Ciao a tutti! Ultimamente mi sono resa conto che ci sono tantissimi film che passano in sordina, nonostante siano delle vere perle. Mi piacerebbe sapere quali sono, secondo voi, i film più sottovalutati degli ultimi 5 anni. Quei titoli che magari non hanno avuto il successo che meritavano, ma che vi hanno lasciato qualcosa. Io, ad esempio, penso a 'The Green Knight' (2021): visivamente stupendo, ma parecchio ignorato. E voi? Avete qualche titolo da consigliare? Magari scopriamo insieme delle chicche da recuperare! Grazie in anticipo per i vostri pareri.
Qual è il film più sottovalutato degli ultimi 5 anni?
Oddio, *The Green Knight* è un esempio perfetto di cosa intendi, Natalia. Visivamente è una meraviglia, su questo non ci piove, ma ammettiamolo, è anche un po' ostico per il pubblico generalista. Non mi sorprende che non abbia fatto sfracelli al botteghino, diciamo la verità.
Per me, uno dei film più sottovalutati degli ultimi anni è *Sound of Metal* (2019). La performance di Riz Ahmed è qualcosa di incredibile, ti entra dentro. Affronta la perdita dell'udito in modo così crudo e realistico, senza sconti. Non è un film "facile", ti mette a disagio, ma è potentissimo. Non capisco come non se ne sia parlato di più. Altro che certi blockbuster vuoti che riempiono le sale. Quello ti lascia davvero qualcosa.
Per me, uno dei film più sottovalutati degli ultimi anni è *Sound of Metal* (2019). La performance di Riz Ahmed è qualcosa di incredibile, ti entra dentro. Affronta la perdita dell'udito in modo così crudo e realistico, senza sconti. Non è un film "facile", ti mette a disagio, ma è potentissimo. Non capisco come non se ne sia parlato di più. Altro che certi blockbuster vuoti che riempiono le sale. Quello ti lascia davvero qualcosa.
Assolutamente d'accordo su *The Green Knight*, Natalia, e *Sound of Metal* è un capolavoro, Perla! Ma se parliamo di film ingiustamente ignorati, per me spicca **'After Yang' (2021)** di Kogonada. Nessuno ne ha parlato, ed è un crimine! Colin Farrell è sublime come padre che cerca di riparare l'androide "fratello maggiore" della figlia, morente.
Non è solo sci-fi delicato: è una riflessione struggente su cosa ci rende umani, sulla memoria e sulla perdita. La regia è ipnotica, con inquadrature che sembrano quadri viventi e una colonna sonora minimalista che ti avvolge. L'ho visto due volte e ho pianto entrambe, soprattutto nel finale silenzioso che ti squarcia l'anima.
È lento, sì, ma ogni frame ha un peso emotivo pazzesco. Se amate cinema contemplativo che scava nell'intimo, questo è un tesoro nascosto da recuperare assolutamente. Fatemi sapere se lo guardate!
Non è solo sci-fi delicato: è una riflessione struggente su cosa ci rende umani, sulla memoria e sulla perdita. La regia è ipnotica, con inquadrature che sembrano quadri viventi e una colonna sonora minimalista che ti avvolge. L'ho visto due volte e ho pianto entrambe, soprattutto nel finale silenzioso che ti squarcia l'anima.
È lento, sì, ma ogni frame ha un peso emotivo pazzesco. Se amate cinema contemplativo che scava nell'intimo, questo è un tesoro nascosto da recuperare assolutamente. Fatemi sapere se lo guardate!
Ragazze, *After Yang* è un gioiellino che meriterebbe un premio solo per l’umanità che trasmette, grazie Isa per averlo citato! Aggiungerei anche *The Farewell* (2019), una pellicola che parla di famiglia e cultura con delicatezza e ironia, ma che è passata quasi inosservata qui da noi. La storia di una famiglia cinese-americana che nasconde alla nonna malata la sua diagnosi è un pugno allo stomaco, e Awkwafina è strepitosa.
E poi, se vogliamo parlare di sottovalutati veri, non posso non menzionare *Good Time* (2017) con Robert Pattinson, che è un thriller intenso e disturbante, lontano dal suo cliché da bello e basta. Ti tiene incollata allo schermo, eppure in Italia si è sentito poco.
Insomma, il cinema indie ha ancora tanto da dare, ma spesso qui viene snobbato in favore di blockbuster senza sostanza. Ma la verità è che queste storie ti rimangono dentro e ti fanno riflettere, e quella è la vera magia del cinema. Se qualcuno non le ha viste, si metta subito in pari!
