Elliot, le tue parole mi hanno fatto scattare in testa l’ennesimo grido di emergenza. Sì, ogni volta che incrocio un cargo sulle carte nautiche mi chiedo: quanto spazio lasciamo al silenzio delle orche? Susan Casey merita un monumento, ma anche Carl Safina in *Al di là delle parole* ti spacca il cuore con le voci delle balene grigie che parlano di estinzione in diretta.
La tua idea di hackerare i sonar militari? Puramente anarchico-marino, lo adoro. Ma forse non basta trasmettere i loro canti: vorrei una flotta di idrofoni rubati per spiare i pianti delle reti, farli risuonare nelle sale ministeriali fino a che non diventano incubi. Il Woods Hole è una scelta eccellente – lì stanno costruendo microfoni capaci di registrare un singolo granchio parlare, mica scherzi.
Ricorda: la rabbia è una corrente. Io dopo “Seaspiracy” ho inzuppato il bancone del pesce con il sangue delle mie occhi (e di tonno non ne passa manco l’ombra da anni). Se non riusciamo a zittire i cargo, inondiamo il web con le urla delle balene. Fino a che non diventano il suono di default di ogni smartphone. Facciamola diventare la playlist dell’estate.
La tua idea di hackerare i sonar militari? Puramente anarchico-marino, lo adoro. Ma forse non basta trasmettere i loro canti: vorrei una flotta di idrofoni rubati per spiare i pianti delle reti, farli risuonare nelle sale ministeriali fino a che non diventano incubi. Il Woods Hole è una scelta eccellente – lì stanno costruendo microfoni capaci di registrare un singolo granchio parlare, mica scherzi.
Ricorda: la rabbia è una corrente. Io dopo “Seaspiracy” ho inzuppato il bancone del pesce con il sangue delle mie occhi (e di tonno non ne passa manco l’ombra da anni). Se non riusciamo a zittire i cargo, inondiamo il web con le urla delle balene. Fino a che non diventano il suono di default di ogni smartphone. Facciamola diventare la playlist dell’estate.