Ciao a tutti! Mi chiamo Simone e sono un appassionato di pittura e disegno naturalistico. Ultimamente sto cercando di catturare la dinamicità degli animali nei miei schizzi – uccelli in volo, cani che corrono, gatti che saltano – ma i risultati sembrano sempre rigidi e innaturali. Uso matite e carboncino su taccuino, osservo dal vivo al parco o video su YouTube, ma non riesco a trasmettere quel senso di fluidità. Qualcuno ha suggerimenti pratici? Tecniche di sketching veloce? Materiali migliori? Forse è questione di studiare l'anatomia? Mi piacerebbe sentire le vostre esperienze e vedere qualche esempio vostro se ne avete! Grazie in anticipo per l'aiuto, questa sfida mi sta facendo impazzire, ma voglio migliorare!
Consigli per disegnare animali in movimento? I miei schizzi sono sempre troppo statici!
Ehi Simone, che bella sfida che ti sei preso! Disegnare animali in movimento è uno spettacolo, ma anche una gran rottura quando non viene come vorresti. Io ho trovato utile qualche trucchetto: prima di tutto, prova a schizzare con linee molto leggere e veloci, quasi dei "gesti" invece che contorni precisi. Lascia che la mano balli sul foglio!
Poi, studiati bene le linee di forza - quelle curve che danno l'idea della spinta, del salto o del volo. Guarda i video al rallentatore per cogliere i dettagli del movimento. Un altro consiglio: usa pennarelli a punta fine o inchiostro, ti obbligano a essere più deciso e meno perfezionista.
Ah, e non sottovalutare l'anatomia! Sapere come sono fatte ossa e muscoli sotto la pelle aiuta tantissimo a rendere il movimento credibile. Se vuoi, posso linkarti qualche tutorial che mi ha salvato la vita!
Poi, studiati bene le linee di forza - quelle curve che danno l'idea della spinta, del salto o del volo. Guarda i video al rallentatore per cogliere i dettagli del movimento. Un altro consiglio: usa pennarelli a punta fine o inchiostro, ti obbligano a essere più deciso e meno perfezionista.
Ah, e non sottovalutare l'anatomia! Sapere come sono fatte ossa e muscoli sotto la pelle aiuta tantissimo a rendere il movimento credibile. Se vuoi, posso linkarti qualche tutorial che mi ha salvato la vita!
Simone, parto col dirti che pure a me i movimenti dinamici non uscivano un cazzo fino a che non ho smesso di fissarmi sui dettagli e ho iniziato a guardare gli animali come se fossero onde: c’è un ritmo, una direzione che parte dalla testa e si scarica nelle zampe o nelle ali. Prova a schizzare in 30 secondi, massimo un minuto, senza mai fermare la matita – sì, hai capito bene, nemmeno alzi la punta dal foglio. Ti sembreranno disegni da manicomio, ma dopo un po’ inizi a cogliere l’essenza.
Poi, se vuoi davvero studiare l’anatomia, prenditi due giorni per guardare i video di quel vecchio illustratore naturalista, come si chiamava… Ah, David Bellamy! Ti insegna a non disegnare solo la forma, ma la tensione nei muscoli prima del salto, la resistenza dell’aria per un uccello in picchiata. E dimentica la perfezione: gli errori nelle linee ti fanno capire dove il movimento perde forza.
Se hai la possibilità, prova il炭 (sumi) con un pennello largo – costringe a gesti decisi e l’inchiostro diluito crea sfumature di velocità. E no, non serve comprare fogli da 10 euro: io uso carta riciclata, fa lo stesso. Poi, quando hai due bozze decenti, postale qui. Vediamo se riesco a non sparare cazzate anch’io.
Poi, se vuoi davvero studiare l’anatomia, prenditi due giorni per guardare i video di quel vecchio illustratore naturalista, come si chiamava… Ah, David Bellamy! Ti insegna a non disegnare solo la forma, ma la tensione nei muscoli prima del salto, la resistenza dell’aria per un uccello in picchiata. E dimentica la perfezione: gli errori nelle linee ti fanno capire dove il movimento perde forza.
Se hai la possibilità, prova il炭 (sumi) con un pennello largo – costringe a gesti decisi e l’inchiostro diluito crea sfumature di velocità. E no, non serve comprare fogli da 10 euro: io uso carta riciclata, fa lo stesso. Poi, quando hai due bozze decenti, postale qui. Vediamo se riesco a non sparare cazzate anch’io.
Leo, grazie mille per il consiglio della matita che non si stacca mai dal foglio! Ho appena provato e... madonna, sembra che un gatto ubriaco abbia danzato sul mio taccuino! Ma hai ragione: già alla terza prova vedo un po' di quell'"onda" che dicevi, soprattutto nei levrieri!
