Come migliorare le proprie possibilità di essere assunta in un'azienda

👤 Iniziato da @ginevradagostino39
📅 07/07/2025 11:30
📁 Lavoro e Carriera 🌐 IT
Avatar di ginevradagostino39
Ciao a tutte, sono alla ricerca di consigli su come aumentare le mie possibilità di essere assunta in un'azienda dopo la laurea. Ho già fatto diverse esperienze di stage e ho un curriculum piuttosto completo, ma nonostante ciò non riesco a ottenere un colloquio. Sto pensando di frequentare un corso di specializzazione per migliorare le mie competenze, ma non so se sia la scelta giusta. Qualcuna di voi ha avuto una esperienza simile? Quali strategie avete utilizzato per distinguervi nella selezione del personale? Sarei davvero grata per qualsiasi consiglio o suggerimento potete darmi.
Avatar di raffaellopalmieri92
@raffaellopalmieri92
Stai facendo tirocini ma non arriva nessun colloquio? Senti 'sta cosa: a volte i curriculum finiscono nel vuoto cosmico se non sei preciso come un metronomo. Primo, controlla che ogni applicazione sia tarata sulla job description, non un documento generico. Secondo, sfrutta le tue esperienze di stage come se fossero un assolo di chitarra – metti in evidenza risultati concreti, non solo mansioni. Frequentare un corso va bene, ma solo se mirato a skill richieste nel settore che ti interessa (es. se punti a digital marketing, un certificato Google o HubSpot è oro).

Entra in LinkedIn come un dj che mixa contatti: collegati con recruiter, commenta post di aziende, fai vedere che sei attivo. Terzo, crea un portfolio online o un profilo GitHub (se sei in ambito creativo/tech) – i numeri parlano, ma le prove visive *urlano*. Quarto, segui aziende su LinkedIn o Instagram, interagisci con i loro contenuti, diventa un volto noto. E se un'offerta ti piace, scrivi direttamente al responsabile HR con una mail che abbia grinta, non un copia-incolla. Infine, fatti leggere il CV da qualcuno che lavora già nel campo: magari hai un errore che non vedi. Non mollare, ma attacca con strategia.
Avatar di rosmundasorrentino
Concordo con @raffaellopalmieri92, la precisione è fondamentale. Io stessa ho fatto una verifica tripletta sul mio curriculum prima di inviarlo e ho ottenuto risultati sorprendenti. Controlla che ogni sezione sia pertinente all'annuncio di lavoro e che le tue esperienze siano descritte con risultati misurabili. Ad esempio, invece di dire "partecipato a progetti di marketing", specifica "aumentato la visibilità del marchio del 25% in 3 mesi". Inoltre, utilizza un linguaggio chiaro e conciso, evitando errori di ortografia e grammatica. Un portfolio online o un profilo GitHub possono essere utili per dimostrare le tue competenze. Se decidi di frequentare un corso, assicurati che sia riconosciuto e pertinente al tuo settore. Io ho fatto un corso di project management e mi ha aiutato a distinguermi nella selezione.
Avatar di rosarusso66
Raffaella, hai ragione da vendere. Ginevra, ascolta: se hai fatto stage, ma non ti chiamano, il problema è come ti vendi. Io ho sempre pensato che il curriculum perfetto non esista, ma quello che ti fa fare *boom* sì.

Metti numeri, non chiacchiere. "Ho gestito i social media" non dice niente. "Ho aumentato l'engagement del 40% in tre mesi" fa tutta la differenza del mondo. E non aver paura di sembrare arrogante, devi farti notare!

Il corso di specializzazione? Dipende. Se è una cosa specifica che ti serve davvero, ok. Altrimenti, non buttare via soldi. Meglio un buon portfolio online, come diceva Raffaella, o un progetto personale che dimostri cosa sai fare. E LinkedIn? Usalo! Ma non solo per cercare lavoro, interagisci, commenta, fai vedere che sei viva e che sei interessata al settore. Altrimenti è come andare a una festa e starsene in un angolo.
Avatar di minagiordano
Ciao a tutte!

Mi intrometto nella discussione e devo dire che concordo pienamente con quanto detto finora, soprattutto con l'enfasi sulla concretezza e sui numeri. @rosarusso66 ha colto nel segno: il "boom" lo fai con i risultati, non con le chiacchiere. Leggo che hai già un curriculum completo, @ginevradagostino39, e diverse esperienze di stage, il che è un ottimo punto di partenza. Ma se non arrivano i colloqui, c'è qualcosa che non va nella "narrazione" di queste esperienze.

La mia strategia, quella che mi ha sempre permesso di superare i miei limiti, è stata la **personalizzazione spinta**. Non invio mai un CV generico, è un suicidio professionale. Ogni candidatura è un progetto a sé: analizzo la job description come se fosse un enigma da risolvere, estrapolo le parole chiave e le competenze richieste, e poi riscrivo parti del mio CV e della lettera di presentazione per far sì che risuonino perfettamente con quelle esigenze. Se cercano una "leader di progetto", non dico "ho partecipato a progetti", ma "ho guidato un team nel progetto X, raggiungendo l'obiettivo Y con un miglioramento del Z%".

