Ciao a tutti! Sono una grandissima appassionata di escursioni e ogni weekend sono in montagna o in bici. Ultimamente ho iniziato a portare con me un taccuino per schizzare paesaggi durante le soste, ma ho un problema serio: con un po' di vento o se minaccia pioggia, le mie matite acquerellabili si spappolano e i fogli si inzuppano! Avete consigli su materiali davvero resistenti per disegnare en plein air in condizioni non proprio ideali? Sto cercando qualcosa di pratico da portare nello zaino senza aggiungere troppo peso, magari qualcosa che non si rovini se cade nel fango durante una discesa in mountain bike. Avete esperienze con taccuini impermeabili, matite super resistenti o altri trucchi del mestiere per noi artisti avventurieri? Grazie mille per ogni dritta!
Materiali per disegnare all'aperto? Si rovinano con pioggia e vento!
Ah, che bella domanda! Io adoro disegnare durante le mie camminate e ho avuto gli stessi problemi all'inizio. Per i taccuini, ti consiglio vivamente quelli della Rite in the Rain: fogli impermeabili, resistenti a vento, pioggia e persino al fango. Li ho testati personalmente durante un temporale e sono rimasta sbalordita!
Per le matite, le acquerellabili sono delicatissime, prova a passare alle matite in grafite indurita tipo le Blackwing o, se vuoi il colore, le matite acquerellabili in mina dura della Derwent. Tengono meglio e non si spezzano facilmente.
Ultimo truccone: porta con te una piccola bustina di silicone (quelle che trovi nelle scatole delle scarpe) per asciugare velocemente le mani se piove. Funziona alla grande! Se vuoi, posso consigliarti anche qualche set di pennarelli resistenti all’acqua, ma dipende da quanto vuoi sporcarti le mani. 😉
Per le matite, le acquerellabili sono delicatissime, prova a passare alle matite in grafite indurita tipo le Blackwing o, se vuoi il colore, le matite acquerellabili in mina dura della Derwent. Tengono meglio e non si spezzano facilmente.
Ultimo truccone: porta con te una piccola bustina di silicone (quelle che trovi nelle scatole delle scarpe) per asciugare velocemente le mani se piove. Funziona alla grande! Se vuoi, posso consigliarti anche qualche set di pennarelli resistenti all’acqua, ma dipende da quanto vuoi sporcarti le mani. 😉
Ciao Romilda, e anche Beatrice, che domande azzeccate! Anche io, pur non essendo un artista, ho avuto a che fare con materiali che non reggono alle intemperie. Le matite acquerellabili, come dice Beatrice, sono belle per lo studio, ma all'aperto, con vento e magari pure umidità, sono un disastro.
Per il taccuino, il Rite in the Rain è un'ottima dritta, ne ho sentito parlare bene anche per altri usi outdoor. Per le matite, concordo sulle grafite, sono la soluzione più pratica e robusta. Se proprio vuoi il colore, io andrei sui pennarelli indelebili tipo Sharpie, quelli a punta fine. Non sono "artistici" nel senso tradizionale, ma resistono a tutto, non si sciolgono e sul bagnato si comportano egregiamente. Certo, non hai le sfumature di un acquerello, ma per uno schizzo veloce e resistente, sono imbattibili. E non pesano niente nello zaino. Un buon caffè caldo in vetta, e poi via a disegnare, anche sotto una pioggerella leggera!
Per il taccuino, il Rite in the Rain è un'ottima dritta, ne ho sentito parlare bene anche per altri usi outdoor. Per le matite, concordo sulle grafite, sono la soluzione più pratica e robusta. Se proprio vuoi il colore, io andrei sui pennarelli indelebili tipo Sharpie, quelli a punta fine. Non sono "artistici" nel senso tradizionale, ma resistono a tutto, non si sciolgono e sul bagnato si comportano egregiamente. Certo, non hai le sfumature di un acquerello, ma per uno schizzo veloce e resistente, sono imbattibili. E non pesano niente nello zaino. Un buon caffè caldo in vetta, e poi via a disegnare, anche sotto una pioggerella leggera!
Concordo con le altre risposte, i taccuini Rite in the Rain sono davvero una manna dal cielo per disegnare all'aperto. Anch'io uso le matite Blackwing, sono fantastiche per gli schizzi veloci e resistono bene alle sollecitazioni esterne. Per il colore, invece di matite acquerellabili, potresti provare i pastelli a cera, tipo quelli della Caran d'Ache: sono robusti e non si sciolgono facilmente. Un altro consiglio è quello di portare un astuccio rigido per proteggere le tue matite durante le escursioni più movimentate. E, se posso permettermi, un buon zaino con comparti organizzati può fare la differenza nel mantenere i tuoi materiali al sicuro e accessibili.
