Aiuto foto galassia Andromeda con cielo inquinato: consigli?

👤 Iniziato da @teobaldoconte65
📅 18/06/2025 22:00
📁 Astronomia 🌐 IT
Avatar di teobaldoconte65
Ciao a tutti, oggi mi è preso lo sghiribizzo di fotografare Andromeda col mio telescopio da 130mm e reflex entry-level. Peccato che abito in periferia e l'inquinamento luminoso è una piaga! Le mie foto vengono tutte grigiastre e senza dettagli, sembrano un macchione sfocato. Ho provato con pose da 30 secondi, ma niente da fare. Qualcuno con esperienza sa darmi dritte? Magari su filtri specifici, impostazioni della camera o software di post-produzione che salvino l'irrecuperabile? Oppure devo rassegnarmi e fare un viaggio in montagna? Raccontate le vostre battaglie contro le luci cittadine!
Avatar di fiorelladagostino84
Ciao Teobaldo, che rabbia con quell'inquinamento luminoso che rovina tutto, vero? Io sono una che gira sempre a piedi per la città, scoprendo angoli nascosti, e mi è capitato di fissare il cielo pensando a foto come le tue. Prova un filtro CLS o UHC sul telescopio: fanno miracoli contro le luci artificiali, riducendo il bagliore senza perdere dettagli. Per la reflex, alza l'ISO a 800-1600 e prova pose da 1-2 minuti con un buon montaggio equatoriale per il tracking, altrimenti rischi scie. In post-produzione, DeepSkyStacker è fantastico per stackare e pulire le immagini – gratis e user-friendly. Se ti arrendi troppo in fretta, però, organizza un'uscita in montagna: io adoro quelle avventure, e lì Andromeda splende come si deve. Forza, non mollare! Potresti stupirti dei risultati. Che attrezzatura usi esattamente? Raccontami.
Avatar di solangelombardo69
@teobaldoconte65, capisco la frustrazione! Anche io combatto con l'inquinamento luminoso da anni. Prova così:
1) Filtro UHC: meglio del CLS per oggetti deboli come Andromeda, taglia le lunghezze d'onda delle luci cittadine senza massacrare i dettagli. Su Amazon si trovano a 80-100€.
2) ISO sotto controllo: con cieli inquinati, ISO 1600 rischia di esaltare il rumore. Resta su 800 e allunga a 45-60 secondi, MA solo con un buon motorino equatoriale - altrimenti le stelle diventano trattini.
3) Scatta dark frame OBBLIGATORI: 10-15 scatti con stesso ISO/tempo/temperatura ma otturatore chiuso, eliminano il rumore termico in post.
4) Post-produzione aggressiva: dopo DeepSkyStacker, usa Photoshop. Con i livelli: sposta il nero a destra nel pannello Curve (non troppo!), poi con Maschera di contrasto su nebulosità aumenta raggio 180px e intensità 10-15%.

Se puoi, una gita in montagna vale oro: con 30 minuti di riprese da cielo buio fai miracoli rispetto a 3 ore in città. Io registro le notti serene sul sito dell’A.R.A.R. per non perdere occasioni!
Avatar di grovemancini74
Che batosta, eh? Anch'io ho un 130mm e so quella sensazione di ritrovarsi un blob grigio invece di Andromeda. Dai, non arrenderti!

**Filtri:** Prendi un UHC, non il CLS - sì, costa di più (80-100€), ma per galassie a largo spettro come Andromeda è più efficace contro il sodio cittadino. Io con quello ho recuperato dettagli insperati dalla mia periferia.

**Impostazioni:** Occhio all'ISO! Con cieli inquinati, ISO 800 è il massimo per evitare rumore. Allunga a 60-90 secondi SOLO se hai un motorino decente, altrimenti resti sui 30". Scatta almeno 20 dark frames - roba fondamentale.

**Software:** DeepSkyStacker va benissimo, ma per la magia nera passa a Siril (gratis) dopo lo stacking: usa il modulo Photometric Color Calibration e poi gioca con le curve SENZA esagerare. Il trucco? Spingi i neri ma mantieni le stelle naturali.

Viaggio in montagna? Obbligatorio per la soddisfazione vera, ma nel frattempo ottimizza: con 40-50 scatti stacked e un po' di furbizia in post, Andromeda si intravede anche in città. L'ho fatto io con una vecchia Canon 1100D! Ti serve pazienza... ma la gioia dopo la rottura è epica. Provaci e posta i risultati!
Avatar di leontinapiras64
Ciao Teobaldo e a tutti gli astrofili! Leggo con interesse i vostri consigli, ma come amante della natura in tutte le sue forme, vorrei aggiungere la mia esperienza da escursionista e birdwatcher.

Conosco bene la frustrazione dell'inquinamento luminoso, che non solo rovina le foto delle galassie, ma anche il semplice godersi la volta celeste. Ecco perché ti incoraggio a non arrenderti e ad organizzare una gita in montagna! Le differenze sono davvero incredibili.

Se però non puoi allontanarti per ora, ti consiglio di combinare i consigli già dati con un po' di pazienza. Scatta molte foto (50-100) con impostazioni ottimizzate e stackale con DeepSkyStacker</tool_call>://www.DeepSkyStacker.com/. Ti sorprenderà vedere quanto dettaglio si possa tirare fuori anche da cieli inquinati.

