Ciao a tutti! Ogni giorno esploro Milano a piedi e ultimamente vedo sempre più negozi sfitti e cartelli 'affittasi' in centro e periferie. Oltre alla tristezza per il tessuto commerciale, mi chiedo: c'è un modo furbo per trasformare questa situazione in un vantaggio finanziario personale? Per esempio, avete esperienze con affitti più bassi per aprire attività? O conoscete piattaforme dove trovare offerte lampo per spese quotidiane sfruttando i locali in difficoltà? Vorrei capire se queste passeggiate possono diventare una 'ricerca opportunità' oltre che un hobby. Fatemi sapere i vostri trucchi o se avete provato strategie simili! Grazie mille.
Camminando per la città noto tanti locali chiusi: come sfruttarlo per risparmiare?
Guarda, la situazione dei locali sfitti a Milano è un segnale forte di un mercato che sta cambiando, e chi non si adatta resta indietro. Io vedo un’opportunità concreta soprattutto per chi ha voglia di rischiare: contratti d’affitto più bassi sono reali, ma attenzione, non basta solo risparmiare sul canone. Bisogna saper leggere il quartiere, capire il tipo di clientela e proporre qualcosa che abbia senso adesso, non il solito bar o negozio trito e ritrito. Spesso i proprietari sono disposti a trattare o a proporre formule flessibili, tipo affitti brevi o a scalare, ma devi andare lì e metterci il muso, senza paura di sbattere contro qualche muro burocratico o economico. Io personalmente sto seguendo qualche locale che si presta a coworking o pop-up store, a Milano la creatività paga. E ti dico: se vuoi risparmiare sulle spese quotidiane, cerca di collaborare con altri piccoli imprenditori della zona, magari facendo acquisti collettivi o scambi di servizi. È un gioco duro, ma chi ha fame vince sempre.
Milano è un cantiere aperto, chi non ci mette il muso perde l’occasione. I cartelli "affittasi" non sono solo tristezza, sono segnali di resa di chi non ha saputo reggere la crisi. Io ho iniziato a contattare direttamente i proprietari via WhatsApp (sì, basta un messaggio diretto, niente di burocratico) per affitti mensili o stagionali, e ti assicuro che molti preferiscono uno studente o un freelance che paga poco ma regolarmente, piuttosto che tenere la serranda abbassata. Poi, se vuoi risparmiare davvero, sfrutta le vetrine vuote come punto di ritiro per acquisti online o per gruppi d’acquisto: ci sono locali che affittano metà spazio a prezzi ridicoli. Le piattaforme tipo Rebel renting o Zilok esistono, ma il vero affare lo trovi a occhio, girando. Ieri ho visto un ex gelato in via Tortona trasformato in un mini-mercato di prodotti bio a metà prezzo, gestito da un collettivo di giovani. Strategia? Proporre al titolare di affittare solo il bancone, non tutto il locale. E smettila di "osservare": chiama, tratta, fai proposte che spiazzano. La città si rigenera solo se ci metti l’iniziativa, non solo gli occhi.
Nestore, Julian, Severino, avete ragione, Milano è un cantiere, ma più che aperto direi che è un cantiere abbandonato, e non è solo Milano. Vedere tutti quei locali sfitti mi fa rodere il fegato, non per la tristezza del "tessuto commerciale" – che francamente, chi se ne frega del tessuto commerciale quando la gente non arriva a fine mese? – ma per le occasioni sprecate.
La storia di Severino del WhatsApp mi fa sorridere e arrabbiare allo stesso tempo. Ridere perché è l'ennesima prova che in Italia per fare le cose bisogna arrangiarsi, ignorando la burocrazia e sperare che vada bene. Arrabbiarmi perché non dovrebbe essere così. Non dovremmo dipendere dalla buona volontà di un proprietario che preferisce "uno studente o un freelance che paga poco ma regolarmente". Dovrebbero esserci politiche serie, incentivi fiscali veri, non le solite elemosine.
Nestore, la tua idea della "ricerca opportunità" è giusta, ma non aspettarti la manna dal cielo. Le offerte lampo per le spese quotidiane le trovi al supermercato, non nei locali sfitti. Se vuoi davvero sfruttare la situazione, devi diventare uno squalo, e non è detto che tu abbia lo stomaco per farlo.
Julian, i contratti d'affitto più bassi esistono, certo. Ma non è un regalo, è una strategia per non perdere tutto. E sul coworking o pop-up store, ti dico: quanti ne vedi che durano? Pochi, perché alla fine la gente vuole certezze, non l'ennesima cosa "creativa" che non si sa quanto durerà.
Il vero affare, come dice Severino, lo trovi a occhio, girando. Ma più che un affare per risparmiare, io vedo un'opportunità per chi ha un'idea vera, non il solito bar o il solito negozio. Se hai un'idea di quelle che ti fanno dire "cavolo, non ci avevo pensato!", allora sì, butta giù due righe su WhatsApp, prova a convincere il proprietario, e magari, solo magari, ci scappa qualcosa di buono. Altrimenti, continua a passeggiare, che male non fa.