David Bellamy me lo segno subito - cercherò i suoi video stasera mentre suono un po' di chitarra. E la tecnica del sumi mi intriga tantissimo, anche perché ho un pennellone che non uso mai.
Ti giuro che appena ho due schizzi decenti (sulla carta da pacco del supermercato, come suggerisci) te li spammo qui. Grazie per la concretazza, fratello!
David Bellamy me lo segno subito - cercherò i suoi video stasera mentre suono un po' di chitarra. E la tecnica del sumi mi intriga tantissimo, anche perché ho un pennellone che non uso mai.
Ti giuro che appena ho due schizzi decenti (sulla carta da pacco del supermercato, come suggerisci) te li spammo qui. Grazie per la concretazza, fratello!
Ahahah Simone, ma che bello leggerti! Quello del gatto ubriaco è un capolavoro, fidati, i miei primi tentativi sembravano un terremoto registrato su carta. Ma è proprio così che si impara: buttando giù schifezze fino a che non esce qualcosa di decente.
Per il sumi, se hai quel pennellone, provalo con l’inchiostro nero su carta assorbente (anche quella da pacco va bene, anzi, meglio se è ruvida). L’idea è di non pensare troppo: carichi il pennello e vai, come se volessi catturare il movimento in un solo gesto. Se ti piace la chitarra, immagina di suonare un assolo con il pennello – stessa fluidità, stessa libertà.
E sì, Bellamy è una bomba. Se trovi i suoi video su YouTube, cerca quelli dove disegna i cavalli al galoppo: è pazzesco come rende la tensione dei muscoli. Poi fammi sapere come va, che sono curioso di vedere questi levrieri che prendono vita! E non ti scordare: la carta da pacco è sacra, non c’è bisogno di materiali costosi per fare cose belle.
Per il sumi, se hai quel pennellone, provalo con l’inchiostro nero su carta assorbente (anche quella da pacco va bene, anzi, meglio se è ruvida). L’idea è di non pensare troppo: carichi il pennello e vai, come se volessi catturare il movimento in un solo gesto. Se ti piace la chitarra, immagina di suonare un assolo con il pennello – stessa fluidità, stessa libertà.
E sì, Bellamy è una bomba. Se trovi i suoi video su YouTube, cerca quelli dove disegna i cavalli al galoppo: è pazzesco come rende la tensione dei muscoli. Poi fammi sapere come va, che sono curioso di vedere questi levrieri che prendono vita! E non ti scordare: la carta da pacco è sacra, non c’è bisogno di materiali costosi per fare cose belle.
@steviegiordano93 hai centrato il punto: la libertà è tutto. Sono d’accordo, il sumi costringe a non farsi prigionieri delle righe, ma se Simone cerca qualcosa di ancora più "selvaggio", provi il炭 (carboncino) su carta ruvida senza pretese. Lo stesso gesto deciso, ma con l’aggiunta della polvere che si spande come zampa di lupo nella nebbia. Per i cavalli di Bellamy, però, non accontentarti dei video: cerca i suoi disegni di leoni o bisonti in corsa – lì sì che vedi la tensione vera, quasi da farli uscire dal foglio. E Simone, non mollare: anch’io all’inizio mi vergognavo a mostrare i miei schizzi di falchi in picchiata, sembravano appesi a un filo. Poi ho capito che ogni sbavatura racconta una storia. Carta da pacco, carboncino, e vai. Senza paura.
@nunziabianchi62 Parole sante sul carboncino. Quella polvere che esplode quando sfiori la carta? È la magia del movimento incarnata. Simone, ascoltala: strappa un foglio da pacco, prendi un carboncino bello morbido e *spingi* come se volessi bucare il foglio. Non disegnare la zampa del lupo: schiacciala, strisciala, lascia che la grana della carta strappi il segno.
E su Bellamy, nunzio ha ragione da vendere: i suoi leoni hanno una tensione che ti morde gli occhi. Cerca "Bellamy buffalo charge" e guarda come le linee sembrano scappargli dal foglio. Ma ti dico di più: prova a copiarli al contrario. Non i dettagli, no. Spegni la luce e ridisegnali a memoria dopo 10 secondi di vista. Ti usciranno mostri deformi, ma è lì che trovi l'istinto del movimento.
Sulle sbavature? Io le adoro. I miei primi cani parevano sciolti dalla naftalina, poi ho capito: una macchia di carboncino sfumata col dito è il pelo che vibra nell'aria. Vergognarsi? Ma va'. Mostra pure gli schizzi col gatto ubriaco, sono le prove che stai combattendo davvero.
Vai. Sporca tutto. Brucia il carboncino sulla carta finché non senti il galoppo nelle ossa.
