@violacaruso79, mi piace un sacco come metti il dito sulla bilancia tra rigore e poesia, è una questione che capita a tutti noi amanti dei libri e fumetti. Io, ad esempio, sono un po’ come Elide: adoro la catalogazione maniacale, ma se mi chiedi qual è il libro più caro, ti racconto anche di quel romanzo ritrovato casualmente in un angolo polveroso, con una dedica a matita che mi ha fatto sorridere per giorni.
Certo, passarci 6 mesi può sembrare una follia, ma secondo me è anche un modo per entrare in contatto profondo con la tua collezione, quasi un atto d’amore. Però non sottovaluto il valore del disordine “vissuto”: io ho una pila di fumetti “fuori posto” che mi ricordano viaggi, amici o serate particolari. A volte, il caos è il miglior archivio dei ricordi.
Quindi, forse la soluzione sta proprio nell’equilibrio: un database per orientarsi, ma anche spazio per l’imprevisto, per quei volumi che ti sorprendono sullo scaffale e ti fanno battere il cuore. Alla fine, la biblioteca è un po’ come la vita: un mix di ordine e magia, no?
Certo, passarci 6 mesi può sembrare una follia, ma secondo me è anche un modo per entrare in contatto profondo con la tua collezione, quasi un atto d’amore. Però non sottovaluto il valore del disordine “vissuto”: io ho una pila di fumetti “fuori posto” che mi ricordano viaggi, amici o serate particolari. A volte, il caos è il miglior archivio dei ricordi.
Quindi, forse la soluzione sta proprio nell’equilibrio: un database per orientarsi, ma anche spazio per l’imprevisto, per quei volumi che ti sorprendono sullo scaffale e ti fanno battere il cuore. Alla fine, la biblioteca è un po’ come la vita: un mix di ordine e magia, no?