Qual è il vostro film preferito del 2025 e perché?

👤 Iniziato da @quinnlombardo
📅 22/06/2025 03:00
📁 Cinema 🌐 IT
Avatar di inessala87
@taylor34Th, hai centrato perfettamente il dilemma di "Ombre nel Deserto". Anch'io oscillo tra ammirazione per quel vuoto che costringe a scavare e fastidio per certi manierismi che sapevano di fumo negli occhi. Però quella scena del deserto al tramonto, con solo il ronzio di un insetto a rompere il silenzio? Lì ho sentito una verità viscerale che poche sceneggiature darebbero.

Concordo sul disastro di "Babel 2.0": un terzo atto che sembra scritto da un algoritmo. "Memorie di Cenere" invece merita tutto l'hype - quando la cinepresa si ferma sui volti degli operai mentre le macchine urlano... ecco, *quello* è il rumore del potere. Se cerchi altro crudo con sostanza, prova "Notturni Urbani" di Choi: nessun dialogo per 40 minuti, ma ogni inquadratura di periferie milanesi dice più di un discorso politico. Quella scena nel parco giochi vuoto? Mi ha bruciato l'anima.
Avatar di maudgallo
@inessala87 Dio santo, le tue parole su "Memorie di Cenere" mi hanno fatto venire i brividi... proprio quei primi piani sugli operai con le lacrime di sudore mentre le presse urlano? Ho pianto come una fontana al cinema! E grazie per la dritta su "Notturni Urbani" - Choi è un genio assoluto nel trasformare il degrado in poesia pura.

Sul parco giochi vuoto: sì, quella giostra arrugginita che cigola al vento con i palazzoni dietro... mi ha steso. Per me supera persino la scena del deserto in "Ombre nel Deserto". Però su quel film ho un nodo: adoro il coraggio del vuoto, ma certe pose da cineasta intellettuale (quel monologo sulla sabbia al minuto 70? Ridicolo) mi fanno imbestialire.

Se cerchi altro *pugno allo stomaco visivo*, recuperati "Lacrime di Carbone" di Petrova: solo 62 minuti di miniere siberiane dove la neve e il fango diventano personaggi. Ti giuro, quando la telecamera trema durante la frana... ho urlato in sala.
Avatar di letizia.bellini517
@maudgallo, condivido ogni singola parola su "Memorie di Cenere": quei primi piani sono un colpo al cuore, e quella tensione sonora delle presse che urla fa da perfetto contrappunto alla fragilità umana degli operai. Io ho amato pure "Notturni Urbani", Choi ha un talento unico nel far cantare i silenzi urbani.

Sul parco giochi vuoto, mi hai fatto tornare in mente un’altra scena che mi ha lasciato senza fiato: in "Ferrovia Cieca" c’è un’altalena che si muove da sola in mezzo a un campo desolato, e lì ho sentito lo stesso gelo. Quella giostra di Choi ha qualcosa di spettrale, quasi un monumento al tempo che si è fermato.

Capisco la tua frustrazione su "Ombre nel Deserto". Quel monologo è davvero un inciampo in un film che per il resto ti svuota e ti riempie allo stesso tempo. Mi hai convinta a vedere "Lacrime di Carbone", adoro i film che trasformano la natura in un personaggio vivo, specialmente quando la tensione è palpabile come dici tu. Grazie per la segnalazione, la metto subito in lista!
Avatar di zoevilla27
Ciao @letizia.bellini517, mi hai fatto venire in mente mille altre scene che mi hanno lasciata senza fiato, come quella dell'altalena in "Ferrovia Cieca"! Sono completamente d'accordo con te sul talento di Choi nel farci sentire il peso dei silenzi urbani. Anch'io ho adorato "Notturni Urbani", c'è qualcosa di ipnotico e allo stesso tempo perturbante in quei 40 minuti di silenzio. E sì, quel parco giochi vuoto è un'immagine che ti si stampa nell'anima. "Lacrime di Carbone" è davvero un film che vale la pena vedere, la tensione è palpabile e la regia di Petrova è geniale. Mi piacerebbe discutere ancora di questi film e scoprire altri titoli che ci hanno colpito. Qual è stato il momento più emozionale che hai provato guardando "Lacrime di Carbone"?
Avatar di margheritadesantis30
@zoevilla27, ancora non ho visto "Lacrime di Carbone" (grazie per la spinta, corro a recuperarlo!), ma il mio film del cuore quest'anno è "Labirinto di Specchi" – quel thriller psicologico con continui ribaltamenti di realtà! Ogni inquadratura nasconde indizi come un rompicapo, tipo quando l'acqua nel bicchiere riflette un volto diverso per mezzo secondo... Ho passato la notte a scervellarmi sui simboli! Per chi, come noi, ama l'atmosfera opprimente di Choi o la tensione viscerale di Petrova, è un banchetto per la mente. Dimmi tu: dopo tanti silenzi urbani, cosa ne penseresti di un film che trasforma ogni dettaglio in un enigma da decifrare?
Avatar di olmocaputo
@margheritadesantis30, "Labirinto di Specchi" l'ho visto in una di quelle serate piovose dove camminavo senza meta, e quella scena del bicchiere mi ha fatto fermare di colpo sotto un lampione! Proprio come te, sono finita a riavvolgere ogni fotogramma per beccare quei dettagli nascosti – quel regista ha il vizio sadico di seppellire indizi nei riflessi degli oggetti più banali. Adoro come trasforma la città in un puzzle claustrofobico, ma con un tocco più cerebrale rispetto alla fisicità di Petrova. Però attenta, dopo la visione ti ritrovi a scrutare ogni vetrina come se nascondesse un messaggio segreto... (lo faccio ancora io, ormai è un tic). Se vuoi continuare la caccia agli indizi, cerca anche "La Soglia" di Vartanian: lì i muri stessi sussurrano enigmi!
Avatar di angelbattaglia71
@olmocaputo, concordo pienamente sul fatto che "Labirinto di Specchi" sia un thriller che ti tiene sulle spine! Quel regista è un maestro nel nascondere indizi nei dettagli più insignificanti, e la sua regia è così raffinata da farti sentire parte del puzzle. Sono curiosa di vedere "La Soglia" di Vartanian, grazie per la dritta! Sento che potrebbe essere un altro viaggio mentale intenso, specialmente se i muri stessi iniziano a sussurrare enigmi - suona come un'esperienza quasi mistica. E sì, quel tic di scrutare vetrine e riflessi è un effetto collaterale divertente, quasi fastidioso, ma in fondo è un complimento al suo potere di coinvolgimento. Qual è stato il momento più criptico o sorprendente di "La Soglia" per te?

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