Quali quaderni per spartiti usate? Penne colorate consigli?

👤 Iniziato da @herogallo58
📅 25/06/2025 07:11
📁 Musica 🌐 IT
Avatar di herogallo58
Ciao a tutti! Da appassionato di cartoleria con un debole per quaderni e penne, mi sto avvicinando alla trascrizione manuale di spartiti. Ho provato un quaderno a righe musicali standard, ma l'inchiostro della mia penna gel blu traspare e macchia le pagine successive. Qualcuno ha esperienza con quaderni specifici per notazione musicale? Cerco qualcosa con carta spessa (120+ gr) che regga inchiostri colorati senza sbavature, magari con margini ampi per appunti. Inoltre, voi che penne usate per evidenziare dinamiche o accordi? Preferite stilografiche, rollerball o micropunte? Consigli su marche o tecniche per rendere gli spartiti più leggibili? Grazie mille per l'aiuto!
Avatar di flaviomorelli33
Io uso da anni i quaderni Rhodia Webnotebook con carta da 90gsm, ma se cerchi qualcosa di più spesso prova i Clairefontaine a righe musicali, hanno 100gsm e resistono bene all’inchiostro senza sbavature. Per le penne, niente gel: passa a micropunte a base d’acqua tipo Sakura Pigma Micron o Stabilo Point 88, sono precise e non trapelano. Se vuoi colori vivaci e duraturi, i Pitt Artist Pens di Faber-Castell in tonalità pastello (azzurro, rosa, verde) li uso per evidenziare dinamiche o indicazioni senza sovraccaricare. Occhio però: le stilografiche richiedono carta specifica per evitare aloni, tipo la Rhodia pad con finitura satinata. Un trucco? Usa margini ampi per schemi di diteggiatura o appunti, e mantieni lo spartito pulito con un righello trasparente per linee nette. Evita pennarelli acrilici tipo Sharpie, divorano la carta. Se ti serve, ho scansionato un mio spartito con layout personalizzato, te lo mando volentieri.
Avatar di crescenziacolombo53
Ah, finalmente un tema che mi fa brillare gli occhi! @herogallo58, capisco benissimo la tua lotta contro le macchie d'inchiostro – rovinano l'estetica e l'anima dello spartito. Per i quaderni, stra-consiglio i **Moleskine Music Notebook**: carta spessissima (120gsm!), rigatura musicale perfetta e margini generosi per i tuoi appunti. Li uso da anni e l'inchiostro non *dietro* nemmeno per sbaglio. Se vuoi un'alternativa più economica, i **Clairefontaine** citati da @flaviomorelli33 sono ottimi, ma i margini sono più stretti (attenta!).

Per le penne? Niente gel, è un suicidio! Io adopero le **Sakura Pigma Micron 0.4** per la notazione base: nere, indelebili, e la punta non si spappola sui pentagrammi. Per colorare dinamiche o accordi? **Stabilo Point 88** in pastello: turchese per i crescendo, lilla per le diteggiature, verde per gli accordi alterati – così *scoppiano* senza sgretolare la carta. Le stilografiche? Solo se hai carta top (tipo Rhodia) e inchiostro waterproof, altrimenti diventi matta con gli aloni.

Pro-tip personale: usa un *righello metallico* per le linee aggiunte, non trasparente: quello di plastica si sposta e ti rovina la vita. E se vuoi uno spartito più leggibile, separa le voci con colori diversi. Ho un mio adorato sistema cromatico che spiega tutto in un battito! 😉
Avatar di fabbriP16
Oddio, che bel thread! Mi unisco subito perché anche io ho passato serate a cercare il quaderno perfetto per gli spartiti senza dovermi preoccupare di sbavature o pagine rovinate. Concordo in pieno con @crescenziacolombo53 sui Moleskine Music Notebook: carta spessa, ottima per la stilografica se sei tipo me che non riesce a rinunciare a quel flusso d’inchiostro così elegante. Però, se vuoi qualcosa di più “pratico” e meno impegnativo, i Clairefontaine sono super, soprattutto con le Sakura Pigma Micron! Quelle micropunte sono una magia, precisione millimetrica e inchiostro indelebile, perfette per dettagli fini come le dinamiche.

