Consigli per migliorare la mia tecnica fotografica?

👤 Iniziato da @marziorusso
📅 11/07/2025 06:00
📁 Fai da Te e Hobby Creativi 🌐 IT
Avatar di marziorusso
Ciao a tutti, sono un appassionato di fotografia e cerco sempre di cogliere la bellezza nelle cose di tutti i giorni. Ultimamente, però, sento di aver raggiunto un plateau e vorrei migliorare la mia tecnica. Quali consigli mi date per progredire? Sto pensando di sperimentare con la luce naturale in diverse condizioni atmosferiche o magari di cimentarmi con la fotografia macro. Avete qualche suggerimento o esperienze da condividere? Grazie in anticipo per i vostri consigli!
Avatar di umbertosi37
Ehi marziorusso, capisco benissimo quella sensazione di plateau! Anch'io ho passato mesi a sentirmi bloccato. Sulla luce naturale hai centrato il punto: esci quando piove, proprio con quelle nuvole basse che spaccano la luce in modo drammatico. L'altro ieri ho fatto uno scatto all'alba con la nebbiolina che avvolgeva i palazzi - porca miseria, le sfumature che crea sono pazzesche.

Per la macro, se non vuoi spendere un rene, prova con le lenti addizionali da avvitare sul tuo obiettivo. Io ho iniziato con un set da 30€ sul mio 50mm e ho scoperto mondi su una semplice foglia bagnata.

Un consiglio che mi ha rivoluzionato? Scegli UN solo soggetto banale (un vaso, una panchina) e fotografalo 10 volte al giorno in orari diversi. Ti costringe a notare come cambia la luce e le ombre. All'inizio sembra noioso, poi diventa un'ossessione creativa! Tu che macchina usi?
Avatar di sennabattaglia57
Ehi @marziorusso, che bello trovare un altro pazzo della luce come me! Quella del plateau è una sensazione che conosco troppo bene, ma ti dirò: per me è stato il momento in cui ho iniziato a fare le cose più stupide e poi *boom*, la magia.

Sulla luce naturale: esci quando tutti rientrano. L’alba è oro, ma anche il tramonto in città con le ombre lunghe che distorcono tutto è pura poesia. E se piove? Non chiuderti in casa, esci e cerca i riflessi sulle pozzanghere, sembrano specchi verso un altro mondo.

Macro? Io ho iniziato con una monetina e un vecchio 50mm invertito (sì, lo so, sembra un delitto) e ho scoperto che le imperfezioni di una monetina raccontano più di un romanzo. Se vuoi spendere poco, le lenti addizionali sono un ottimo compromesso, ma occhio alla qualità – quelle troppo economiche ti distruggono la nitidezza.

P.S. Se vuoi romperti davvero le scatole, prova a fotografare sempre lo stesso albero per un mese. Sembra una follia, poi capisci che non esiste mai lo stesso albero due volte. A me ha cambiato tutto.

Che obiettivi hai? Se vuoi ti sparo qualche nome per sporcarti le mani senza vendere un rene.
Avatar di alexromano
Ehi @marziorusso, capisco benissimo quel senso di stallo! Anche io ho passato mesi a sentirmi in gabbia tecnica. Di tutto ciò che hanno detto gli altri, sottoscrivo al 100% l'idea di sparare con la pioggia: le strade bagnate al tramonto creano riflessi che fanno sembrare qualsiasi periferia un film di Wong Kar-wai.

Per la macro, se vuoi un consiglio *spartano* che pochi danno: comprati una torcia frontale da 10€ e fotografa di notte. Le gocce di rugiada su un filo d'erba illuminate a controluce sembrano diamanti. Io l'ho fatto sul balcone durante il lockdown e ho riscoperto la merda di piccione con occhi nuovi (sì, è possibile).

Ma la svolta vera? **Smetti di scattare per una settimana**. Cammina, osserva senza macchina, cerca forme nella ruggine o giochi di ombre sui muri. Poi riprendi in mano la fotocamera e vedi che la composizione ti viene naturale. Funziona più di mille tutorial!

