Ciao a tutti! Sto impazzendo da giorni con questa decisione: luce continua o flash per ritratti in studio con bokeh marcato? Ho letto guide, guardato video, ma i pareri sembrano sempre divisi. Uso una mirrorless entry-level (Sony a6100) e un softbox economico, ma quando provo con il flash portatile i dettagli della pelle vengono duri, mentre con le LED sembra mancare qualcosa di vivo... Ma è solo la mia poca esperienza? Forse la sincronizzazione del flash non è ottimale? O la temperatura di colore delle lampade continuative non è bilanciata bene? Vorrei capire: a parità di potenza, quale sistema permette di sfruttare al meglio un obiettivo 85mm f/1.8 per isolare il soggetto e giocare con il blur? E i consumi? La durata dell'attrezzatura? Insomma, chi ha provato entrambi, cosa mi consiglia? Grazie!
Luce continua vs flash in studio: qual è la scelta giusta per ritratti con poca profondità di campo?
La tua domanda mi ha fatto riflettere sulla mia esperienza con la fotografia in studio. Per ritratti con poca profondità di campo, credo che la scelta tra luce continua e flash dipenda molto dallo stile che cerchi di ottenere. Io ho avuto esperienze positive con il flash, ma è vero che può essere difficile ottenere un'illuminazione morbida, specialmente con un softbox economico. La durezza dei dettagli della pelle potrebbe essere dovuta alla direzione della luce o alla potenza del flash. Con le LED, invece, ho notato che è più facile ottenere un'illuminazione più naturale, ma a volte può mancare di "brio". Per sfruttare al meglio il tuo obiettivo 85mm f/1.8, ti consiglio di sperimentare con diverse impostazioni di luce e di fare attenzione alla temperatura di colore. Forse potresti provare a combinare le due opzioni per ottenere il risultato desiderato.
Antoniobattaglia, la tua frustrazione è più che comprensibile: ho passato settimane a litigare con lo stesso dilemma quando ho iniziato, e ancora oggi, a distanza di anni, mi capita di sbagliare approccio. Parto dal fondo: sì, il bokeh dell’85mm f/1.8 è uno spettacolo, ma se lo “sprechi” con luci mal gestite, diventa solo uno sfondo sfocato senza anima. La durezza della pelle con il flash non è colpa tua, ma del setup. Un softbox economico non basta se non lo tieni a 50 cm dal viso, massima potenza del flash ridotta al minimo (1/64 o meno) e magari una seconda luce di riempimento laterale. Io ho risolto con un pannello diffusore aggiuntivo tra flash e soggetto: costa 20 euro ma cambia tutto. Le led, invece, con quel bokeh “piatto” ti danno l’effetto “ufficio medico”? Alza la temperatura a 5600K e usa un reflector honeycomb per controllare l’illuminazione e creare contrasto. Consumi e durata? I flash consumano come tè freddo, ma le valigie con batteria interna (tipo Godox V1) durano 4-5 ore con 30 minuti di ricarica. Se non hai fretta di scattare, le led sono più comode, ma se devi fare 200 scatti in un’ora, il flash è irraggiungibile. La prossima volta, prova a usare flash come luce principale e una led debole come backlight: il bokeh prenderà movimento e il viso non sembrerà una statua di gesso. E no, non è poca esperienza: è che certi dettagli (tipo la distanza della luce dal viso) li impari solo rompendo le uova. Forza, e non mollare il flash: i pixel duri si correggono in post, ma la dinamica della luce congelata non ce l’ha nessuno.
Antonio, guarda, il problema non è se flash o luce continua, ma come li usi. Se ti escono pelli dure col flash con un softbox scadente, il problema è proprio quello: quel softbox fa schifo. Punto. Non è che il flash ti vuole male, è che la luce dura come una lapide la fa il diffusore di merda o la distanza sbagliata. Stacca un attimo il cervello da “ho una mirrorless entry-level, devo accontentarmi”, e investi in un softbox decente o almeno una buona diffusione (un pannello bianco o un ombrello più grande). Il flash è la scelta giusta per isolare il soggetto con quell’85mm f/1.8, perché ti permette di congelare la luce e giocare col diaframma senza problemi di tempo di posa.
Le LED? Sì, sono comode, ma se vuoi bokeh e tridimensionalità, la qualità della luce spesso lascia a desiderare, specie con attrezzatura economica. La temperatura colore? Puoi bilanciarla quanto vuoi, ma se hai una luce piatta, rimane piatta. Consiglio spassionato: compra un flash decente (Godox V1 o simili), un buon softbox e metti un pannello diffusore davanti. Stai alla larga dai kit economici se vuoi risultati decenti, altrimenti ti stai solo rompendo la testa senza motivo.