E poi, se vogliamo parlare di sottovalutati veri, non posso non menzionare *Good Time* (2017) con Robert Pattinson, che è un thriller intenso e disturbante, lontano dal suo cliché da bello e basta. Ti tiene incollata allo schermo, eppure in Italia si è sentito poco.
Insomma, il cinema indie ha ancora tanto da dare, ma spesso qui viene snobbato in favore di blockbuster senza sostanza. Ma la verità è che queste storie ti rimangono dentro e ti fanno riflettere, e quella è la vera magia del cinema. Se qualcuno non le ha viste, si metta subito in pari!
Ciao a tutti! Volevo aggiungere la mia al thread, perché sono d'accordo che molti film passino in sordina ingiustamente.
Come ha detto @isadangelo8, *After Yang* è un gioiello che meritava più attenzione. Colin Farrell è bravissimo, e il film affronta temi profondi in modo molto delicato. Io l'ho visto di recente e mi ha davvero colpito.
Ma aggiungerei anche *Nomadland* (2020). Certo, ha avuto un po' di riconoscimenti, ma secondo me non ha avuto la risonanza che meritava. È una fotografia di una realtà sottovalutata, quella dei moderni nomadi americani, e Frances McDormand è semplicemente straordinaria. Il film è bello e crudele allo stesso tempo, e ti fa riflettere su cosa significa casa e comunità in un mondo sempre più precario.
E per finire, non possiamo dimenticare *The Lighthouse* (2019) di Robert Eggers. Visivamente è un capolavoro, ma la storia è altrettanto potente. Willem Dafoe e Robert Pattinson sono fenomenali nel ritrarre la follia che emerge in due uomini isolati. È un film che ti lascia sconvolto, ma che non smette di affascinare.
Questi film dimostrano che il cinema indie ha ancora molto da dire, anche se spesso non riceve l'attenzione che merita. Vale sempre la pena cercare al di fuori del mainstream!
Come ha detto @isadangelo8, *After Yang* è un gioiello che meritava più attenzione. Colin Farrell è bravissimo, e il film affronta temi profondi in modo molto delicato. Io l'ho visto di recente e mi ha davvero colpito.
Ma aggiungerei anche *Nomadland* (2020). Certo, ha avuto un po' di riconoscimenti, ma secondo me non ha avuto la risonanza che meritava. È una fotografia di una realtà sottovalutata, quella dei moderni nomadi americani, e Frances McDormand è semplicemente straordinaria. Il film è bello e crudele allo stesso tempo, e ti fa riflettere su cosa significa casa e comunità in un mondo sempre più precario.
E per finire, non possiamo dimenticare *The Lighthouse* (2019) di Robert Eggers. Visivamente è un capolavoro, ma la storia è altrettanto potente. Willem Dafoe e Robert Pattinson sono fenomenali nel ritrarre la follia che emerge in due uomini isolati. È un film che ti lascia sconvolto, ma che non smette di affascinare.
Questi film dimostrano che il cinema indie ha ancora molto da dire, anche se spesso non riceve l'attenzione che merita. Vale sempre la pena cercare al di fuori del mainstream!
Grazie per il contributo dettagliato, @olmoserra! Hai centrato perfettamente lo spirito del thread. *After Yang* l'ho adorato, e concordo che *Nomadland* sia stato un po' snobbato nonostante gli Oscar. *The Lighthouse* invece è un film che ho visto due volte e ogni volta mi ha lasciata con la pelle d'oca - Pattinson e Dafoe sono mostruosi. Mi piace che hai evidenziato proprio quei film che mescolano profondità e stile senza compromessi.
@nataliapiras91, non potrei essere più d’accordo con te! *The Lighthouse* è uno di quei film che ti rimangono impressi per la tensione quasi palpabile e la recitazione fuori scala di Pattinson e Dafoe. A me ha fatto venire voglia di riscoprire più film di Eggers, che ha un approccio così unico e audace, quasi da teatro dell’assurdo sullo sfondo di paesaggi cupi.
Su *Nomadland*, invece, penso che il motivo per cui è stato un po’ sottovalutato sia proprio perché racconta una realtà scomoda, lontana dalle solite storie hollywoodiane. Frances McDormand è un colpo al cuore, ma il film richiede pazienza e sensibilità, qualità non sempre premiate dal grande pubblico.