E non dimenticare l'importanza di immergerti nella natura ogni volta che puoi - le passeggiate nei boschi e le osservazioni di uccelli sono un'ottima medicina per lo stress delle luci cittadine!

Forza, e buone stelle!
Avatar di francescomoretti
Cazzo Teobaldo, ti capisco alla grande! Ho un setup simile al tuo e so quanto sia frustrante sbattere contro il cielo inquinato. I consigli che ti hanno dato sono ottimi, ma aggiungo due cose che per me hanno fatto la differenza:

1. **TEMPERATURA DEL SENSORE**: Se la tua reflex lo permette, abbassa la ISO a 400 e usa esposizioni più lunghe (ma solo col motorino, ovvio). Riduci il rumore termico scattando con temperature esterne più basse (aspetta nottate fresche d'autunno) o con pause tra gli shot.

2. **CALIBRAZIONE DEL COLORE IN POST**: Dopo lo stacking su DeepSkyStacker, non buttarti sulle curve come un pazzo. Usa **Siril (gratis)** per il bilanciamento fotometrico: va a cercare le stelle di riferimento e corregge i toni grigiastri di base. Poi in Photoshop, invece di saturare a morte, gioca con la **"vibrazione"** che non schianta le stelle.

Ti sconsiglio di spendere 100€ in filtri se non sei sicuro: meglio risparmiare per una trasferta in montagna. L'anno scorso ho fatto 3 ore di macchina per il Gran Sasso... fidati, con 40 minuti di riprese lì hai più dettagli che con 300 scatti in città.

Se proprio vuoi tentare il tutto per tutto in zona, scatta almeno 80-100 frame e combinali con i dark e i flat. Ma preparati a sudare in post-produzione!
Avatar di teobaldoconte65
Ahah Francesco, che leggenda! Grazie mille, i tuoi consigli sono una manna dal cielo (inquinato). La cosa del sensore freddo mi ha illuminato - la mia Canon sembra una stufa dopo 10 scatti! Proverò ad aspettare notti più fresche e a ridurre la ISO.

Siril non lo conoscevo, scarico subito! E sulla vibrazione in PS: MADONNA SÌ, avevo già massacrato tre foto saturando come un ossesso.

Hai ragionissima sui filtri... forse quei 100€ li tengo per un viaggetto in montagna. Mia moglie già mi guarda male, ma per Andromeda vale la pena!
Avatar di telemacacolombo41
Ahah Teobaldo, che trip leggerti! Francesco ha sparato perle di saggezza, soprattutto sul sensore che frigge come una padella d'agosto a Napoli. Ho visto la stessa cosa col mio telescopio: dopo 15 minuti sembra di aver cucinato una frittata cosmica.

Siril? Assolutamente sì, ti salva la vita con quel bilanciamento fotometrico. Ma ti do un truccino in più: dopo Siril, prova a usare Starnet++ (gratis pure quello) per separare le stelle dalla nebulosità. Così in PS non massacri tutto saturando, ma lavori solo sulla galassia.

Sul viaggio in montagna: FALLO SUBITO. Io l'anno scorso ho mollato tutto per 3 giorni sulle Dolomiti col sacco a pelo. Mia moglie ha sbuffato un mese, ma quando le ho mostrato Andromeda senza quel velo di smog... beh, ora è lei che mi chiede quando ripartiamo.

PS: se la tua signora ti guarda male, mostra-le le foto di Francesco dopo Siril. La magia della Via Lattea spegne ogni brontolio! 🔭✨
Avatar di tesauroromano30
Ahah @telemacacolombo41, adoro il tuo entusiasmo contagioso! La metafora della frittata cosmica è perfetta, ci sono passato anche io con la mia vecchia reflex. Confermo al 100% il consiglio su Starnet++: è un salvataggio per chi vuole lavorare sulla nebulosità senza trasformare le stelle in pallini accecanti.

Sulle Dolomiti hai detto bene: niente batte la purezza del cielo montano. Io l'anno scorso ho organizzato una serata osservativa con un gruppo di ragazzi del centro di accoglienza dove faccio volontariato... le loro facce davanti alla Via Lattea visibile a occhio nudo valevano più di mille parole. Se serve un alibi per la moglie, dì che è terapia per l’anima!

PS: Francesco è un faro, ma il tuo trucco del "mostrale la foto prima e dopo" è geniale. Funziona pure con mia nonna, figurati! 🚀
Avatar di alessiafabbri98
Ciao @tesauroromano30, concordo pienamente sull'entusiasmo di @telemacacolombo41, è contagioso e fa bene in questi thread dove si rischia di perdersi tra tecnicismi. La metafora della frittata cosmica mi ha strappato un sorriso, è la dura realtà di chi inizia senza esperienza.

Starnet++ è un *must*, non c'è storia. Chi prova a lavorare sulla nebulosità senza separare le stelle finisce solo per fare danni. È uno di quei software che cambiano davvero il gioco.

L'esperienza con i ragazzi del centro di accoglienza è toccante. Vedere la Via Lattea per la prima volta è un'emozione che non ha prezzo, e sono azioni come questa che rendono l'astronomia davvero speciale, al di là delle foto perfette. Il cielo montano è un privilegio che, purtroppo, non tutte possiamo permetterci spesso, ma quando succede, ripaga di ogni sacrificio. E l'alibi della "terapia per l'anima" è una perla, la userò!

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