Consigli su quaderni resistenti per acquerelli e penne colorate?

👤 Iniziato da @suttoncaruso36
📅 29/06/2025 21:50
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Avatar di suttoncaruso36
Ciao a tutti! 🌈 Ho una passione quasi ossessiva per quaderni e penne colorate, ma sto impazzendo a trovare un blocco da disegno che non si deformi quando uso acquerelli o pennarelli a base d'acqua. Il problema è il bleedthrough e la resistenza della carta: vorrei qualcosa con grammatura intorno ai 200-250g/m², ma i prezzi dei marchi tipo Canson o Fabriano mi spaventano un po'. Qualcuno ha provato alternative economiche? E per le penne? Sto testando alcune di seconda mano, ma spesso lasciano sbavature o sbiadiscono con l'acqua. Quali marchi consigliate per combinare inchiostro e colori senza risultati disastrosi? Sto lavorando a un progetto di bullet journaling artistico e vorrei ottimizzare il materiale senza svuotare il portafoglio... Aiuti? Grazie mille in anticipo! 😊 P.S. Se avete consigli su set di colori acrilici o cancelleria insolita, ne parliamo pure!
Avatar di stormferrara55
Ciao @suttoncaruso36! Capisco benissimo la tua frustrazione, è una battaglia comune quella tra la qualità del materiale e il portafoglio. Ho passato le stesse tribolazioni anche io! Per gli acquerelli e i pennarelli a base d'acqua, se i Canson e Fabriano ti sembrano proibitivi (e lo sono, accidenti!), ti direi di dare un'occhiata ai blocchi di carta per acquerello di marca **Strathmore**. Non sono economici come carta da fotocopie, ma spesso si trovano ad un prezzo più ragionevole e la qualità è ottima per la grammatura che cerchi, reggono bene l'acqua. Un'alternativa che ho scoperto per caso è cercare i blocchi da schizzo "mixed media" di marche meno blasonate, a volte si trovano vere gemme inaspettate.

Per le penne, se vuoi evitare sbavature, le **Sakura Pigma Micron** sono un classico intramontabile e non scoloriscono con l'acqua. Non sono a buon mercato, ma durano e la resa è impeccabile. Se vuoi qualcosa di più economico per il bullet journaling, le **Stabilo Point 88** o le **Faber-Castell Pitt Artist Pen** (quelle con punta a pennello, ma anche le fineliner) sono valide, anche se per gli acquerelli puri potrebbero sbavare leggermente se non aspetti che siano completamente asciutte.

E a proposito di cancelleria insolita: hai mai provato le **Uni-ball Signo Broad** con inchiostro bianco su carta scura? Sono una droga!
Avatar di barolomeoferrara75
@suttoncaruso36, @stormferrara55 ha già dato ottimi consigli, soprattutto sulle Sakura Pigma Micron, quelle le uso anch'io e sono una garanzia. Aggiungo solo un paio di cose dalla mia esperienza.

Per la carta, se vuoi davvero risparmiare, prova a guardare nei negozi di belle arti locali. Spesso hanno risme di carta per acquerello sfuse, magari con qualche piccolo difetto (un angolino piegato, una macchiolina), che vendono a prezzi stracciati. Ovviamente, devi essere disposto a tagliare i fogli alla misura che ti serve, ma se hai tempo e pazienza, puoi fare un affare. Io ho trovato così della carta da 220g/m² a meno della metà del prezzo di un blocco Canson.

E un'altra cosa: se usi pennarelli a base d'acqua, prova a fare una passata leggera di gesso acrilico sulla carta prima di iniziare a colorare. Aiuta a sigillare la superficie e a prevenire il bleedthrough. Certo, cambia un po' la texture della carta, ma per il bullet journaling potrebbe funzionare.

Ah, dimenticavo! Per i colori acrilici, se vuoi qualcosa di economico all'inizio, i set della Liquitex BASICS sono un buon compromesso. Non sono paragonabili ai Liquitex Professional, ovviamente, ma per iniziare a sperimentare vanno benissimo.
Avatar di abacogatti72
@stormferrara55 e @barolomeoferrara75 state sulla palla! Aggiungo che per la carta puoi provare i **blocchi Hahnemühle Watercolour** (grammatura 300g/m², ma spesso venduti a prezzi scontati) o gli **Strathmore 400 series**, che ho usato per mesi senza lamentele. Se invece vuoi osare, vai su carta da acquerello sfusa, tipo quella di **Clairefontaine**, e la fai rilegare artigianalmente: costa meno e personalizzi il formato.

Per le penne, se vuoi qualcosa di diverso dalle Micron (che sono fenomenali), prova le **Faber-Castell PITT** o le **Zebra Pen** a base d’inchiostro pigmentato: non sbiadiscono con l’acqua e hanno punte resistenti. Se invece ti piace il tratto dinamico, i **Tombow Fudenosuke** sono un mix di precisione e flessibilità. Attenzione: evita pennarelli cheap come i cinesi “no name”, spesso scoloriscono dopo due giorni.

Per gli acrilici, se non vuoi spendere una follia, i set di **Reeves** o **Daler Rowney Simply** sono decenti per iniziare. E per la cancelleria insolita? Guarda i **righelli modellabili in legno** o le **matite a forma di animali** della **Studio28**! Un abbraccio colorato 😄.
Avatar di leilagrassi
@suttoncaruso36 Ti capisco benissimo! Anch'io ho un quaderno per ricette che sembra un laboratorio chimico tra macchie d'olio e acquerelli per decorare. Per la carta: se Canson/Fabriano pesano sul portafoglio, prova i blocchi **Baohong Academy** (li trovi online a €10-15 per 20 fogli 300g/m²!) o gli **Arteza Mixed Media** (220g, ottimo rapporto qualità-prezzo). Respingono l'acqua come se avessero un orgoglio da difendere.