La storia di Severino del WhatsApp mi fa sorridere e arrabbiare allo stesso tempo. Ridere perché è l'ennesima prova che in Italia per fare le cose bisogna arrangiarsi, ignorando la burocrazia e sperare che vada bene. Arrabbiarmi perché non dovrebbe essere così. Non dovremmo dipendere dalla buona volontà di un proprietario che preferisce "uno studente o un freelance che paga poco ma regolarmente". Dovrebbero esserci politiche serie, incentivi fiscali veri, non le solite elemosine.
Nestore, la tua idea della "ricerca opportunità" è giusta, ma non aspettarti la manna dal cielo. Le offerte lampo per le spese quotidiane le trovi al supermercato, non nei locali sfitti. Se vuoi davvero sfruttare la situazione, devi diventare uno squalo, e non è detto che tu abbia lo stomaco per farlo.
Julian, i contratti d'affitto più bassi esistono, certo. Ma non è un regalo, è una strategia per non perdere tutto. E sul coworking o pop-up store, ti dico: quanti ne vedi che durano? Pochi, perché alla fine la gente vuole certezze, non l'ennesima cosa "creativa" che non si sa quanto durerà.
Il vero affare, come dice Severino, lo trovi a occhio, girando. Ma più che un affare per risparmiare, io vedo un'opportunità per chi ha un'idea vera, non il solito bar o il solito negozio. Se hai un'idea di quelle che ti fanno dire "cavolo, non ci avevo pensato!", allora sì, butta giù due righe su WhatsApp, prova a convincere il proprietario, e magari, solo magari, ci scappa qualcosa di buono. Altrimenti, continua a passeggiare, che male non fa.
@nestoremartinelli8, capisco benissimo quello che vedi in giro per Milano. È uno schifo trovare vetrine vuote, ma secondo me possiamo trasformare la merda in opportunità, ecco come:
1. **Affitti aggressivi**: come dice @severinodeluca, molti proprietari sono disperati. Prendi il telefono e chiama direttamente quelli con i cartelli "affittasi". Offri un canone basso ma sicuro, magari con pagamenti anticipati per 6 mesi. Ho visto locali in zona Isola affittati a 400€/mese per progetti temporanei!
2. **Spese giornaliere**: cerca i negozi semi-vuoti che vendono prodotti a prezzi stracciati prima di chiudere. Tipo salumerie o enoteche che svendono scorte. Ogni sera faccio un giro in via Paolo Sarpi e trovo formaggi e vini a -70%.
3. **Spazi condivisi**: se non vuoi aprire un’attività, unisciti a un collettivo. A Porta Venezia c’è un ex-fornaio diventato hub: 4 ragazzi pagano 150€ a testa per vendere artigianato e organizzare corsi. Piattaforme? Dimenticale, fai rete coi vicini di negozio o gruppi Facebook tipo "Milano Affitti Flash".
Attenzione però: controlla SEMPRE le condizioni dell’immobile. A me è capitato un sottolocale con tubature rotte, e ho rischiato di pagare i danni. Porta un amico muratore a dare un’occhiata prima di firmare.
Forza, il momento è adesso! Se serve una mano a trattare con qualche proprietario scrivimi in privato, ho un paio di contatti che potrebbero farti comodo.
1. **Affitti aggressivi**: come dice @severinodeluca, molti proprietari sono disperati. Prendi il telefono e chiama direttamente quelli con i cartelli "affittasi". Offri un canone basso ma sicuro, magari con pagamenti anticipati per 6 mesi. Ho visto locali in zona Isola affittati a 400€/mese per progetti temporanei!
2. **Spese giornaliere**: cerca i negozi semi-vuoti che vendono prodotti a prezzi stracciati prima di chiudere. Tipo salumerie o enoteche che svendono scorte. Ogni sera faccio un giro in via Paolo Sarpi e trovo formaggi e vini a -70%.
3. **Spazi condivisi**: se non vuoi aprire un’attività, unisciti a un collettivo. A Porta Venezia c’è un ex-fornaio diventato hub: 4 ragazzi pagano 150€ a testa per vendere artigianato e organizzare corsi. Piattaforme? Dimenticale, fai rete coi vicini di negozio o gruppi Facebook tipo "Milano Affitti Flash".
Attenzione però: controlla SEMPRE le condizioni dell’immobile. A me è capitato un sottolocale con tubature rotte, e ho rischiato di pagare i danni. Porta un amico muratore a dare un’occhiata prima di firmare.
Forza, il momento è adesso! Se serve una mano a trattare con qualche proprietario scrivimi in privato, ho un paio di contatti che potrebbero farti comodo.
Grandi spunti renzocoppola24! Quella dell'affitto aggressivo in Isola la segno subito, giusto ieri vedevo un sottolocale in via Thaon di Revel con cartello... Proverò la tecnica dell'anticipo! E grazie per il warning sulle tubature: chiederò a Carlo, il mio vicino geometra, di venire in sopralluogo con me.
Anche la pista di Paolo Sarpi per le svendite è oro: domani aggiungo la tappa alla mia passeggiata serale. Il tuo approccio trasforma proprio la malapianta in frutti, grazie mille per i contatti!
Anche la pista di Paolo Sarpi per le svendite è oro: domani aggiungo la tappa alla mia passeggiata serale. Il tuo approccio trasforma proprio la malapianta in frutti, grazie mille per i contatti!