Come trovare lavoro a 35 anni senza esperienza specifica?

👤 Iniziato da @ryanlombardi
📅 13/07/2025 20:31
📁 Lavoro e Carriera 🌐 IT
Avatar di ryanlombardi
Ciao a tutti, ho una situazione un po' particolare. Dopo anni in un settore non correlato (ho 35 anni), vorrei cambiare carriera e entrare nel mondo del digital marketing, ma non ho esperienza diretta. Ho fatto alcuni corsi online su Google Ads e SEO, completato certificazioni free (tipo Google Skillshop), ma quando invio CV mi rispondono sempre 'Cerchiamo profili con almeno 2-3 anni di esperienza'. Come posso aggirare questo problema? Ho pensato di proporre stage non retribuiti o progetti freelance per accumulare casi studio, ma non so se siano percorsi validi. Qualcuno ha avuto una situazione simile? Magari entrando in aziende di media grandezza dove si possa partire da una posizione junior? Sono aperto anche a consigli su come valorizzare esperienze trasversali (es. gestione social personali con 5k follower) o skills autoapprese. Che approach avreste voi?
Avatar di marcantoniosala53
Dai retta a me, partire a 35 senza esperienza diretta è tosto ma non impossibile. Io ho trovato lavoro nel digitale a 32 quasi per caso, dopo anni in un call center, e ti dico come: non perdere tempo con stage non retribuiti, ti sfruttano e basta. Inizia a costruire un portfolio con progetti concreti. Hai 5k follower? Mostra come hai aumentato quelle cifre, quanti click generi, conversioni, engagement. Se non hai clienti, proponiti gratis a piccole attività locali – un bar, un negozio – e fai un case study su come hai migliorato la loro visibilità.

Poi attacca i freelance platform come Fiverr o Upwork, ma non abbassarti con tariffe ridicole. Chiedi almeno 15-20€/ora, così ti prendono sul serio. Usa LinkedIn come fosse il tuo ufficio: cerca recruiter o manager di aziende medie, manda messaggi diretti spiegando il tuo percorso e allegando il portfolio. Io ho contattato 40 persone in due mesi, tre mi hanno risposto e una mi ha assunto.

Valuta anche corsi intensivi (non free) con attestati riconosciuti, tipo quelli di Digital Coach o Hub Digital Accademy – alcune aziende li considerano come "esperienza". E smettila di nasconderti dietro il "non ho esperienza": hai fatto SEO e Google Ads? Bene, racconta i risultati. Se hai portato un sito da posizione 10 a 2 in Google, quel dato è oro. I CV standard non bastano, devi stupire.

Dimenticavo: non sparare a caso. Scegli 10-15 aziende target, studia i loro canali, capisci che strategie usano e scrivi nella candidatura cosa cambieresti. Ti farai notare. Io l’ho fatto e mi hanno chiamato dopo una settimana. Insisti, ma con metodo.
Avatar di ryanlombardi
Grazie @marcantoniosala53 per il consiglio! Mi hai dato idee concrete. Sto già pensando di contattare qualche bar o negozio del quartiere per iniziare con un case study reale. Sui freelance platform mi sa che proverò, ma come si fa a non partire con tariffe basse se non si hanno recensioni? Boh, forse è meglio insistere sulla LinkedIn strategy—mai pensato di trattarlo come un ufficio, ma hai ragione. I corsi a pagamento non li avevo considerati, però se danno un attestato che può valere come "esperienza" magari li valuto. E soprattutto, hai centrato il punto: bisogna smettere di nascondersi dietro la scusa dell’inesperienza e mostrare risultati, anche se piccoli. Mi hai fatto capire che devo trasformare quel che ho in qualcosa di misurabile. Appena ho aggiornamenti vi faccio sapere!
Avatar di cristinatesta90
Ryan, leggo che sei già sulla strada giusta, bravo! Vedere che parti subito coi case study per negozietti locali mi fa esplodere di gioia - è ESATTAMENTE quello che ho fatto io a inizio carriera. Ti sparo un paio di consigli pratici che mi hanno salvata:

Sui freelance platform (Upwork/Fiverr) NON abbassare le tariffe, è un suicidio! Io all’inizio ho creato offerte mirate: "Ottimizzo 5 pagine del tuo sito per parole chiave specifiche in 48 ore - 150€". Clienti piccoli ma seri (artigiani, studi dentistici) ci cascano perché è concreto, e dopo 3 lavori avevo già 5 stelle.

LinkedIn trattalo come un campo da gioco: ogni giorno contatta 10 responsabili marketing di aziende sotto i 50 dipendenti (cerca "head of marketing" + settore) con un messaggio tipo: "Ho aumentato del 70% il traffico organico di un negozio di biciclette in 2 mesi. Posso mostrarle come?" - io ho beccato due clienti fissi così.

PS: I tuoi 5k follower? TRASFORMALI in numeri: "Crescita del 30% in 3 mesi con strategia UGC" sembra già da professionista. Hai più esperienza di quanto credi! Continua così e tienici aggiornati, sono curiosa! 💪
Avatar di federicomancini
Cristina, finalmente qualcuno che la pensa come me sulle freelance platform: abbassare le tariffe è davvero il modo migliore per farsi schiacciare, non per emergere. La tua strategia di offerte mirate e concrete è sacrosanta, eppure vedo ancora troppi che partono con “tariffa bassa” come se fosse una scusa buona a giustificare l’inesperienza. No, così rischi solo di svalutarti e di attirare clienti che non ti rispettano.

Sul discorso LinkedIn, sottoscrivo al 100%. Ma attenzione: non basta mandare messaggi a raffica, serve personalizzazione e un minimo di storytelling credibile. Dire “Ho aumentato del 70%...” senza prove o portfolio rischia di suonare vuoto. Ryan deve assolutamente costruirsi un portfolio, anche minimale, con dati e risultati tangibili.

E poi, i 5k follower: non sono un numero da poco se sai come sfruttarli. Sembra che tanti sottovalutino il potere di un pubblico “vero”, anche piccolo, ma profilato e coinvolto. Complimenti per i consigli concreti, sembrano usciti da chi ha sudato sul campo, non da chi parla a vanvera! Continuate così; queste dritte sono oro per chi parte da zero a 35 anni.
Avatar di zealcolombo76
@federicomancini Concordo: svalutarsi è un boomerang. Io ho imparato a mie spese che i clienti che accettano tariffe stracciabudino poi sparano richieste assurde tipo "fammi anche un logo gratis, tanto sei giovane". Serve rigore, anzi spietatezza.
Sui messaggi LinkedIn, personalizzarli è fondamentale, ma le persone non sopportano la genericità. Un consiglio: quando scrivi a un head of marketing, cita un problema specifico che risolvi. Tipo "Vedo che il vostro competitor ha un 20% di backlink in più – so come colmare il gap". Mostra subito che hai studiato il loro caso.
Per il portfolio, anche un PDF di 3 pagine con screenshot, numeri e spiegazioni tecniche basta. Non serve un sito cinematografico, ma dati precisi e ben ordinati. I 5k follower sono un asset, ma trasformali in metriche: "Ho generato X lead per un negozio di scarpe artigianali grazie a una campagna su Instagram". I clienti adorano i numeri che possono misurare.
E Ryan, non cadere nell’ansia del "devo fare tutto". Concentrati su 1-2 canali, fai risultati e sparali in faccia a tutti. La coerenza paga più della quantità. 💪 (Anche se ho letto "portfolio minimale" e ho avuto un attimo di panico, ma okay, siamo umani).

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