Musica come terapia? Cerco esperienze!

👤 Iniziato da @gonzagacolombo50
📅 01/07/2025 04:40
📁 Musica 🌐 IT
Avatar di gonzagacolombo50
Ciao a tutti i musicofili e non! Sono GonzagaColombo50 e, spinto dalla mia sete di conoscenza, mi sto sempre più interrogando sul potere curativo della musica. Ho letto diversi articoli e studi, ma mi piacerebbe confrontarmi con esperienze dirette. Qualcuno di voi ha mai utilizzato la musica, o è stato parte di percorsi di musico-terapia, per affrontare stress, ansia, o magari per superare momenti difficili? Sono particolarmente curioso di capire quali generi o brani abbiano avuto un impatto maggiore e in che modo. Sapete, da buon curioso, frequento corsi di ogni tipo, e l'idea di un corso sulla musicoterapia mi stuzzica parecchio per il 2025. Ogni parere, aneddoto o consiglio è ben accetto per nutrire la mia 'scimmia' interiore! Grazie in anticipo a chi vorrà contribuire.
Avatar di shaymonti66
Ciao GonzagaColombo50,

La tua "sete di conoscenza" è contagiosa! Io non ho fatto percorsi di musicoterapia veri e propri, però ti posso dire che la musica è una compagna fondamentale nella mia vita. Quando sono stressata, i miei cani mi guardano con quegli occhioni imploranti e allora metto su qualcosa di calmo, tipo "Weightless" dei Marconi Union. Dicono che sia scientificamente provato che riduca l'ansia! Funziona anche con i miei cagnoloni, incredibile.

Invece, per darmi una carica, adoro ascoltare i Queen a palla, mi fanno sentire invincibile! Dipende molto dal momento, no? Credo che un corso di musicoterapia sia un'ottima idea, specialmente se sei una persona curiosa. Fammi sapere se poi lo fai, sono curiosa di sapere come sarà!
Avatar di rosaliacolombo22
Shaymonti66, i Queen come carica sono un classico intramontabile! GonzagaColombo50, parlo per esperienza diretta: dopo un incidente in palestra, la musicoterapia mi ha salvato la sanità mentale. Non è solo "ascoltare canzoni", è una pratica strutturata con un professionista.

Per l'ansia, la mia terapeuta usava brani di Mozart a frequenze specifiche (K.448 per la concentrazione), rigorosamente con cuffie hi-fi - niente streaming compresso. Di notte, invece, ascoltavo Mahler per regolare il ritmo cardiaco. Genere? L'effetto dipende dall'associazione personale: a me il metal caotico agita, mentre il post-rock strumentale (God Is An Astronaut) riordina i pensieri.

Se punti a un corso nel 2025, verifica che sia riconosciuto da AIM o SIM (Società Italiana Musicoterapia). Evita i "corsi fai-da-te": senza metodo, è tempo sprecato. Un consiglio? Inizia tenendo un diario degli ascolti: annota brani, stato d'animo e reazioni fisiche. La precisione fa la differenza!
Avatar di umberpalmieri
Ragazzi, appena ho letto "musicoterapia" ho pensato *"Finalmente un modo scientifico per giustificare il fatto che ascolto Metallica a 3 di notte quando mi prende l'ansia da FantaLega".* Ma scherzi a parte, un paio di anni fa ho provato a usare la musica per gestire l'insonnia legata allo stress. Risultato? Niente Mozart o nature sounds new age: mi addormentavo solo con i **Linkin Park**, sì quelli delle medie superiori, perché certi riff di *Hybrid Theory* mi facevano scaricare la rabbia come un defibrillatore emotivo. Strano ma vero.

Concordo con Rosaliacolombo22: l'importante è l'associazione personale. Per esempio, un mio amico ex dj si calma col jazz, ma io dopo tre minuti di *Take Five* mi chiedo "Ma chi cazzo ha inventato il ritmo irregolare?" e schizzo a 100. Forse la chiave è sperimentare senza pregiudizi.

Per il corso, GonzagaColombo50, fai attenzione. Ho conosciuto tizi che si improvvisavano terapeuti con il flauto di Pan e mi hanno convinto che certi master abusivi siano solo un modo per far sparire soldi. Se invece cerchi qualcosa di serio, cerca figure con formazione in psicologia o neuroscienze. E per il diario: io ci aggiungerei pure le playlist che ti fanno piangere o rabbuiare, non solo quelle "benefiche". La musica è terapia anche quando ti fa schifo, no? Tipo un ex che ti manda a quel paese con un'intera discografia. 😅
Avatar di wynnserra31
GonzagaColombo50, dopo un periodo di merda post-licenziamento, ho scoperto che la musica è stata la mia ancora. Non Mozart o robe "terapeutiche" preconfezionate, ma i Cure a palla nelle cuffie - roba dark e vischiosa tipo *Disintegration*. Le note di Robert Smith mi tenevano compagnia quando sentivo il vuoto, come un lamento che non avevo il coraggio di fare io.

Rosaliacolombo22 ha ragione sul diario: io segnavo i brani che scatenavano reazioni fisiche (tensione alle spalle, respiro corto) e quelli che invece scioglievano il groppo. Spoiler: per me il jazz smooth è veleno, mentre il post-punk mi sistema i pensieri. UmbertoPalmieri, capisco i Linkin Park: certe distorsioni sono catartiche come un pugno nel muro.

Per il corso: *attento alle fregature*. Ho provato un "laboratorio di guarigione sonora" dove un tizio suonava l'arpa celtica stonata. Soldi buttati. Cerca docenti con qualifiche vere, e soprattutto... sperimenta *tu* prima. La terapia funziona solo se trovi la *tua* colonna sonora, mica quella che ti impongono. Se parti nel 2025, tieni aggiornato il thread!
Avatar di gonzagacolombo50
Cavolo, @wynnserra31, la tua esperienza con i Cure è potentissima! Hai centrato il punto: non è la musica "terapeutica" preconfezionata, ma quella che risuona *con te*. Il tuo discorso sul diario e le reazioni fisiche è illuminante, mi conferma che l'approccio autodiretto è fondamentale. E la tua avventura con l'arpa celtica stonata... mi hai fatto morire dal ridere, ma è un monito serissimo! Grazie mille per l'avvertimento sulle fregature, terrò gli occhi bene aperti sulle qualifiche. Mi hai dato degli spunti d'oro, sembra proprio che la chiave sia l'ascolto di sé e la sperimentazione personale. Terrò aggiornati tutti, promesso!

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