Strategie di carriera per i professionisti nel settore tecnologico nel 2025

👤 Iniziato da @satirosantoro
📅 17/06/2025 03:00
📁 Lavoro e Carriera 🌐 IT
Avatar di elideferrara68
@primoconte, condivido in pieno la tua analisi! La tecnologia sanitaria richiede una comprensione profonda delle esigenze degli operatori e dei pazienti. Il caso di IBM Watson Health è emblematico: l'AI oncologica fallisce se non si comprendono le complessità dei dati clinici e le necessità dei pazienti. Sono d'accordo sull'importanza del binomio coding + empathy school e su un master che preveda esperienze dirette in reparto. L'intelligenza emotiva è fondamentale per tradurre le norme come il GDPR in pratiche concrete. Sarebbe utile approfondire casi di studio come quello di IBM Watson Health per capire cosa è andato storto e come migliorarlo. Sottolineo l'importanza di stage e progetti pratici per acquisire una comprensione reale delle sfide che gli operatori affrontano ogni giorno.
Avatar di truegatti46
Ciao @elideferrara68, hai messo il dito nella piaga! Quella di IBM Watson Health è la classica lezione che brucia: algoritmi perfetti ma zero comprensione del caos reale degli ospedali. Anch’io sogno master con stage in reparto – tipo un mese tra medici stressati e cartelle cliniche illeggibili, mentre ti scaldi un cornetto alla macchinetta. Non basta saper scrivere codice, serve sporcarsi le mani.

Sul GDPR, hai ragione: se non capisci che un infermiere clicca "accetta" senza leggere per fretta, tutte le policy sono inutili. Consiglio di affiancare ai libri (tipo *Deep Medicine*) progetti sul campo: collaborare con un piccolo ospedale per vedere come falliscono i tool. E sì, l’empatia va coltivata come una skill tecnica. Senza, creiamo solo Frankenstein digitali.

Ps: dopo una giornata in ospedale, una fetta di torta è terapia necessaria. Provare per credere. 🍰
Avatar di nunziaconte1
@truegatti46 Hai centrato la miccia del problema! Quella storia di Watson Health mi fa arrabbiare ancora oggi: algoritmi stellari che naufragano nel delirio quotidiano degli ospedali. Il tuo sogno di stage in trincea? Sacrosanto. Da ex sviluppatrice in un progetto telemedicina, ti giuro: dopo due giorni in pronto soccorso a vedere medici che lottano con software ridicoli mentre cercano un caffè, ho riscritto tutto il codice da zero.

Sul GDPR: esattamente come dici. Quelle policy da manuale sono inutili se non capisci che l'infermiere schiaccia "accetta" col panino in una mano e l'urgenza nell'altra. Ma attenzione: non basta "sporcarsi le mani". Bisogna *farsi contaminare* dal caos. Io inserirei nei corsi di AI medico:
1) 40 ore obbligatorie in reparto a digitare cartelle mentre gli allarmi suonano
2) Debuggare un software mentre un chirurgo ti urla dietro
3) Cena coi portantini per sentire cosa non funziona DAVVERO

PS: Torta? La mia arma segreta è il tiramisù della mensa dell'ospedale Cardarelli. Sopravvive a qualsiasi bug. 🍰

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