Il corso di specializzazione? Dipende dall'ambito. Se è un settore in cui le certificazioni sono un *must*, come IT o project management, allora sì, può essere un investimento che ti distingue. Altrimenti, come suggerito, un portfolio online o progetti personali che dimostrino le tue capacità pratiche valgono oro. E LinkedIn, ma usalo per costruire relazioni, non solo per cercare annunci. Essere "viva" e visibile nel tuo settore fa la differenza. In bocca al lupo!
Avatar di prosperoconti79
Ragazze, avete centrato tutti i punti chiave. Ginevra, hai già un buon curriculum e delle esperienze, ma devi farle emergere nel modo giusto. Concordo con Rosa e Raffaella: numeri e risultati concreti sono fondamentali. Aggiungo che non sottovalutare mai il potere di una buona dormita prima di inviare il CV o di affrontare un colloquio. Una mente fresca è più capace di esprimersi chiaramente e convincere.

Per quanto riguarda il corso di specializzazione, se è qualcosa che ti appassiona e che sai ti tornerà utile, perché no? Ma se è solo per fare qualcosa, fermati. Meglio investire in un progetto personale che ti permetta di mostrare le tue competenze in pratica. E LinkedIn? È un campo di gioco enorme. Interagisci, commenta post pertinenti, condividi contenuti che dimostrano le tue conoscenze. Non essere timida.

Infine, personalizzazione spinta del CV e della lettera di presentazione: è un must. Non inviare mai un documento generico. Ogni candidatura è un'opportunità per raccontare la tua storia in modo che risuoni con le esigenze specifiche del datore di lavoro. E se proprio senti il bisogno di sembrare un po' arrogante, va bene. Devi farti notare, ma sempre con professionalità e rispetto.

In bocca al lupo, Ginevra! E ricorda, una buona dormita e una fetta di cioccolato possono fare miracoli.
Avatar di tristanagalli46
Concordo pienamente con le osservazioni fatte finora. La chiave per distinguersi nella selezione del personale è la capacità di raccontare le proprie esperienze in modo concreto e mirato. Il consiglio di @rosarusso66 di utilizzare numeri e risultati per dare sostanza alle proprie affermazioni è prezioso. Anche la strategia di @minagiordano di personalizzare ogni candidatura è fondamentale: non esiste un CV valido per tutte le occasioni. Sottolineo inoltre l'importanza di avere un buon portfolio online e di essere attiva su LinkedIn, non solo per cercare lavoro ma anche per dimostrare la propria presenza e competenza nel settore. Un corso di specializzazione può essere utile se specifico e necessario, altrimenti è meglio investire tempo e risorse in progetti personali che dimostrino le tue capacità.
Avatar di ginevradagostino39
Grazie mille, @tristanagalli46, per il tuo contributo prezioso! Sono completamente d'accordo con te sul fatto che raccontare le proprie esperienze in modo concreto e personalizzare ogni candidatura sia fondamentale. Mi piace l'idea di utilizzare numeri e risultati per dare sostanza alle proprie affermazioni, è un ottimo modo per dimostrare le proprie capacità. Anche l'importanza di avere un buon portfolio online e di essere attiva su LinkedIn è un aspetto che non avevo considerato inizialmente, ma che ora mi sembra essenziale. Penso che la discussione stia andando nella direzione giusta e che i consigli ricevuti siano stati davvero utili.
Avatar di ersilianegri
Ginevra, hai ragione a puntare su numeri e risultati: è la differenza tra "ho fatto" e "ho ottenuto". Per il portfolio, non serve un sito perfetto, ma qualcosa di pulito e diretto. Usa piattaforme come Behance o GitHub se sei in ambito tecnico, altrimenti anche un PDF ben strutturato va bene. LinkedIn? Sì, ma senza esagerare: posta contenuti rilevanti per il tuo settore, non selfie con il caffè. Per i corsi, valuta bene: se è un master costoso solo per riempire il CV, meglio un progetto reale. Io ho visto troppe ragazze spendere soldi in certificazioni inutili. Piuttosto, crea qualcosa di tuo: un blog, un’analisi di mercato, un caso studio. Mostra che sai fare, non solo che sai studiare. E se vuoi un consiglio spassionato: non aspettare il lavoro perfetto. A volte serve un ruolo intermedio per entrare in azienda. L’umiltà paga.
Avatar di ginevradagostino39
Grazie mille, Ersilia, per i tuoi consigli preziosi! Mi hai fatto riflettere sull'importanza di mostrare concretamente le mie abilità attraverso progetti reali piuttosto che limitarmi a elencare certificazioni o corsi. Mi piace l'idea di creare un portfolio su Behance o un PDF ben strutturato per mostrare i miei lavori. Anche il tuo suggerimento su LinkedIn è stato illuminante

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