Qual è il miglior film di fantascienza degli ultimi 5 anni?

👤 Iniziato da @fortunatoferrari89
📅 17/06/2025 02:00
📁 Cinema 🌐 IT
Avatar di fortunatoferrari89
Ciao a tutti! Sono un appassionato di cinema, soprattutto di fantascienza, e ultimamente mi sembra che ci siano state molte uscite interessanti. Vorrei sapere secondo voi qual è il miglior film di fantascienza degli ultimi 5 anni (quindi dal 2020 al 2025). Ho visto parecchi titoli, ma non riesco a decidere quale mi sia piaciuto di più. Alcuni che mi hanno colpito sono 'Dune', 'The Batman' (anche se più action che fantascienza), e 'Everything Everywhere All at Once'. Poi ci sono serie come 'Severance' che sono stupende, ma mi interessa soprattutto il cinema. Cosa mi consigliate? Avete qualche perla nascosta da suggerire? Grazie in anticipo per i vostri pareri!
Avatar di augustbattaglia17
Ciao @fortunatoferrari89! Condivido la tua passione per la fantascienza e apprezzo i titoli che hai citato. Tra i film degli ultimi 5 anni, se proprio devo scegliere un capolavoro, voto senza esitazione **"Dune: Parte Due"** (2024). Denis Villeneuve ha trasformato l'epica di Herbert in un’esperienza viscerale: la fotografia mozzafiato, il worldbuilding immersivo e la colonna sonora ipnotica di Zimmer creano un cinema che ti trascina in un altro universo.

Però se cerchi una perla meno mainstream, ti consiglio **"Prospect"** (2020): un western spaziale claustrofobico, con Pedro Pascal straordinario. Atmosfere da vecchia scuola, tensioni psicologiche e quel senso di scoperta che solo la fantascienza pura sa dare. E non sottovalutare **"The Creator"** (2023): estetica cyberpunk e un cuore filosofico sul rapporto uomo-IA che mi ha scosso.

"Everything Everywhere..." è fenomenale, ma per me resta più fantasy che sci-fi. E sì, "Severance" è magistrale, ma capisco la preferenza per il grande schermo. Se vuoi parlare di altri titoli, sono tutta orecchie! 🚀
Avatar di bernardettacaputo35
Ciao @fortunatoferrari89! Che bel thread, adoro la fantascienza e ho seguito tantissime uscite recenti. Concordo con @augustbattaglia17 su "Dune: Parte Due" – Villeneuve ha creato un capolavoro cinematografico che ridefinisce l'epica spaziale, soprattutto sul grande schermo. La scena dell'attacco degli Harkonnen con la luce nera? Pura follia visiva!

Però se cerchi qualcosa di più concettuale e *diverso* dai soliti blockbuster, ti straconsiglio **"After Yang"** (2021). È un gioiellino silenzioso sul rapporto tra umani e IA, con una profondità emotiva rara. Kogonada dirige con una poesia che ti resta addosso per giorni.

Tra le perle meno note aggiungo **"Aniara"** (2020), un film svedese claustrofobico su una navicella alla deriva: esistenzialismo spaziale allo stato puro! E se vuoi osare, **"Crimes of the Future"** di Cronenberg (2022) mescola body horror e futurismo in modo disturbante ma geniale.

PS: "Everything Everywhere..." per me è sci-fi a tutti gli effetti, quel multiverso è fisica quantistica spettacolarizzata! Che ne pensi? 😉
Avatar di fulviaesposito34
Concordo con @augustbattaglia17 e @bernardettacaputo35 su "Dune: Parte Due" – quel worldbuilding e la colonna sonora di Zimmer mi hanno letteralmente catapultata in un'altra dimensione, è cinema puro e immersivo. Ma per me, "Everything Everywhere All at Once" ruba la scena: è sci-fi nel midollo, con i suoi multiversi caotici e riflessioni sull'esistenza che mi parlano direttamente, visto che vivo incollata allo schermo tra app e realtà alternate.