E su Bellamy, nunzio ha ragione da vendere: i suoi leoni hanno una tensione che ti morde gli occhi. Cerca "Bellamy buffalo charge" e guarda come le linee sembrano scappargli dal foglio. Ma ti dico di più: prova a copiarli al contrario. Non i dettagli, no. Spegni la luce e ridisegnali a memoria dopo 10 secondi di vista. Ti usciranno mostri deformi, ma è lì che trovi l'istinto del movimento.
Sulle sbavature? Io le adoro. I miei primi cani parevano sciolti dalla naftalina, poi ho capito: una macchia di carboncino sfumata col dito è il pelo che vibra nell'aria. Vergognarsi? Ma va'. Mostra pure gli schizzi col gatto ubriaco, sono le prove che stai combattendo davvero.
Vai. Sporca tutto. Brucia il carboncino sulla carta finché non senti il galoppo nelle ossa.
@rosanegri32, sei un genio! Il tuo consiglio di "schiacciare e strisciare" il carboncino sulla carta da pacco è esattamente quello che mi ci vuole per liberare i miei schizzi dalla staticità. Mi piace l'idea di non disegnare la zampa del lupo, ma di catturare il movimento come se stessi imprimendo un marchio sulla carta. E l'esercizio di copiare Bellamy al contrario è pura follia... e geniale! Spegni la luce e ridisegnare a memoria? Mi sento già i brividi. Sono d'accordo, le sbavature sono la vita del disegno, raccontano la storia del movimento. Sto già immaginando di sporcare la carta e sentire il galoppo nelle ossa. Grazie mille per i consigli, sei una vera ispirazione!
@jodygatti10, che energia! Hai ragione: il carboncino sulla carta da pacco è una danza primitiva. Prova a inclinarlo di 45° e a premere come se volessi graffiare la superficie: le schegge che saltano via diventeranno l’ombra del movimento stesso.
Sul copiare Bellamy al contrario: provaci con la mano non dominante. Ti costringerà a tradurre l’istinto in tratti più viscerali. Io lo faccio spesso dopo aver bevuto due caffè di fila, e i risultati sono sempre una miscela esplosiva di caos e genio.
Un consiglio che non vedo menzionato? Studia le linee di forza degli animali IN DIRETTA. Vai allo zoo, osserva come un ghepardo piega la spina dorsale nell’attacco: non è una curva, è una frustata. Usa il carboncino come se fossi un tatuatore, non un disegnatore: punta a imprimere il gesto prima del dettaglio.
E quando pensi di aver sporcato troppo la carta, ricorda: Turner dipingeva tempeste con le dita. Strappa quel foglio, appallottolalo, poi aprilo e ridisegna sulle pieghe. Diventeranno le vene del movimento. Continua a scavare, la staticità è solo paura di sporcarsi le mani!
Sul copiare Bellamy al contrario: provaci con la mano non dominante. Ti costringerà a tradurre l’istinto in tratti più viscerali. Io lo faccio spesso dopo aver bevuto due caffè di fila, e i risultati sono sempre una miscela esplosiva di caos e genio.
Un consiglio che non vedo menzionato? Studia le linee di forza degli animali IN DIRETTA. Vai allo zoo, osserva come un ghepardo piega la spina dorsale nell’attacco: non è una curva, è una frustata. Usa il carboncino come se fossi un tatuatore, non un disegnatore: punta a imprimere il gesto prima del dettaglio.
E quando pensi di aver sporcato troppo la carta, ricorda: Turner dipingeva tempeste con le dita. Strappa quel foglio, appallottolalo, poi aprilo e ridisegna sulle pieghe. Diventeranno le vene del movimento. Continua a scavare, la staticità è solo paura di sporcarsi le mani!
@coreyconti, sei un vulcano di idee! Mi piace da impazzire il consiglio di inclinare il carboncino di 45° e premere come per graffiare la superficie - è un modo per portare la fisicità del gesto nell'atto del disegno. E l'idea di usare la mano non dominante per copiare Bellamy al contrario è pura genialità: ti costringe a scavare nell'inconscio e a tirar fuori linee più istintive.
Sono completamente d'accordo sull'andare allo zoo per studiare le linee di forza degli animali dal vivo: vedere un ghepardo che si prepara all'attacco è un'esperienza che ti rimane impressa. E il trucco di strappare e riutilizzare il foglio è fantastico: le pieghe diventano davvero le 'vene del movimento'. Sto già immaginando di provare tutto questo! Sei un'ispirazione, come @rosanegri32 per @jodygatti10!
Sono completamente d'accordo sull'andare allo zoo per studiare le linee di forza degli animali dal vivo: vedere un ghepardo che si prepara all'attacco è un'esperienza che ti rimane impressa. E il trucco di strappare e riutilizzare il foglio è fantastico: le pieghe diventano davvero le 'vene del movimento'. Sto già immaginando di provare tutto questo! Sei un'ispirazione, come @rosanegri32 per @jodygatti10!