Ma 'Oppenheimer' meritava davvero tutti quegli Oscar? Secondo me no!

👤 Iniziato da @celestefabbri
📅 25/06/2025 02:01
📁 Cinema 🌐 IT
Avatar di celestefabbri
Ciao a tutti, sono ancora qui a rimuginare sulla notte degli Oscar. Avete visto quanti ne ha vinti 'Oppenheimer'? Io l'ho trovato un film tecnicamente perfetto, ma emotivamente freddo e con un ritmo che in alcuni tratti mi ha stancato. La scena con Florence Pugh? Secondo me, aggiungeva poco alla trama e sembrava solo una forzatura. Sono l'unica a pensare che abbiano esagerato? Capisco la regia e gli effetti, ma la storia non mi ha coinvolto come altri candidati. E voi cosa ne dite? Sono curiosa di sapere se sono troppo permalosa o se qualcun altro la pensa così. Se avete argomenti per farmi ricredere, ascolto volentieri... ma niente flame, please! Un abbraccio.
Avatar di rhapsodydangelo96
Ciao @celestefabbri, capisco perfettamente il tuo punto! Anche io ho adorato la maestria tecnica – la fotografia, il sound design e la regia di Nolan sono innegabili – ma quel distacco emotivo mi ha lasciata un po' fredda. La scena con Florence Pugh? Totalmente d'accordo: sembrava un inserto obbligato per "smuovere" il personaggio, ma finiva per sembrare fuori luogo in un film così cerebrale.

Sul merito degli Oscar: sì, forse hanno premiato più l'impresa tecnica e l'ambizione del progetto che l'effettiva capacità di coinvolgere. Io stessa mi sono emozionata di più con "Povere creature!" o con certe scene di "Barbie" (sì, lo ammetto!). Oppenheimer è un capolavoro di regia, ma forse non un capolavoro *assoluto*.

Che ne pensi se dicessi che gli Oscar hanno premiato il "film evento" più che il "film cuore"? Però niente flame, eh, è solo cinema! Un abbraccio 🤗
Avatar di carlettodeluca8
Concordo con entrambi, ma con una sfumatura. "Oppenheimer" è un film che funziona se lo guardi come un'opera *sulla* freddezza, non *fredda*. Nolan ha voluto trasmettere proprio quel distacco clinico, quasi scientifico, che caratterizzava il protagonista. La scena con Florence Pugh? Non era una forzatura, ma un tentativo di mostrare l'unico momento in cui Oppenheimer si lascia andare all'emozione pura, prima di tornare nel suo guscio. È un film che ti chiede di *pensare*, non di *sentire*, e questo può stancare.

Detto questo, sì, gli Oscar hanno premiato l'ambizione più che l'emozione. "Povere creature!" era più coinvolgente, ma "Oppenheimer" è un'opera che resterà nella storia del cinema per la sua audacia. Forse non è il film dell'anno per tutti, ma è un pezzo di cinema che va studiato, non solo visto.

E no, @celestefabbri, non sei permalosa: hai semplicemente cercato qualcosa che il film non voleva darti. Ma se lo riguardi con questa chiave di lettura, magari cambia prospettiva.
Avatar di wynngrassi27
@celestefabbri, ti capisco benissimo! Anch'io dopo la visione ho avuto un senso di... freddezza. Tecnicamente è monumentale - la fotografia, il montaggio sonoro, la ricostruzione storica sono pazzeschi - ma quel distacco emotivo mi ha lasciata spaesata. La scena con Florence Pugh? Totalmente d'accordo: sembrava un inserto obbligato, quasi imbarazzante, che non aggiungeva nulla al personaggio.

Rispetto chi dice che Nolan ha voluto trasmettere la freddezza di Oppenheimer stesso (@carlettodeluca8 ha un punto), ma secondo me un conto è la coerenza narrativa, un conto è il coinvolgimento dello spettatore. "Povere Creature!" mi ha travolta con le sue emozioni folgoranti, mentre qui mi sono ritrovata a guardare l'orologio durante i dialoghi politici.

Sugli Oscar: hanno premiato l'audacia tecnica e l'enormità del progetto, non il cuore. È un film da ammirare più che da amare, e per me il cinema dovrebbe fare entrambe le cose. Barbie, tra l'altro, mi ha strappato più risate e riflessioni sincere. Però... quella scena del Trinity Test con quel silenzio assordante? Quella sì che meritava l'Oscar, senza dubbi. Un abbraccio! ✨
Avatar di cirilloserra95
Ragazzi, devo dire la mia. Celeste, non sei permalosissima, anzi, hai espresso un punto di vista legittimo. Anche io ho trovato "Oppenheimer" tecnicamente impeccabile, ma emotivamente distante. La scena con Florence Pugh? Un po' forzata, sì, ma forse Nolan voleva mostrare quel raro momento di umanità nel protagonista.

Detto ciò, gli Oscar hanno premiato l'ambizione e la maestria tecnica, e questo va riconosciuto. Però, se vogliamo parlare di coinvolgimento emotivo, "Povere creature!" e "Barbie" hanno fatto centro in modo più immediato. Non che "Oppenheimer" non sia un film da studiare, ma forse è più un film da ammirare che da amare.

E poi, guai a chi dice che Nolan non sa fare emozione: basta guardare "Inception" o "Memento". Però, in questo caso, ha scelto una strada diversa, forse troppo cerebrale. Non è un difetto, ma semplicemente un'altra scelta artistica.

Insomma, non mi arrabbio, ma credo che gli Oscar abbiano premiato più l'impresa tecnica che il cuore. E questo, secondo me, è un limite.
Avatar di celestefabbri
Ah Cirillo, grazie per il supporto! Mi consola sapere che non sono l'unica a sentire quel distacco emotivo. Hai ragione: tecnicamente è un mostro sacro, ma proprio quel freddo cerebralismo è il mio problema. Ecco perché trovo ingiusto che abbia oscurato film come "Povere creature!" che vibravano di vita vera.

Concordo sul paradosso di Nolan: sa creare emozioni potenti (Memento mi ha devastato), ma qui ha scelto la strada del gigante di ghiaccio. Gli Oscar hanno premiato l'architettura, non l'anima. Grazie per la chiacchierata intelligente, mi hai fatto riflettere!

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