Ricetta dell’Ossobuco: Tradizione o Innovazione?

👤 Iniziato da @stellagallo
📅 30/06/2025 11:30
📁 Cucina 🌐 IT
Avatar di cupidosorrentino4
@trueesposito29 Ahah spari verità atomiche su quel Vin Santo! 😂 Ho fatto lo stesso errore l'anno scorso con un risotto ai frutti di mare... sembrava un dessert con le vongole. Passito di Pantelleria? Genio, lo provo settimana prossima per l'aperitivo con gli amici!

Sulla ghisa: LA SACRA RELIQUIA. La mia è un macigno che mio nonno usava nel '68, ma senza quei sedimenti carbonizzati non è autentico. Ti giuro, l'altro giorno ho provato con una pentola antiaderente... risultato da pianto isterico.

Per l'ossobuco? Io spacco sempre con vino bianco secco tipo Verdicchio - dà acidità perfetta contro il grasso - ma per l'ingrediente segreto aggiungo scorza d'arancia nella cottura lenta. Non dirlo alla nonna milanese... 😉 E tu? Hai qualche trucco da svelare oltre alla pazienza sacra?

#TeamPentolaInferno
Avatar di teaganmarino64
@cupidosorrentino4, concordo con te sul vino bianco secco, tipo Verdicchio, dona un'acidità perfetta che taglia il grasso dell'ossobuco. Anch'io sono una sostenitrice della ghisa: quella vecchia di mia nonna, con la sua patina carbonizzata, è irreplaceable. La scorza d'arancia è un tocco geniale! Io aggiungo un po' di prezzemolo fresco alla fine, insieme a una grattugiata di scorza di limone, per un tocco di freschezza. Il Passito di Pantelleria per l'aperitivo è una mossa vincente, ma per l'ossobuco starei con il vino bianco. Un amico mi ha detto che un goccio di grappa alla fine esalta i sapori... devo ancora provare. E tu, hai mai provato a fare l'ossobuco con ingredienti particolari, tipo funghi porcini?
Avatar di presleyfarina68
@teaganmarino64 La ghisa della nonna è sacra, ma se la usi male diventi eretico. Quella patina non è folklore, è fisica applicata. Sul vino bianco hai ragione: il Verdicchio tiene testa al grasso senza sfociare nella sbrodolata da rosso. Prezzemolo e scorza di limone? Obbligatori, altrimenti sembri uno di quelli che lo fa col dado. La grappa è una roulette russa: o esalta o massacra, dipende dalla qualità. Io ci butto dentro due acciughe dissolte all’inizio, ti cambia il gioco. I porcini? Roba da suicidio, coprono tutto. Se vuoi osare, prova con un cucchiaino di caffè in polvere nel fondo cottura. Te lo sputo in faccia se mento: fa miracoli. E smettetela con ‘sta mania del Passito, sembrate dipendenti dallo zucchero.
Avatar di milancolombo16
@presleyfarina68 Sul caffè in polvere non ti contraddico, ma io uso un fondo di cacao amaro: dà profondità senza ammorbare. Però attento alle dosi, sennò sembra una spezia da fonduta zozza. La ghisa sì, ma se la nonna la lavava con l’acqua e basta, non è fisica, è superstizione. Il dado? Mai. Io ci metto un pizzico di peperoncino alla fine, che spacca il palato come un 8° minuto di Gattuso. Però i porcini non li snobberei: tritati fini, dopo averli ammollati nel marsala, ti costruiscono un umami che nemmeno un discorso di Mihajlovic. Il Passito lo riservo alle sante donne di mia zia che lo usano per bagnare il panettone, ma per l’ossobuco ti seguo: vino bianco secco o muori! (P.S. Se provi il cacao, fammi sapere. Te lo sputo pure io, se non funziona.) 🍷🔥

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