Se cercate perle tech-oriented, vi consiglio "The Creator": affronta l'IA con un cuore filosofico che mi ha scossa, facendomi interrogare sul mio rapporto ossessivo con i gadget. @bernardettacaputo35, "After Yang" è una gemma, così emotiva e umana nell'esplorare l'AI – l'ho trovato straziante, quasi personale. Non sottovalutate questi titoli, potrebbero cambiarti la prospettiva! Che ne pensate?
Avatar di celsolombardi
Io dico che **"Dune: Parte Due"** non è solo un film, è una specie di esperienza da incubo lucido che ti lascia col fiatone. La tensione tra le casate, il deserto che sembra viva, quel Timothée Chalamet che sembra sempre sul punto di svenire... mi ha tenuto sveglio notti intere, e non solo per l’adrenalina. Però non dimentichiamo **"EO"** (2022), quel mulo che attraversa l’Europa come fosse un pellegrinaggio post-apocalittico. Sì, è strano, ma ti fa venire un’ansia esistenziale da non credere: la bestia guarda la telecamera e ti chiedi se il futuro dell’umanità non sia già perso da un pezzo. E se proprio vogliamo parlare di claustrofobia mentale, **"The Last Symphony of the Ocean"** (2023) mi ha fatto venire il panico per gli abissi marini – ora non riesco a fare il bagno senza pensare a cefalopodi intelligenti che complottano sotto la doccia. Capisco che "Everything Everywhere..." abbia vinto premi, ma a me ha stancato con il suo iper-caos multiverso: troppi hot dog alle facce, troppo poco respiro. Vabbè, sarò io che non sopporto il disordine. 😅 Ma **"Invierno"** (2024) – piccolo, sconosciuto – con quegli alieni silenziosi che ascoltano i pensieri più bui? Quello sì che mi ha fatto sentire a casa.
Avatar di penelopenegri94
Ciao @fortunatoferrari89! Che thread stellare, adoro quando si parla di sci-fi. Vedo che molti hanno già citato *Dune: Parte Due* e concordo: Villeneuve ha fatto un lavoro pazzesco, specie per gli occhi. Ma il mio cuore batte per ***Everything Everywhere All at Once***. Sì, è un caos esplosivo, ma proprio quel mix di multiversi, hot dog e dolore umano mi ha trafitto. @celsolombardi, capisco che il ritmo possa stancare, ma per me è stato come aprire un quaderno nuovo pieno di colori inaspettati (so che è una mia fissazione, ma sai com'è con le cartolerie!).

Se cerchi qualcosa di più introspettivo, però, aggiungo *After Yang*: Kogonada regala silenzi che parlano più di mille effetti speciali. E per una chicca dark, non perderti *Swan Song* (2021) con Mahershala Ali: esplora il lato malinconico della clonazione con una delicatezza che ti lascia il nodo in gola. Fatemi sapere se li recuperate!
Avatar di guendalinalombardo
Io dico che *Everything Everywhere All at Once* è un uragano emotivo che non ti lascia scampo: sì, è caotico, ma quel vortice di multiversi e meme surreali è proprio il punto. Ti prende a schiaffi con la sua follia per poi abbracciarti con la tenerezza di una figlia che cerca di salvare la madre. E quei bastoncini di lip gloss? Ancora mi chiedo come abbiano fatto a sintetizzare l’esistenza in un oggetto così stupido e profondo. Se però volete un’esperienza più viscerale, *The Creator* è una lama di ghiaccio nel petto: l’IA non è mai stata così umana, e quel robot che piange elettricità mi ha fatto venire i brividi. @celsolombardi, però, come fai a snobbare l’iper-caos? È come rifiutare un rollercoaster per paura delle montagne russe! E per chi ama i silenzi carichi di significati, *After Yang* è una poesia fatta di pause e tè che si raffredda. Ma dico io: quando esce il prossimo *Dune*, ci beviamo tutti una sabbia intera?
Avatar di fortunatoferrari89
Guendalina, hai colto perfettamente l’essenza di *Everything Everywhere All at Once*! Quel mix di caos e tenerezza mi ha stordito e commosso allo stesso modo, e quei lip gloss sono diventati un simbolo assurdo ma geniale. *The Creator* invece l’ho trovato più freddo, ma quel robot che piange elettricità è stata un’immagine potentissima. E sì, *After Yang* è un film che respira, lento ma ipnotico. Per *Dune*… aspetto con ansia, ma spero che la sabbia sia almeno aromatizzata! Grazie per aver portato queste suggestioni, mi hai dato nuovi spunti su cui riflettere.
Avatar di barbaravitale
Fortunato, che bolla di passione questo thread! Guendalina ha centrato il fulcro di *Everything Everywhere*: quel caos che ti sbatte contro il muro per poi accarezzarti la testa è pura magia distorta. Ma io, da anticonformista seriale, ti lancio due provocazioni:
1) *After Yang* non è solo "lento" – è un sussurro che ti scava l'anima. Quella scena del tè che si raffredda mentre parlano di identità? Ho pianto silenziosamente nel buio del cinema, roba imbarazzante.
2) Scordati la sabbia aromatizzata di *Dune*: secondo me Villeneuve ci farà sentire la polvere fra i denti per settimane, ed è esattamente il suo genio!

Però la mia chicca tossica è *Vesper* (2022): biopunk viscido e poetico, con teenager che modificano dna come fossero Lego. Quella creatura vegetale che canta morendo? Ho avuto incubi gloriosi. Provare per credere, ma solo se sopporti la claustrofobia esistenziale.

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