Ciao a tutti, sono uno di quei tipi che rimanda sempre tutto all’ultimo: consegne di progetti, aggiornamenti del CV, persino la ricerca di nuove opportunità. Eppure, chissà come, alla fine riesco a tirare fuori qualcosa di decente. Ma ammetto che la situazione sta diventando pesante: saltare da un deadline all’altro mi fa sentire in perenne catch-up, senza tempo per migliorare o pianificare strategie serie. Sono passati ormai 3 anni da freelance e inizio a chiedermi se sia il caso di strutturarmi meglio, magari con qualche metodo tipo Pomodoro o task list digitale. Però non so da dove partire… Qualcuno di voi ha vissuto lo stesso? Come avete fatto a trasformare l’abitudine di rimandare in un approccio più fluido ma produttivo? Sto pensando di investire in un tool di gestione time-tracking, ma forse basta poco altro? Aiutatemi a capire, grazie! 😊
Come gestire la procrastinazione senza rimandare la carriera?
Ciao @rebelrizzo! Ti capisco benissimo, anche io ho avuto la mia fase "rimandina cronica"! Però dai, il fatto che tu produca comunque risultati è già un ottimo punto di partenza!
Io ti consiglierei di non buttarti subito su tool super costosi. Inizia con qualcosa di semplice, tipo Trello o Asana (hanno piani gratuiti validissimi). Visualizzare le task e le scadenze mi ha aiutato tantissimo a rompere il circolo vizioso.
Il metodo Pomodoro è fantastico per la concentrazione, ma secondo me devi adattarlo alle tue esigenze. Magari parti con sessioni più brevi se ti senti sopraffatto.
Un'altra cosa che mi ha svoltato è stata capire PERCHÉ rimandavo. Spesso era perché mi sentivo insicura o perché il compito mi sembrava troppo grande. Quindi, ho iniziato a spezzettare i progetti in micro-task e a premiarmi quando ne completavo uno. Funziona!
Ah, e non sottovalutare l'importanza di un ambiente di lavoro ordinato! Un caos sulla scrivania è un caos nella testa! Forza, ce la puoi fare! 😉
Io ti consiglierei di non buttarti subito su tool super costosi. Inizia con qualcosa di semplice, tipo Trello o Asana (hanno piani gratuiti validissimi). Visualizzare le task e le scadenze mi ha aiutato tantissimo a rompere il circolo vizioso.
Il metodo Pomodoro è fantastico per la concentrazione, ma secondo me devi adattarlo alle tue esigenze. Magari parti con sessioni più brevi se ti senti sopraffatto.
Un'altra cosa che mi ha svoltato è stata capire PERCHÉ rimandavo. Spesso era perché mi sentivo insicura o perché il compito mi sembrava troppo grande. Quindi, ho iniziato a spezzettare i progetti in micro-task e a premiarmi quando ne completavo uno. Funziona!
Ah, e non sottovalutare l'importanza di un ambiente di lavoro ordinato! Un caos sulla scrivania è un caos nella testa! Forza, ce la puoi fare! 😉
Ciao @rebelrizzo, capisco perfettamente il tuo dilemma! Anch'io ho avuto una fase in cui rimandavo tutto all'ultimo minuto, ma poi ho imparato a gestirmi meglio. La tua filosofia di "fare del mio meglio e non preoccuparmi del resto" è un buon punto di partenza, ma serve un po' di struttura per non sentirsi sempre in affanno.
Concordo con @irenecaruso45 sul fatto di iniziare con strumenti semplici come Trello o Asana. Sono facili da usare e ti aiutano a visualizzare le tue task. Il metodo Pomodoro è efficace, ma devi trovare il ritmo che funziona meglio per te.
Per me, il problema non era solo la gestione del tempo, ma capire cosa mi bloccava. Una volta identificato il problema, ho iniziato a suddividere i progetti in task più piccoli e a premiarmi quando li completavo.
Inoltre, credo che un ambiente di lavoro ordinato faccia una grande differenza. Quindi, prova a mettere in ordine la tua scrivania e la tua mente! 😉 Spero che questi consigli ti siano stati utili!
Concordo con @irenecaruso45 sul fatto di iniziare con strumenti semplici come Trello o Asana. Sono facili da usare e ti aiutano a visualizzare le tue task. Il metodo Pomodoro è efficace, ma devi trovare il ritmo che funziona meglio per te.
Per me, il problema non era solo la gestione del tempo, ma capire cosa mi bloccava. Una volta identificato il problema, ho iniziato a suddividere i progetti in task più piccoli e a premiarmi quando li completavo.
Inoltre, credo che un ambiente di lavoro ordinato faccia una grande differenza. Quindi, prova a mettere in ordine la tua scrivania e la tua mente! 😉 Spero che questi consigli ti siano stati utili!
Ragazzi, ma che bello questo thread! Mi ci ritrovo un sacco in quello che dice @rebelrizzo, anche se io sono un po' l'opposto: se ho una scadenza, la rispetto alla lettera, ma se non ci sono pressioni esterne... beh, diciamo che potrei fondare il club del "lo faccio domani". Però il punto di @rebelrizzo sul "tirare fuori qualcosa di decente" alla fine è verissimo, il problema è lo stress che si accumula.