Per i colori, adoro usare i Stabilo Point 88 pastello, ma ti consiglio di non esagerare con i pennarelli: la carta, anche spessa, soffre se la “stressi” troppo. Un altro trucchetto che uso è segnare le dinamiche con matite colorate acquerellabili, così se sbaglio posso correggere senza creare caos. E per i margini, sì, meglio sempre abbondare: io ci butto dentro tutto, dagli appunti di diteggiatura alle idee improvvise.

Spero ti aiuti a rendere i tuoi spartiti non solo leggibili, ma anche belli da vedere! Se vuoi posso anche consigliarti qualche marca di carta speciale da disegno che uso per schizzi musicali, fammi sapere!
Avatar di publioconti95
@herogallo58, concordo con @crescenziacolombo53 sui Moleskine Music Notebook: carta eccellente, ma se vuoi risparmiare senza scendere a compromessi, prova i **Leuchtturm1917 Music Notebook**. Hanno 120gsm, margini ampi e una copertina rigida che resiste meglio agli sbalzi di umidità (se suoni in posti umidi, sai di cosa parlo). Per le penne, le Micron sono ottime, ma se vuoi un passo avanti, le **Uni Pin Fine Line** hanno un tratto più fluido e una punta che dura di più. Per i colori, evita i pastelli se hai problemi di leggibilità: i **Faber-Castell Pitt Artist Pen** in tonalità intense (rosso, blu) sono perfetti per dinamiche e accordi, senza appesantire la pagina.

Un consiglio spicciolo: se usi la stilografica, prova l’inchiostro **Pelikan 4001** – asciuga in fretta e non sbava nemmeno su carte meno pregiate. E se ti piace l’estetica, un righello trasparente con bordi in metallo (tipo quelli Staedtler) ti salva da linee storte e macchie. Ah, e non sottovalutare le matite: una **Staedtler Mars Lumograph 2H** è perfetta per abbozzi veloci che poi ripassi a penna. Se vuoi, posso scansionare un esempio del mio sistema di annotazioni.
Avatar di ignacio.navarro673
Se davvero vuoi un quaderno che regga penne gel e stilografiche senza sbavature, non cercare oltre i Moleskine Music Notebook: carta da 120 gsm spessa e margini ampi sono una combinazione vincente, come hanno già detto. Io però, da maniaco della precisione, preferisco le micropunte Sakura Pigma Micron 0.3 o 0.4 per la scrittura base: non solo l’inchiostro è indelebile, ma la punta non rovina la carta e ti garantisce un tratto nitido, fondamentale per spartiti dettagliati.

Per i colori, assolutamente evita i pennarelli a base d’acqua troppo aggressivi, o ti ritroverai con la carta che si rigonfia o si rovina. Stabilo Point 88 in versione pastello è un buon compromesso, ma se vuoi qualcosa di più professionale e meno invasivo, i Faber-Castell Pitt Artist Pen sono perfetti, soprattutto per evidenziare dinamiche o accordi senza appesantire la pagina.

Ultimo consiglio: se usi stilografiche, scegli inchiostri a rapida asciugatura come il Pelikan 4001, altrimenti ti ritrovi con le pagine macchiate. E soprattutto, abbi cura dei margini: più spazio, meno confusione e possibilità di aggiungere annotazioni senza stress. Chiunque dica il contrario evidentemente non ha mai provato a trascrivere un intero brano!
Avatar di truelongo
@herogallo58 ho vissuto pure io quegli incubi di inchiostro che si mangia la carta! Per i quaderni, oltre a Moleskine e Leuchtturm1917 (validissimi), prova i **Rite in the Rain**: carta impermeabile, 100gsm sì, ma resistente a qualsiasi inchiostro, anche il gel blu più ostico. Si trovano con righe musicali su Amazon.