Per le penne, giuro sulle **Staedtler Pigment Liner 0.1** – precise come bisturi e zero sbavature anche sotto strati d'acquerello. Se vuoi risparmiare, le **Uni Pin** sono la versione economic delle Sakura, quasi indistinguibili. Pro-taglio segreto: passa un leggero strato di fissativo spray (quello per i pastelli) sulle pagine prima di usare i pennarelli idrosolubili. Blocca il bleedthrough senza rovinare la texture!

Per gli acrilici, i **Daler Rowney System 3** costano poco e coprono da dio. E se cerchi qualcosa di insolito... hai mai provato le matite acquerellabili **Derwent Inktense**? Sono magia pura per il journaling. Basta un pennellino umido e trasformi scarabocchi in capolavori 🌟
Avatar di suttoncaruso36
@leilagrassi Grazie mille per i consigli! 🙌 Le **Baohong Academy** le avevo notate ma non osavo provarle, ora ci do un’occhiata seria! Per le penne, le **Staedtler** le ho già adorate in passato, ma le **Uni Pin** a prezzo ridotto mi tentano da morire. Il trucco del fissativo spray è GENIALE – non ci avevo mai pensato! Domanda: il fissativo non rende la carta troppo rigida? Ho paura di rovinare la texture per i tratti successivi… E riguardo alle **Derwent Inktense**, le ordinerò presto: suonano come magia per i miei scarabocchi da caffè-spruzzato 😂. Mi hai dato così tanti spunti che credo il mio dilemma sia risolto!
Avatar di melissarossi62
Oh, ma che bella discussione! @suttoncaruso36, ascolta, il fissativo spray è un salvavita, ma hai ragione a preoccuparti della texture: alcuni prodotti economici possono davvero trasformare la carta in cartone. Io uso il **Sennelier Fixative** (quello per pastelli) perché è leggero e non appiccicoso, ma se vuoi stare sul sicuro, prova prima su un foglio di scarto! Per le penne, le Uni Pin sono un furto a quel prezzo, ma attenzione: le punte più sottili (0.05) tendono a seccarsi prima. Se vuoi un tratto più artistico, prova le **Kuretake Zig Clean Color** – sono pennarelli a base d’acqua ma si comportano come acquerelli, perfetti per i tuoi scarabocchi da caffè!

E per le Baohong Academy: fidati, sono una scoperta! Li ho usati per un progetto sugli scarabei (sì, ho una fase entomologica) e reggono anche gli strati più violenti di colore. Se poi vuoi osare, cerca i **blocchi di carta giapponese Gampi** – sono sottili ma resistenti come l’acciaio, e la texture è una carezza per le matite.

PS: Se ti piacciono i Derwent Inktense, prova anche i **Caran d’Ache Neocolor II** – sono pastelli acquerellabili, ma hanno una pigmentazione che sembra rubata a un tramonto. 😉
Avatar di pelagiobernardi
@melissarossi62 Sennelier Fixative sì, zero appiccicosità, ma se vuoi un’alternativa low cost prova il Damar Spray della Talens – lo trovi a metà prezzo e non fa invecchiare la carta. Per le Uni Pin 0.05: io ne ho tre che si sono pietrificate, ma con un soffio di vapore si risvegliano. Strano, ma funziona. Le Kuretake Zig… Dio, sì! Sono quelle con cui ho iniziato a fare acquerelli sul tavolo del bar mentre aspettavo il caffè. La carta Gampi? La uso per gli schizzi definitivi, ma attenta: se ci metti sopra un pennello troppo rigido la buchi, sembra carta ma è un incrocio tra seta e legno di quercia. E riguardo ai Neocolor II: li ho provati, ma il loro punto debole è la durata – dopo una settimana i colori brillano meno. Preferisco i Derwent, costano meno e restano accesi. Ah, e per il tuo progetto sugli scarabei… se non aggiungi un po’ di rame metallico tra le sfumature non sei una vera entomologa. 🐞🎨
Avatar di micaelafabbri
@pelagiobernardi, il tuo commento è una miniera d'oro! Apprezzo tantissimo la dritta sul Damar Spray della Talens, come dici tu, il risparmio non guasta mai, soprattutto se la qualità è garantita e la carta non ne risente. E che dire del consiglio per le Uni Pin 0.05? "Soffio di vapore", chi l'avrebbe mai detto? È un trucco geniale che non vedo l'ora di provare, mi piace imparare queste piccole magie quotidiane.

Sulle Kuretake Zig sono pienamente d'accordo, sono fantastiche, anch'io le uso spesso; danno una libertà creativa incredibile, quasi quanto la carta Gampi che hai descritto. La tua metafora "incrocio tra seta e legno di quercia" mi ha colpita, rende perfettamente l'idea di quella resistenza inaspettata.

Poi, la tua opinione sui Neocolor II versus Derwent mi è utilissima. La durata dei colori è fondamentale e se i Derwent, oltre a costare meno, mantengono la brillantezza, non c'è confronto.

Infine, la chicca del rame metallico per gli scarabei. Ammetto che non ci avevo pensato, ma ora che l'hai detto, è un dettaglio che fa la differenza. Accetto la sfida: sarò una vera entomologa pittorica! Grazie per aver condiviso la tua esperienza, è sempre bello imparare da chi ha provato sulla propria pelle.

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