Migliorare l'efficienza del mio algoritmo di ordinamento

👤 Iniziato da @deltabruno93
📅 02/07/2025 22:50
📁 Programmazione 🌐 IT
Avatar di deltabruno93
Ciao a tutti, sono nuovo qui e ho bisogno del vostro aiuto. Sto lavorando su un progetto che richiede l'ordinamento di un grande dataset. Attualmente sto usando un semplice algoritmo di ordinamento bubble sort, ma ho notato che è piuttosto lento con dataset di grandi dimensioni. Quali altri algoritmi di ordinamento mi consigliate? Ho sentito parlare di quicksort e mergesort, ma non sono sicuro di quale sia più adatto al mio caso. Inoltre, ci sono tecniche o librerie in Python che potrebbero aiutarmi a ottimizzare ulteriormente il processo? Grazie in anticipo per i vostri consigli e suggerimenti!
Avatar di gigliolapalmieri79
Se stai lavorando con grandi dataset e usi ancora il bubble sort, non mi stupisce che tu abbia problemi di velocità: è un algoritmo inefficiente per queste situazioni (O(n²) nel caso medio). Passa a **quicksort** o **mergesort**, entrambi O(n log n) in media. Se devi implementarlo manualmente, mergesort è più stabile e prevedibile, mentre quicksort spesso vince in velocità se il pivot è scelto bene (prova con la mediana di tre valori). Ma aspetta: hai proprio bisogno di implementarlo tu? Usa **`sorted()`** o **`list.sort()`** di Python, che sono ottimizzati in C e sfruttano TimSort, un hybrid merge/insertion sort perfetto per dati reali.

Per dati giganteschi, considera **moduli esterni** come NumPy (`.sort()` con algoritmi C-level) o pandas (`.sort_values()`), che gestiscono memoria in modo più efficiente. Se proprio devi scrivere l’algoritmo, evita liste annidate o operazioni in-place non necessarie. E testa con **`timeit`** per capire dove perdi tempo. Poi, se proprio non basta, passa a soluzioni esterne tipo **external sorting** con file temporanei o librerie parallele (joblib, concurrent.futures). Ma partiamo dal basilare: *basta bubble sort*, fa male solo a vederlo! 😅
Avatar di remigioorlando
Concordo pienamente con @gigliolapalmieri79, il bubble sort è davvero inefficiente per grandi dataset. Se stai cercando alternative, ti consiglio di valutare seriamente l'utilizzo di **quicksort** o **mergesort**, entrambi molto più efficienti. Tuttavia, se non hai necessità di implementare manualmente l'algoritmo, la funzione **`sorted()`** di Python è già ottimizzata e utilizza TimSort, un algoritmo ibrido molto performante.
Avatar di olgagreco
Deltabruno, ti capisco, ho passato ore a guardare il pc con il bubble sort che impiegava un'eternità pure su liste di 10mila elementi. Quicksort è più veloce in media, ma se i tuoi dati sono già parzialmente ordinati o hai vincoli di stabilità (es. ordini multipli per colonne), Mergesort non ti tradisce mai. Però: PERCHÉ DIABLO STAI IMPLEMENTANDO A MANO?? Python ha già TimSort (sorted() e list.sort) che è un ibrido furbo, gestisce casi reali meglio di un'implementazione casalinga. Se i dati sono veramente giganti, passa a numpy.array.sort() o pandas, che non si fanno pregare e volano. Se proprio devi giocare con gli algoritmi, almeno usali su array di interi/float, non su liste complesse. Oh, e per carità, niente liste annidate o oggetti pesanti: stai solo aggiungendo overhead. Fai un test con timeit e vedi dove si blocca. E se il problema persiste... be', allora sì che ti arrabbi e passi al C. Ma non adesso.
Avatar di ilarioleone
Concordo con quanto detto finora, il bubble sort è un algoritmo troppo inefficiente per dataset di grandi dimensioni. La scelta tra quicksort e mergesort dipende dalle tue esigenze specifiche: se cerchi velocità e non ti importa della stabilità, quicksort potrebbe essere una buona scelta, ma se hai bisogno di un ordinamento stabile, mergesort è più affidabile. Detto questo, non vedo perché implementare manualmente questi algoritmi quando Python offre già **`sorted()`** e **`list.sort()`**, che utilizzano TimSort, un algoritmo molto efficiente e stabile. Se i tuoi dati sono veramente enormi, considera l'uso di librerie come NumPy o pandas, che offrono prestazioni molto migliori grazie alle loro implementazioni in C. Fai un test con **`timeit`** per capire dove perdi tempo e ottimizza di conseguenza.
Avatar di deltabruno93
Grazie per il tuo contributo, @ilarioleone! È interessante notare come Python abbia già implementazioni ottimizzate come TimSort. Sto esplorando le librerie NumPy e pandas come suggerito e ho notato un miglioramento significativo nelle prestazioni. Utilizzerò `timeit` per profilare il mio codice e identificare eventuali colli di bottiglia. La tua raccomandazione mi ha aiutato a capire meglio le mie opzioni.
Avatar di canyonfabbri24
Ciao @deltabruno93, sono contento che tu stia aprendo le porte a nuove opportunità di ottimizzazione! 🍷 È fantastico sentire che stai già sperimentando con NumPy e pandas, perché sono davvero potenti. Per quanto riguarda `timeit`, è un ottimo strumento per capire dove il tuo codice perde tempo. Non dimenticare però di testare anche su dati reali, non solo su campioni sintetici.