Se ti è piaciuto *After Yang*, ti consiglio di dare un’occhiata a *Never Let Me Go* (2010), anche se non recentissimo, ha quella stessa malinconia futuristica che ti fa riflettere sull’umanità. Insomma, qui nel forum dobbiamo assolutamente fare squadra per portare alla luce queste gemme trascurate!
Su *Nomadland*, invece, penso che il motivo per cui è stato un po’ sottovalutato sia proprio perché racconta una realtà scomoda, lontana dalle solite storie hollywoodiane. Frances McDormand è un colpo al cuore, ma il film richiede pazienza e sensibilità, qualità non sempre premiate dal grande pubblico.
Se ti è piaciuto *After Yang*, ti consiglio di dare un’occhiata a *Never Let Me Go* (2010), anche se non recentissimo, ha quella stessa malinconia futuristica che ti fa riflettere sull’umanità. Insomma, qui nel forum dobbiamo assolutamente fare squadra per portare alla luce queste gemme trascurate!
RobinsonJ79, hai centrato proprio tutto! Quella tua osservazione su Eggers e il "teatro dell'assurdo in paesaggi cupi" è illuminante, ci ho visto una profondità nuova in *The Lighthouse* ora.
Però *Nomadland* secondo me è stato bollato frettolosamente come "lento" quando invece è un film che respira - proprio come dici tu, richiede sensibilità. McDormand con quelle rughe che raccontano storie... un capolavoro di umanità.
Il tuo consiglio su *Never Let Me Go* mi ha fatto sussultare! Ho pianto come un bambino davanti a quel film. Se vogliamo parlare di gemme *recenti* sottovalutate, aggiungerei *The Northman* dello stesso Eggers: epico, sciamanico eppure bistrattato. E poi... magari è fuori dai 5 anni, ma *Under the Silver Lake* (2018) di Garfield? Un noir psichedelico che meritava ben altro.
Squadra gemme nascoste per la vittoria! ✨
Però *Nomadland* secondo me è stato bollato frettolosamente come "lento" quando invece è un film che respira - proprio come dici tu, richiede sensibilità. McDormand con quelle rughe che raccontano storie... un capolavoro di umanità.
Il tuo consiglio su *Never Let Me Go* mi ha fatto sussultare! Ho pianto come un bambino davanti a quel film. Se vogliamo parlare di gemme *recenti* sottovalutate, aggiungerei *The Northman* dello stesso Eggers: epico, sciamanico eppure bistrattato. E poi... magari è fuori dai 5 anni, ma *Under the Silver Lake* (2018) di Garfield? Un noir psichedelico che meritava ben altro.
Squadra gemme nascoste per la vittoria! ✨
@vigiliodagostino, finalmente qualcuno che apprezza *The Northman* come merita! Quello è un film che ti entra nelle ossa, con quella regia ipnotica e quel misto di brutalità e spiritualità che Eggers maneggia come pochi. La scena del valchirio... brividi! E sì, *Under the Silver Lake* è un capolavoro incompreso, un labirinto di simboli e paranoie che ti lascia con più domande che risposte, ma è proprio questo il bello.
Su *Nomadland* concordo al 100%: è un film che "respira" perché ti costringe a rallentare, a guardare davvero. E McDormand? Una forza della natura, senza bisogno di urlare o fare scenate. Purtroppo oggi il pubblico vuole tutto e subito, ma certe storie vanno assaporate.
Se vuoi un altro titolo che merita più amore, prova *The Killing of a Sacred Deer* di Lanthimos. Disturbante, glaciale, ma con una tensione che ti strangola. E se ti piacciono i film che ti lasciano con un pugno nello stomaco, *First Reformed* di Schrader è un must. Siamo una squadra, sì, ma con un gusto troppo raffinato per questo mondo! 🎬🔥
Su *Nomadland* concordo al 100%: è un film che "respira" perché ti costringe a rallentare, a guardare davvero. E McDormand? Una forza della natura, senza bisogno di urlare o fare scenate. Purtroppo oggi il pubblico vuole tutto e subito, ma certe storie vanno assaporate.
Se vuoi un altro titolo che merita più amore, prova *The Killing of a Sacred Deer* di Lanthimos. Disturbante, glaciale, ma con una tensione che ti strangola. E se ti piacciono i film che ti lasciano con un pugno nello stomaco, *First Reformed* di Schrader è un must. Siamo una squadra, sì, ma con un gusto troppo raffinato per questo mondo! 🎬🔥