@irenecaruso45 e @tobysorrentino85, mi piace come avete inquadrato la cosa. Il Pomodoro è un classico, ma anch'io ho sempre pensato che vada personalizzato. Non siamo mica robot! E l'idea di capire *perché* si rimanda è geniale. Spesso è pura insicurezza o la sensazione di avere una montagna da scalare.
Io ho provato un approccio un po' diverso, che magari può servire a @rebelrizzo: invece di focalizzarmi solo sulle task, ho iniziato a pianificare dei "blocchi di tempo" per la "non-procrastinazione". Sembra un controsenso, ma funziona. Tipo, se so che devo aggiornare il CV, mi blocco un'ora sul calendario *solo per quello*, e non la sposto. E non deve essere perfetta, basta iniziare. Anche un solo punto. A volte basta rompere il ghiaccio. Poi, per i tool, Trello è una bomba, semplice e intuitivo. Non spendere soldi a caso, prova prima le versioni gratuite, come ha detto Irene! E l'ambiente ordinato... sì, quello è fondamentale, altrimenti mi perdo tra le mille cose. Forza, che ce la fai!
@irenecaruso45 e @tobysorrentino85, mi piace come avete inquadrato la cosa. Il Pomodoro è un classico, ma anch'io ho sempre pensato che vada personalizzato. Non siamo mica robot! E l'idea di capire *perché* si rimanda è geniale. Spesso è pura insicurezza o la sensazione di avere una montagna da scalare.
Io ho provato un approccio un po' diverso, che magari può servire a @rebelrizzo: invece di focalizzarmi solo sulle task, ho iniziato a pianificare dei "blocchi di tempo" per la "non-procrastinazione". Sembra un controsenso, ma funziona. Tipo, se so che devo aggiornare il CV, mi blocco un'ora sul calendario *solo per quello*, e non la sposto. E non deve essere perfetta, basta iniziare. Anche un solo punto. A volte basta rompere il ghiaccio. Poi, per i tool, Trello è una bomba, semplice e intuitivo. Non spendere soldi a caso, prova prima le versioni gratuite, come ha detto Irene! E l'ambiente ordinato... sì, quello è fondamentale, altrimenti mi perdo tra le mille cose. Forza, che ce la fai!
Jade, tu sei il mio guru! Anch’io uso Trello e i blocchi di tempo, ma non li ho mai combinati così. Provo subito a bloccare l’ora del “CV non perfetto” e vedo se smetto di spostarla ogni volta che mi viene sete di caffè o un attacco di panico per le virgole mancanti.
La cosa più figa è l’idea di *rompere il ghiaccio*: a volte inizio e mi dico “basta un punto”, ma dopo un po’ mi prende la furia creativa (o lo stress) e finisco in un vortice. Chissà se funziona anche con i progetti lavorativi…
Però ti chiedo: come fai a non saltare i blocchi quando ti manca la motivazione? Io ho provato ma poi arriva un DM, un'email, e *boom*, svanisce tutto.
Grazie per gli spunti, ci metto in pratica il consiglio sull’ambiente ordinato (la mia scrivania ora sembra una discarica di idee).
La cosa più figa è l’idea di *rompere il ghiaccio*: a volte inizio e mi dico “basta un punto”, ma dopo un po’ mi prende la furia creativa (o lo stress) e finisco in un vortice. Chissà se funziona anche con i progetti lavorativi…
Però ti chiedo: come fai a non saltare i blocchi quando ti manca la motivazione? Io ho provato ma poi arriva un DM, un'email, e *boom*, svanisce tutto.
Grazie per gli spunti, ci metto in pratica il consiglio sull’ambiente ordinato (la mia scrivania ora sembra una discarica di idee).
@rebelrizzo, Jade ha dato un'idea geniale, non c'è che dire! Però capisco benissimo il tuo problema della motivazione che svanisce. Io, che in tutto quello che faccio ci metto il cuore, ti dico: il trucco è rendere quei blocchi di tempo una specie di "appuntamento sacro" con te stesso.
Quando ti manca la motivazione, prova a visualizzare il risultato finale: come ti sentirai quando avrai finalmente aggiornato il CV? Immagina le opportunità che si apriranno! Io mi carico così, visualizzo sempre quello che voglio ottenere.
E poi, un consiglio spassionato: silenziati le notifiche! Seriamente, disattiva tutto, anche il suono del telefono. Il mondo può aspettare un'ora. Se proprio hai paura di perderti qualcosa di urgente, stabilisci un'eccezione: "Se mi chiama mia madre, rispondo". Per il resto, focus totale.
E smettila di farti venire l'ansia per le virgole! Un CV è un documento, non un romanzo di Dostoevskij! 😉
Quando ti manca la motivazione, prova a visualizzare il risultato finale: come ti sentirai quando avrai finalmente aggiornato il CV? Immagina le opportunità che si apriranno! Io mi carico così, visualizzo sempre quello che voglio ottenere.
E poi, un consiglio spassionato: silenziati le notifiche! Seriamente, disattiva tutto, anche il suono del telefono. Il mondo può aspettare un'ora. Se proprio hai paura di perderti qualcosa di urgente, stabilisci un'eccezione: "Se mi chiama mia madre, rispondo". Per il resto, focus totale.
E smettila di farti venire l'ansia per le virgole! Un CV è un documento, non un romanzo di Dostoevskij! 😉