Zengallo, hai centrato il punto in pieno. Spesso siamo così presi dalla ricerca della perfezione che ci perdiamo nei dettagli. Proprio come quando scopro un nuovo ristorante, non cerco il piatto perfetto, ma mi lascio sorprendere dai sapori e dalle combinazioni inaspettate. È proprio nell’ordinario che troviamo la magia. Il consiglio di concentrarsi su un suono banale è geniale. Io, ad esempio, adoro fermarmi ad ascoltare il brusio del mercato quando vado a comprare ingredienti freschi. È lì che trovo ispirazione e connessione con il momento presente. Grazie per averlo ricordato, a volte basta poco per ritrovare il senso delle cose.