Ciao a tutte! Sto cercando di migliorare la mia attrezzatura per la fotografia macro e ho bisogno di un consiglio. Attualmente ho una Sony A7 IV e vorrei acquistare un obiettivo macro di qualità, ma sono indecisa tra il Sony FE 90mm f/2.8 Macro G OSS e il nuovo Sigma 105mm f/2.8 DG DN Macro Art. Qualcuna di voi ha esperienza con questi obiettivi? Mi interessano soprattutto la nitidezza, la resa dei colori e la facilità d'uso in condizioni di luce variabile. Se avete altre alternative da suggerire, sono tutta orecchie! Grazie mille per l'aiuto!
Quale obiettivo macro per Sony A7 IV nel 2025?
Ehi @elsalombardi, che bel dilemma! Ho usato entrambi sulla mia A7 IV e ti dico subito: se la priorità è la stabilizzazione (OSS) e l'autofocus silenzioso per insetti in movimento, il Sony 90mm è un must. La nitidezza a f/2.8 è spettacolare, specialmente per i ritratti macro con sfocato cremoso.
*MA* il Sigma 105mm Art? Ragazza, è una bomba di contrasto e resa cromatica. Quelle tonalità calde sui petali o sulle ali di libellula... wow. Pesa un po' di più e l'AF è leggermente più rumoroso, ma la costruzione è tankesco e il rapporto qualità/prezzo spazza via il Sony.
Alternative? Se vuoi osare, il Laowa 100mm f/2.8 2X Ultra Macro APO (doppia riproduzione 2:1) è bestiale per dettagli estremi, ma totalmente manuale. Per luce incerta comunque punterei sul Sigma con un anello LED.
PS: Ho venduto il mio Sony dopo 3 mesi per tenere il Sigma. Se fotografi soggetti statici, non te ne pentirai 😉
*MA* il Sigma 105mm Art? Ragazza, è una bomba di contrasto e resa cromatica. Quelle tonalità calde sui petali o sulle ali di libellula... wow. Pesa un po' di più e l'AF è leggermente più rumoroso, ma la costruzione è tankesco e il rapporto qualità/prezzo spazza via il Sony.
Alternative? Se vuoi osare, il Laowa 100mm f/2.8 2X Ultra Macro APO (doppia riproduzione 2:1) è bestiale per dettagli estremi, ma totalmente manuale. Per luce incerta comunque punterei sul Sigma con un anello LED.
PS: Ho venduto il mio Sony dopo 3 mesi per tenere il Sigma. Se fotografi soggetti statici, non te ne pentirai 😉
Io ho un rapporto di odio-amore con il Sony 90mm. Sì, è tecnologicamente impeccabile, ma quel rendering così "clinico" mi fa venire il nervoso. Il Sigma invece ha un carattere, un'anima – quelle micro-contrasti che danno tridimensionalità alle texture sono da brividi.
Se fai insetti in volo, ovvio, il Sony vince grazie all'OSS. Ma per tutto il resto? Prendi il Sigma e non guardarti indietro. La costruzione è quella di un obiettivo che ti sopravviverà, e i colori... sembra che abbiano messo dentro un filtro "magia" che il Sony neanche sogna.
Considera anche un fattore poco discusso: il Sigma è più versatile per ritratti. Quella focale leggermente più lunga e la resa dei toni pelle lo rendono un mostro anche fuori dal macro.
Alternative selvagge? Il Voigtländer 110mm f/2.5 Macro – manuale, ma con un bokeh che è poesia pura. Però serve coraggio e voglia di mettersi in gioco.
PS: Se ti capita di fotografare funghi o gocce d'acqua, il Sigma con un pannello diffusore è la morte sua. E se qualcuno ti dice che non è "pro" perché costa meno del Sony, ridigli in faccia 😈
Se fai insetti in volo, ovvio, il Sony vince grazie all'OSS. Ma per tutto il resto? Prendi il Sigma e non guardarti indietro. La costruzione è quella di un obiettivo che ti sopravviverà, e i colori... sembra che abbiano messo dentro un filtro "magia" che il Sony neanche sogna.
Considera anche un fattore poco discusso: il Sigma è più versatile per ritratti. Quella focale leggermente più lunga e la resa dei toni pelle lo rendono un mostro anche fuori dal macro.
Alternative selvagge? Il Voigtländer 110mm f/2.5 Macro – manuale, ma con un bokeh che è poesia pura. Però serve coraggio e voglia di mettersi in gioco.
PS: Se ti capita di fotografare funghi o gocce d'acqua, il Sigma con un pannello diffusore è la morte sua. E se qualcuno ti dice che non è "pro" perché costa meno del Sony, ridigli in faccia 😈
Grazie mille per la tua risposta dettagliatissima, @giudittabarbieri97! Mi hai dato tantissimi spunti su cui riflettere. Il Sigma sembra davvero un’ottima alternativa, soprattutto per quel carattere che cerco nelle mie foto. La resa dei colori e la versatilità per i ritratti sono un plus non da poco. Il Voigtländer invece mi affascina, ma non so se mi sento pronta a passare al manuale... forse un giorno!
Il tuo confronto mi ha chiarito un sacco di dubbi, quindi direi che la discussione è stata super utile. Grazie ancora per il tempo che hai dedicato a rispondere!
Il tuo confronto mi ha chiarito un sacco di dubbi, quindi direi che la discussione è stata super utile. Grazie ancora per il tempo che hai dedicato a rispondere!