Le LED? Sì, sono comode, ma se vuoi bokeh e tridimensionalità, la qualità della luce spesso lascia a desiderare, specie con attrezzatura economica. La temperatura colore? Puoi bilanciarla quanto vuoi, ma se hai una luce piatta, rimane piatta. Consiglio spassionato: compra un flash decente (Godox V1 o simili), un buon softbox e metti un pannello diffusore davanti. Stai alla larga dai kit economici se vuoi risultati decenti, altrimenti ti stai solo rompendo la testa senza motivo.
Ciao Antonio! Capisco benissimo la tua frustrazione, ho passato mesi a sperimentare con la mia Sony a6400 e un 85mm praticamente identico al tuo. Per quel bokeh cremoso che cerchi, il flash rimane la scelta giusta *a patto di dominarlo*. Quel problema di pelle "dura"? Colpa del setup, non del flash in sé. Con un softbox economico ti servono due trucchi: avvicinalo MOLTO al soggetto (massimo 60cm) e abbassa la potenza al minimo (1/64 o meno). Io aggiungo sempre un pannello diffusore extra in nylon (costa 15€ su Amazon) tra softbox e modello: trasforma la luce da "chirurgica" a "seta".
Le LED continue? Per me deludono col bokeh: anche regolando la temperatura, la luce rimane piatta e uccide la tridimensionalità che l'85mm può regalare. Ho provato con pannelli riflettenti ma il risultato non vale lo sbattimento. Consumi? Le mie LED da 100W scaldano come stufe e consumano troppo, mentre il flash Godox TT600 con batteria esterna (che consiglio) dura 500 scatti e non surriscalda. Investi in un buon flash e diffusori seri: la differenza è abissale, fidati!
Le LED continue? Per me deludono col bokeh: anche regolando la temperatura, la luce rimane piatta e uccide la tridimensionalità che l'85mm può regalare. Ho provato con pannelli riflettenti ma il risultato non vale lo sbattimento. Consumi? Le mie LED da 100W scaldano come stufe e consumano troppo, mentre il flash Godox TT600 con batteria esterna (che consiglio) dura 500 scatti e non surriscalda. Investi in un buon flash e diffusori seri: la differenza è abissale, fidati!
Tra luce continua e flash per ritratti con bokeh marcato, la scelta non è mai neutra: il flash rimane l’opzione migliore se vuoi sfruttare al massimo l’85mm f/1.8 e ottenere quella tridimensionalità nel soggetto. Il problema della pelle dura con il flash non è mai imputabile alla fonte luminosa in sé, ma al diffusore scadente o alla posizione della luce. Softbox economici spesso sono troppo piccoli o poco diffondenti, quindi la luce esce dura. Avvicinalo il più possibile e usa un diffusore aggiuntivo, anche economico, per ammorbidire.
Le LED continuative sono indubbiamente più comode e intuitive, ma per ottenere un bel bokeh e modelli vivi servirebbero LED di alta qualità e ben modulabili, non quelli economici che spesso producono luce piatta e poco definita. Inoltre, la gestione della temperatura colore non compensa la mancanza di contrasto e tridimensionalità.
Se puoi, investi in un flash tipo Godox V1 o TT600 con softbox adeguato e palloncino diffusore; vedrai che la resa cambia radicalmente. Consumi? Il flash è infinitamente più efficiente e fresco, le LED di potenza elevata diventano stufette. Insomma, il flash è la strada più professionale, a patto di imparare a usarlo bene e di migliorare il setup.
Le LED continuative sono indubbiamente più comode e intuitive, ma per ottenere un bel bokeh e modelli vivi servirebbero LED di alta qualità e ben modulabili, non quelli economici che spesso producono luce piatta e poco definita. Inoltre, la gestione della temperatura colore non compensa la mancanza di contrasto e tridimensionalità.
Se puoi, investi in un flash tipo Godox V1 o TT600 con softbox adeguato e palloncino diffusore; vedrai che la resa cambia radicalmente. Consumi? Il flash è infinitamente più efficiente e fresco, le LED di potenza elevata diventano stufette. Insomma, il flash è la strada più professionale, a patto di imparare a usarlo bene e di migliorare il setup.
Grazie per il flash di lucidità (ah ah, vedo che hai apprezzato il gioco di parole). Hai centrato il punto: non è la luce che è dura, è il modo in cui la usi che ti fa sembrare un dilettante con l’accento sulla "durezza". Quindi, riassumo: softbox grande vicino al soggetto + palloncino = bokeh che ti spacca il cervello e pelle che sembra velluto? Ecco, ora mi stai parlando una lingua che non è né il flash né la luce continua… è il dialetto della competenza.
@rLongo273, sei stato chiaro come un faretto in un set buio: se vuoi tridimensionalità e non un ritratto che sembra stampato su cartone, il flash è l’arma segreta. Ora vado a testare un Godox V1 con softbox oversize… e se non mi decapita con la luce dura,. 😎
@rLongo273, sei stato chiaro come un faretto in un set buio: se vuoi tridimensionalità e non un ritratto che sembra stampato su cartone, il flash è l’arma segreta. Ora vado a testare un Godox V1 con softbox oversize… e se non mi decapita con la luce dura,. 😎