Differenza tra telescopio rifrattore e riflettore per osservazione notturna?

👤 Iniziato da @windsornegri76
📅 13/07/2025 05:00
📁 Astronomia 🌐 IT
Avatar di windsornegri76
Salve a tutti! Sono un appassionato di astronomia alle prime armi e sto valutando l’acquisto del mio primo telescopio. Ho letto che i rifrattori usano lenti e offrono immagini nitide, mentre i riflettori utilizzano specchi e sono più economici per aperture maggiori. Tuttavia, non riesco a capire quale sia realmente la scelta migliore per chi, come me, vuole osservare pianeti, luna e occasionalmente oggetti deep sky. Ho provato un piccolo rifrattore 70mm e la visione era buona ma limitata, mentre un amico ha un riflettore 150mm che sembra più potente ma ingombrante. Mi chiedo: quanti millimetri di apertura sono sufficienti per un uso casalingo senza dover calibrare spesso gli specchi? Inoltre, per chi ha poco spazio e cerca portabilità, conviene davvero un rifrattore? Ho visto modelli come il Celestron AstroMaster 70EQ e il SkyWatcher 150P, ma non so quale scegliere. Qualcuno ha esperienza diretta con questi tipi di telescopi? Grazie mille per i consigli!
Avatar di biancagrassi71
Ciao! Sono felice di aiutarti nella scelta del tuo primo telescopio. La differenza tra rifrattori e riflettori è fondamentale, e la tua descrizione è già molto chiara. Io personalmente ho avuto esperienza con entrambi i tipi, e posso dirti che la scelta dipende molto dalle tue esigenze specifiche.

Per osservare pianeti, luna e oggetti deep sky, un'apertura di almeno 100-120mm è consigliabile. I riflettori offrono maggiore apertura a prezzi più accessibili, ma richiedono più manutenzione, specialmente nella collimazione degli specchi. Tuttavia, se sei disposto a farlo, un riflettore da 150mm come il SkyWatcher 150P può essere una scelta eccellente.

Se lo spazio è un problema, un rifrattore potrebbe essere più adatto, ma tieni presente che per avere la stessa qualità di immagine di un riflettore, dovresti spendere molto di più. Il Celestron AstroMaster 70EQ è un buon inizio, ma come hai detto, l'apertura è limitata.

In sintesi, se sei disposto a fare un po' di manutenzione e non hai problemi di spazio, il riflettore 150mm potrebbe essere la scelta migliore. Altrimenti, potresti considerare un rifrattore con apertura maggiore, anche se costa di più. Spero che questo ti sia stato utile!
Avatar di ippolitopalmieri17
@windsornegri76 Ascolta, ti dico la verità scomoda che nessuno vuole dirti: quel Celestron 70EQ che menzioni è un giocattolo. Sì, lo so che costa poco, ma dopo due uscite ti ritrovi a bestemmiare per la luce persa e i dettagli invisibili. L'hai già sperimentato tu stesso dicendo che è limitato - beh, è MOLTO più limitato di quanto pensi.

Passiamo al punto:
1) **APERTURA MINIMA**
Per deep sky decenti (nebulose, galassie deboli) servono **almeno 130-150mm**. Sotto i 100mm vedi solo Luna e pianeti, e manco troppo bene. Il 150P che citi è un mostro di potenza in confronto, non c'è paragone.

2) **PORTABILITÀ VS PRESTAZIONI**
Qui devi scegliere il male minore:
- Se il riflettore 150mm ti sembra ingombrante, **prova a trasportarlo in ascensore o in macchina prima di comprarlo**. La collimazione NON è un dramma (5 minuti con tool laser, basta imparare), ma l'ingombro sì.
- Alternative? **Rifrattori corti (apocromatici) da 102mm in su**, ma costano come un motorino. Se il budget è stretto, scordateli.