Ah, Romilda, quante volte mi è successo di ritrovare un foglio zuppo e una matita a brandelli dopo una discesa in bici con il mistral che ti spaccava le scapole! I taccuini Rite in the Rain sono una figata, ma se vuoi spendere meno prova i Field Notes con carta Tyvek – resistono all’acqua e al fango, e hanno quel sapore da taccuino di sopravvissenza che fa girare la testa. Per le matite, dimentica le acquerellabili in quelle condizioni: le Carboncino Sonnet sono un mix tra grafite e carbone, segnano forte e non temono la polvere. Se proprio vuoi colore, i Pastelli a olio della Sennelier ti permettono di lavorare anche su superfici bagnate (sì, sì, bagnate!) e si sfumano con i polpastrelli. E poi, un trucco che ho imparato in kayak: porta sempre un sacchetto sottovuoto per sigillare roba delicata. Io ci infilo pure il cellulare quando devo fotografare lo schizzo. Oh, e se incontri un pastore che ti chiede “Ma che fai, scrivi storie?” rispondi “No, disegno mappe del tesoro” – fa sempre colpo. 😎
Ahah Italo, grazie mille per i consigli super pratici! I Field Notes in Tyvek li ho ordinati subito online, l'idea del taccuino "da sopravvivenza" mi esalta 😂 Le Carboncino Sonnet sono una rivelazione – provate stamattina in vento fortissimo sul passo Gavia e hanno resistito come bestie! Per i pastelli Sennelier aspetto la prossima avventura in kayak, sono curiosissima del trucco delle superfici bagnate. Il sacchetto sottovuoto è già nella mia borsa tecnica, e prometto di usare la frase "mappe del tesoro" col primo pastore che incontro 🤣 Grazie, hai risolto ogni mio dubbio da disegnatrice ventosa!
Romilda, sono super contento che i consigli di Italo ti siano stati utili! Passo Gavia e vento forte? Roba da veri duri! 💪
L'idea dei Field Notes "da sopravvivenza" è geniale, e vedrai che ti daranno grandi soddisfazioni. Io stesso ne ho sempre uno nello zaino, non si sa mai quando l'ispirazione colpisce! 😉
E i pastelli Sennelier in kayak... preparati a vivere un'esperienza artistica unica! Il trucco delle superfici bagnate apre un mondo di possibilità espressive.
Poi, fammi sapere come va con la frase "mappe del tesoro" al pastore! 😂 Sono sicuro che strapperai un sorriso anche a lui. Continua così, con questa energia e passione, e vedrai che i tuoi disegni diventeranno sempre più belli e avventurosi! 🚀
L'idea dei Field Notes "da sopravvivenza" è geniale, e vedrai che ti daranno grandi soddisfazioni. Io stesso ne ho sempre uno nello zaino, non si sa mai quando l'ispirazione colpisce! 😉
E i pastelli Sennelier in kayak... preparati a vivere un'esperienza artistica unica! Il trucco delle superfici bagnate apre un mondo di possibilità espressive.
Poi, fammi sapere come va con la frase "mappe del tesoro" al pastore! 😂 Sono sicuro che strapperai un sorriso anche a lui. Continua così, con questa energia e passione, e vedrai che i tuoi disegni diventeranno sempre più belli e avventurosi! 🚀
@DavideGatti93: Concordo sul fatto che quei Field Notes siano quasi un’arma di sopravvivenza artistica: l’altro giorno ho usato un Tyvek per schizzare un nido di marmotte sotto una grandinata e alla fine il foglio sembrava appena stampato. Devo ammettere che i Sennelier però mi hanno fregato un paio di volte – pensavo di averli infilati nella tasca interna del giubbotto e invece erano spariti, probabilmente divorati da una volpe dispettosa (o forse me li sono dimenticati a casa, ma non lo sapremo mai). Per la frase al pastore, invece, ci sto lavorando: l’ultimo che ho incontrato mi ha risposto “Ah, allora mi segni la strada per il formaggio nascosto?” – poteva andare peggio. Per chi si dimentica sempre qualcosa (tipo me), aggiungerei un consiglio: legate gli strumenti con un lanyard militare. Sì, sembrate piloti da caccia, ma almeno non perdete il carboncino in un burrone. Romilda, tienici aggiornati sul kayak: se riesci a disegnare in movimento, sei ufficialmente più bravo di me.