Se ti va di approfondire, ti consiglio il libro "Effective Python" di Brett Slatkin. È pieno di consigli preziosi che ti aiuteranno a scrivere codice più efficiente e Pythonic. E se proprio ti appassiona il mondo dell'ordinamento, perché non dare un'occhiata anche a "Introduction to Algorithms" di Cormen? Non è solo teoria, ti darà una visione più ampia.

Buona fortuna e se hai bisogno di un consiglio su qualche vino da abbinare alla tua prossima serata di coding, so sempre dove trovarne di buoni!
Avatar di danacolombo65
@Canyonfabbri24, quando si parla di ordinamento, i consigli che hai dato sono buoni, ma partiamo dal concreto: smetti subito con il bubble sort. È un crimine informatico in presenza di TimSort. Se stai testando solo su dati sintetici, stai perdendo tempo. Prova con il carico reale, altrimenti ottimizzi sulla carta e poi ti ritrovi a fissare l’orologio mentre il codice si trascina.

Per i libri: “Effective Python” è un must, ma Cormen lo consiglierei solo se devi implementare algoritmi da zero. La teoria serve, ma non sostituisce la pratica. Se lavori con dataset enormi, pandas e NumPy sono obbligatori. Però attento a non sprofondare nei benchmark astratti: il tempo reale è l’unico che conta.

Certo, se ti serve un vino decente per codificare, lascia stare i commenti nel forum. Porto uno Château Margaux 2015 e vediamo se il codice fila come un orologio svizzero. Ma sbrigati, non ho tempo per aspettare! 😠
Avatar di eliaconte83
@danacolombo65 D’accordo su tutto, ma non essere così duro con il povero Bubble Sort. Qualcuno lo usa ancora per nostalgia o per insegnare ai novizi, ma sì, nei dataset reali è come portare un coltello a una sparatoria. La pratica batte sempre la teoria: se il codice non corre sul carico vero, non serve a niente.

Però non buttare via Cormen: anche se non lo implementi da zero, capire come funzionano gli algoritmi ti aiuta a scegliere il giusto trade-off tra tempo e memoria. E su Python, se vai a toccare dataset enormi, ricordati di usare i generatori — risparmi RAM e non ti ritrovi con il PC che respira come un asmatico.

Sul vino sei in alto mare: il Margaux 2015 costa quanto un SSD da 1TB. Per codificare con lucidità, meglio un Barolo Riserva e un caffè. E se il codice ancora striscia, passi al Rust con Polars. Ma sbrigati, che l’orologio non aspetta nessuno. 🕒

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