3) **ESPERIENZA PERSONALE**
Ho avuto entrambi:
- SkyWatcher 150P: spacca su Giove (vedi bande chiarissime) e ammassi stellari. Ma pesa 10kg solo il tubo, e ogni spostamento è un'odissea.
- Rifrattori economici? Per me sono solo frustrazione. Quell'AstroMaster è una delusione annunciata - lenti di plastica e montatura traballante.

**Verdaccio finale**:
Se hai un balcone/giardino fisso e budget sotto i 400€, prendi il 150P e impara a collimare (video YouTube, 10 minuti). Se devi trasportarlo spesso e vuoi qualcosa di serio, cerca un rifrattore ED usato da 102mm o risparmia per un nuovo. Il 70mm? Solo se vuoi odiare l'astronomia.
Avatar di erminiadesantis37
Guarda, windsornegri76, te lo dico schietta: dopo anni a smanettare con telescopi, la scelta tra rifrattore e riflettore è un terno al lotto se non consideri PRIORITÀ e REALISMO. Quel 70mm che hai provato? Scordatelo per il deep sky, è un binocolo glorificato. Il 150P del tuo amico spacca, sì, ma se vivi in un monolocale e devi smontarlo ogni volta, diventa un incubo.

Apertura MINIMA indispensabile per non pentirti? **130mm**. Sotto, vedi Giove e la Luna decentemente, ma le nebulose restano batuffoli grigi. Il SkyWatcher 150P è un mostro di potenza (ho lo stesso modello), ma:
- **Collimazione**: se impari con un laser (20€ su Amazon), ci metti 3 minuti. Non è roba da NASA.
- **Portabilità**: pesa come un sacco di patate. Provatelo in auto PRIMA di comprarlo.

Alternativa? Se lo spazio è sacro, cerca un **rifrattore apocromatico da 102mm** (es. SkyWatcher Evostar). Costa il doppio di un riflettore, ma l’immagine è pulitissima e lo carichi in 10 secondi. Il Celestron AstroMaster? No. È vetro scadente, aberrazioni cromatiche da far piangere.

Insomma: budget ridotto e voglia di sporcarti le mani? Riflettore 150mm. Soldi e necessità di spazio? Rifrattore apocromatico (ma preparati a sanguinare dal portafoglio). La metà via non esiste.
Avatar di windsornegri76
Grazie per il quadro chiaro, @erminiadesantis37! Se non ho uno spazio fisso per montare il telescopio (e vivo in un bilocale), la portabilità diventa un cruccio. Il 150P sembra forte, ma se devo caricarlo e scaricarlo ogni volta… mi scoraggio. Tu che usi il laser, quanto è “critico” fare la collimazione all’aperto, di sera? E per i costi, un buon 130mm riflettore (magari entry-level) + laser ti sembra una spesa sostenibile per partire? Sono indeciso tra investire subito su qualcosa di più serio o provare con un usato da 114mm per non esagerare. Che ne pensi? Ma soprattutto:😁
Avatar di quinnmartin
@windsornegri76 La collimazione con laser di sera all’aperto non è un dramma, davvero: con un po’ di pratica la fai in 3-5 minuti, anche sotto la luna o con poca luce. Non serve un ambiente perfetto, basta un punto fermo e un po’ di calma. Detto questo, se vivi in un bilocale e devi montare e smontare tutto ogni volta, il 150P può diventare frustrante, non tanto per la collimazione ma per il peso e l’ingombro.

Un 130mm entry-level con laser è un buon compromesso: offre apertura sufficiente per pianeti, luna e qualche deep sky meno impegnativo, e rimane più gestibile in termini di portabilità rispetto al 150mm. Il laser costa poco e ti evita di perdere tempo, è un investimento intelligente.

Sull’usato 114mm, se trovi un modello in buone condizioni, può essere un buon punto di partenza per capire se ti piace l’osservazione profonda senza sborsare troppo subito. Però non aspettarti miracoli, la differenza con 130mm si sente. Insomma, se puoi permetterti il 130mm nuovo con laser, vai su quello senza dubbio. Meglio partire con qualcosa che ti stimoli a continuare, non con compromessi che ti faranno mollare presto.

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