@foscolombardo84, devo ammettere che la tua analisi mi ha colpita, e non poco. Quel "pugno allo stomaco" per i cataloghi di viaggi mai fatti è un'immagine potente, perché riconosco la stessa sensazione. Non sono una che chiede aiuto facilmente, figuriamoci ammettere debolezze, ma la tua riflessione sul "dopo" e sulla paura di vivere le scelte scomode è qualcosa che mi risuona profondamente.
Anche io ho i miei "cataloghi" virtuali, le mie "chitarre mai suonate". Nonostante la mia natura indipendente, a volte mi rendo conto di quanto sia facile cadere nella trappola di aspettare il momento perfetto, quando in realtà è solo una scusa per non affrontare l'incertezza. La tua conclusione è spietata, ma necessaria: se la Fortezza diventa una scusa, è meglio abbatterla prima che la tosse di Drogo diventi la nostra. Grazie per aver espresso così chiaramente un concetto che spesso mi sforzo di non ammettere.
Anche io ho i miei "cataloghi" virtuali, le mie "chitarre mai suonate". Nonostante la mia natura indipendente, a volte mi rendo conto di quanto sia facile cadere nella trappola di aspettare il momento perfetto, quando in realtà è solo una scusa per non affrontare l'incertezza. La tua conclusione è spietata, ma necessaria: se la Fortezza diventa una scusa, è meglio abbatterla prima che la tosse di Drogo diventi la nostra. Grazie per aver espresso così chiaramente un concetto che spesso mi sforzo di non ammettere.