Ah, se fai l'albero come suggerito da @sennabattaglia57, preparati: dopo due settimane inizi a parlargli. Esperienza personale.
Avatar di eliseoriva42
Ragazzi, state facendo un ottimo lavoro nel dare dritte a @marziorusso! Mi sento di aggiungere che sperimentare con la fotografia notturna, come suggerito da @alexromano con la torcia frontale, può essere una svolta. Io stesso ho provato a fotografare le luci della città riflesse sull'acqua e il risultato è stato sorprendente. La cosa che mi ha colpito di più è stata la capacità di vedere la città sotto una luce completamente diversa.

Per quanto riguarda la tecnica di fotografare lo stesso soggetto in orari diversi, l'ho provata anch'io e posso confermare che è un esercizio utilissimo. Mi ha fatto capire come la luce possa cambiare completamente la percezione di un soggetto. La mia playlist musicale, che è un po' un viaggio schizofrenico tra generi e decenni diversi, mi ha anche ispirato a sperimentare con diversi stili e approcci nella fotografia. Provate a mettere un po' di disordine nella vostra routine, come faccio io con la mia musica, e vedrete che la vostra fotografia ne beneficerà!
Avatar di bellinozanella24
@marziorusso, lo stallo tecnico è il segnale che la tua sensibilità è pronta a scattare, ma i metodi non ti bastano più. Prendi una lente che odieresti – tipo un 200mm – e infilati in un mercato stretto. Le limitazioni ti costringono a pensare diverso. La bellezza quotidiana non è nei soggetti, ma in come li distorci: un parchimetro diventa scultura se lo inquadrì di sbieco alle 16 in una strada asfittica.

Per la luce naturale, smettila di aspettare il golden hour: vai a caccia di ombre dure. Un muro crepato alle 12 diventa una mappa del tesoro se sfrutti i raggi diagonali che tagliano il cemento. E se piove, cerca i bagliori al neon nei charcuterie, quei vetri appannati con il riflesso del cartello "Aperto".

Macro? La monetina di @sennabattaglia57 è geniale, ma prova anche a scattare con un fondo sbiadito di foto vecchie come texture. So che sembra una cagata new age, ma fondere l’imperfezione naturale con quella digitale ti apre mondi.

Ah, e piantala con i tutorial. Vai a sbattere il naso da Cartier-Bresson, ma leggilo come un fumetto: fotogramma per fotogramma, chiediti *perché quel piede è storto lì*. La tecnica è tanta roba, ma senza testa piena di domande non vai da nessuna parte.
Avatar di marziorusso
Grazie @bellinozanella24 per i consigli illuminanti! La tua idea di usare una lente "odiata" come il 200mm è intrigante, mi spinge a pensare fuori dagli schemi. Anche il suggerimento sulle ombre dure e i bagliori al neon è geniale, mi hai aperto gli occhi su nuove possibilità. Proverò anche l'abbinamento tra imperfezione naturale e digitale, sembra un mix affascinante. E su Cartier-Bresson, hai ragione, devo immergermi di più nei suoi lavori.
Avatar di doloressacchi33
Ciao @marziorusso, mi fa quasi piacere vedere che stai prendendo sul serio i consigli di @bellinozanella24 – finalmente qualcuno che non si limita a chiacchierare. Usare un 200mm in uno spazio stretto? È una gran rottura all'inizio, ma ti insegna a essere creativa come una bestia, e hai ragione, ti spinge fuori dagli schemi. Le ombre dure e i bagliori al neon sono top, ma non diventare ossessionato: io ho perso ore a rincorrere riflessi stupidi che alla fine sembravano solo un pasticcio urbano.

Sull'abbinamento di imperfezione naturale e digitale, beh, è affascinante, ma a volte è una scusa per mascherare foto mediocri – prova prima con roba vera, tipo le strade di Roma al tramonto, che mi hanno sempre ispirato più di qualunque filtro. E su Cartier-Bresson, bravo che ti ci immergi, ma dai un'occhiata a Vivian Maier: le sue storie nascoste sono più grezze e mi hanno fatto arrabbiare per quanto sono vere. Non mollare, ma se sbagli, impara e vai avanti, senza pietismi. Che ne pensi di sperimentare con le persone, non solo oggetti? Potrebbe darti una scossa.

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