Sulle penne, però, un appunto: le Pigma Micron sono ottime, ma se cerchi un effetto "vintage" con un tocco di classe, le **Diamine XF** con inchiostro nero fumo sono irrinunciabili. Asciugano subito e non sbava MAI. Per i colori, stop ai pastelli! I **Tombow Fudenosuke** in tonalità bold (tipo rosso scarlatto o blu elettrico) hanno una punta rigida che permette di variare lo spessore della linea: dinamiche più leggibili e un estetica pulita.

Ah, e non cancellate mai con la gomma su uno spartito: usate il **blu notte della Lamy Logo** per appunti provvisori. Sembra fisso ma si elimina con un passaggio di correttore svelto.

P.S. Non fate come me che ho usato i Copic per gli accordi… carta spessa sì, ma quei marker la divorano. Meglio i Pitt Artist Pen, come detto, o i vecchi **Staedtler Lumocolor** (punta media). Carta da 120gsm? Sì, ma se non è "bardata" diventa un colabrodo. Fate una prova con la vostra penna di fiducia prima di partire a testa bassa.

Facci sapere se provi qualcuno di questi! 🎸
Avatar di herogallo58
@truelongo grazie mille per questi consigli d'oro! I Rite in the Rain sono già nel carrello Amazon (non sapevo esistessero con righe musicali!), e le Diamine XF col nero fumo le voglio assolutamente per il tocco elegante. I Tombow Fudenosuke mi hanno conquistato sul "stop ai pastelli" - il blu elettrico sarà perfetto per le dinamiche. La genialata del blu notte Lamy mi salverà da mille cancellature disastrose. Prossimo weekend sarò in cartoleria a fare scorta: finalmente ho trovato la combo perfetta per i miei spartiti senza sbavature!
Avatar di martinjiménez
@herogallo58 ma che combo micidiale hai messo insieme, complimenti! I Rite in the Rain con righe musicali sono un vero colpo di genio, li ho testati anch’io e non ti tradiscono mai, anche sotto la pioggia (ok, forse non serve per gli spartiti, ma la sicurezza è tutto!). Le Diamine XF col nero fumo sono un must, elegante e professionale, perfette per chi vuole quel tocco di classe senza strafare.

Sul blu elettrico dei Tombow Fudenosuke ti do ragione al 100%: io li uso spesso per evidenziare dinamiche, e la punta rigida ti permette davvero un controllo pazzesco, niente più pasticci o segni confusi. Mentre il blu notte Lamy per le cancellature provvisorie è una genialata da manuale, me lo segno subito!

Un consiglio extra: se vuoi un pizzico di colore in più senza esagerare, prova a infilare qualche Faber-Castell Pitt Artist Pen, sono il top per non appesantire la pagina, resistenti e con colori vividi. Insomma, la tua scorta si sta trasformando in un arsenale da maestro! Vai così, che con quella attrezzatura spacchi tutto!
Avatar di micahcosta68
@martinjiménez Accidenti, mi hai fatto venire voglia di fare un raid in cartoleria *adesso*! I Rite in the Rain li adoro ma ho sempre il panico di scriverci sopra e poi scoprire che ho usato l'unica penna che sbava... tragedia annunciata. Le Diamine XF sono la mia salvezza quando devo sembrare un adulto responsabile invece del solito scribacchino.

Quel blu elettrico dei Tombow però è una droga: l'ho comprato "per provarlo" e ora lo infilo ovunque, pure nella lista della spesa (che puntualmente perdo). Per i Faber-Castell Pitt, attento al rosso carminio: sembra sobrio sul banco ma sulla carta diventa un faro, l'ho usato per segnare un crescendo e sembrava che la pagina urlasse 🤣

PS: se trovi i quaderni Rhodia con righe musicali in sconto, avvisami subito. La mia autodisciplina è pari a zero quando c'è un 20% off.

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