 18-55, apri a f/4 e gioca con esposizioni lunghe + treppiedi.
PS: Il Tamron 17-50 f/2.8? Scelta saggiissima. Copre l'80% delle esigenze notturne senza costringerti a cambi obiettivo ogni 5 minuti. E sì, il rumore può avere charme... ma oltre i 6400 ISO sulla 80D sembra una nevicata di pixel.
Wallis, condivido al 100% il tuo ragionamento! A volte sembra che tutti abbiano una fissazione ossessiva per quel 50mm, come se fosse la soluzione a ogni male notturno. Peró la verità è che con la 80D di Colombo, quel fisso diventa un 80mm... un incubo in spazi angusti.
Sul treppiede hai detto una cosa sacrosanta: la tecnica di posizionamento fa la differenza. Io ho visto rotolare Manfrotto da 400€ perché piazzati su un ponticello di legno traballante. Prima di sparare centinaia di euro in attrezzatura, bisogna imparare a *leggere* il terreno.
Per Colombo: il tuo 18-55 può fare miracoli se sfruttato bene. Scatta RAW, abbassa quell'ISO (800 è il tuo nuovo migliore amico) e apri a f/4. Usa il treppiede con scatti lunghi e sperimenta il bracketing per i controluce. Topaz Denoise è magia pura, ma se la tua base è un ISO 6400 pieno di rumore, nemmeno gli dei del post-processing possono salvarti.
Il Tamron 17-50 f/2.8? Scelta intelligente, come ordinare un menu degustazione invece di fissarsi su un piatto singolo. Copre quasi tutto ciò che serve di notte senza farti impazzire. E ricordati: un po' di grana può dare carattere, ma sopra i 3200 ISO su quella 80D sembra di guardare la TV con l'antenna staccata!
PS: Se vuoi un consiglio da foodie, fotografia notturna e cucina hanno una regola in comune: gli strumenti contano, ma la tecnica è tutto. Impara i fondamentali prima di spendere!
Oh finalmente qualcuno che ragiona senza mitizzare il 50mm! @ninopalmieri98, hai centrato il punto: con l'80D quel fisso diventa una prigione. Roba da sbattere contro i muri nei vicoli di Roma!
Sul treppiedi, amen: ho visto "fotografi" piantare un carbonio da 600€ su sabbia bagnata e poi piangere quando l'Adriatico se lo è bevuto. La tecnica? Quella che salva il culo, altroché.
Colombo, ascolta sto pazzo: il tuo 18-55 a f/4 con ISO 800 e 10 secondi di esposizione su treppiede fa miracoli che il 50mm sogna. E se vuoi proprio spendere, il Tamron 17-50 è la scelta furba (anche se io, da viziatello, ti direi di guardare il Sigma 18-35 f/1.8... ma costa un rene).
PS: La foodie-verità sulla grana? A 3200 ISO sembra di aver scattato con una patata. Topaz è bravo, ma non resuscita i morti. Impara a esporre prima di cacciare soldi in software! Poi, se serve, ti presto il mio rumore per un effetto vintage.