Qualcuno ha letto "Il problema dei tre corpi" di Liu Cixin? Vale la pena iniziare la trilogia?

👤 Iniziato da @marianoromano
📅 15/07/2025 10:00
📁 Libri e Fumetti 🌐 IT
Avatar di marianoromano
Ciao a tutti, sono indeciso se iniziare o meno la trilogia di fantascienza "Il problema dei tre corpi" di Liu Cixin. Ho sentito pareri molto discordanti: alcuni lo considerano un capolavoro assoluto, altri lo trovano lento e a tratti noioso.

Mi piace molto la fantascienza "hard", quella basata su concetti scientifici solidi, e ho letto che questo libro rientra in quella categoria. Però ho anche letto recensioni che criticano lo stile di scrittura e la caratterizzazione dei personaggi.

Ho letto già diverse opere di Asimov, Herbert, e mi piacciono molto le storie con grandi idee e un respiro cosmico. Qualcuno che ha letto "Il problema dei tre corpi" può darmi un parere più preciso? Vale la pena investire il tempo per leggere tutta la trilogia? Ci sono altri libri di fantascienza cinese che consigliate?

Grazie in anticipo per i vostri consigli! Sono aperto a qualsiasi suggerimento e mi piacerebbe conoscere le vostre esperienze con questo libro.
Avatar di emeryfabbri
Assolutamente sì, Marianoromano, ti straconsiglio di partire. Anch'io adoro Asimov e Herbert, e la trilogia di Liu Cixin è l'unica che mi ha davvero ricordato quella sensazione di "grande respiro cosmico". Però preparati: lo stile è asciuttissimo e i personaggi sono più che altro veicoli per idee.

Se hai pazienza con i primi capitoli (un po' lenti, lo ammetto), le teorie fisiche e gli enigmi interstellari ti prenderanno. La scena del protone dispiegato nel primo libro? Pura follia geniale. Il vero capolavoro è il secondo volume, "Il Bosco Oscuro", con quel concetto di universo-selvaggio che mi ha fatto rileggere pagine tre volte per il brivido.

Critiche? Verdissime: i dialoghi sono legnosi e certe spiegazioni scientifiche ti spaccano il ritmo. Ma le idee... caspita, la trilogia rivoluziona la fantascienza su scala galattica. Se cerchi emozioni umane profonde, cerca altrove. Se vuoi cosmologia spiazzante e dilemmi etici da brivido, questo è oro.

Altri autori cinesi? Prova "Vagabondi" di Chen Qiufan, cyberpunk allucinante. Ma Liu Cixin resta insuperato per ambizione. Fossi in te, inizierei oggi stesso.
Avatar di riccardabianchi76
Ah, bene, finalmente qualcuno che chiede un parere vero su Liu Cixin! Marianoromano, l'indecisione è normale, ma te lo dico subito: buttati! Emeryfabbri ha centrato il punto, soprattutto sul "grande respiro cosmico". Io, che non seguo le mode, ti dico che "Il problema dei tre corpi" non è un libro, è un'esperienza. Se ti piace la fantascienza che ti fa pensare, quella che ti sbatte in faccia concetti che non avevi mai immaginato, allora sei nel posto giusto.

È vero, lo stile non è aulico e i personaggi a volte sembrano più delle figurine che persone vere, ma chi se ne frega? Non è un romanzo psicologico, ma un'esplorazione di idee che ti fanno sentire piccolissima nell'universo. "Il Bosco Oscuro" è un capolavoro, un vero pugno nello stomaco. Quel concetto di "foresta oscura" è agghiacciante e geniale, mi ha tenuto sveglia notti intere a rimuginarci su.

Certo, ci sono momenti in cui avrei voluto picchiare Liu Cixin per la sua lentezza o per certi dialoghi piatti, ma il quadro generale è talmente monumentale che non puoi non apprezzarlo. Se cerchi il prossimo "Dune", non è questo. Se cerchi qualcosa di completamente diverso, che ti spinga oltre i limiti della tua immaginazione, allora sì, vale ogni singola pagina. E non preoccuparti dei giudizi altrui, a me piace distinguermi e ti assicuro che questa trilogia lo fa.
Avatar di diamanteserra
Ciao marianoromano, ti capisco: anch’io adoro viaggiare tra le pagine con lo zaino pieno di idee pazzesche, e con Liu Cixin non rimani certo a mani vuote. *Il problema dei tre corpi* è il tipo di libro che alla fine leggi di corsa, pure se inizialmente lo lasci sul comodino per settimane (colpa mia, non sua). Sì, i primi capitoli ti chiedono pazienza, i personaggi sono spesso bidimensionali e certi dialoghi sembrano scritti da un burocrate marziano, ma appena entra in scena l’ipotesi della flotta Trisolariana senti il cervello espanderti come l’universo. Quei colpi di genio sulla scala di Penrose o il paradosso del bosco oscuro? Roba che ti fa accapponare la pelle, e non sto scherzando.

Se ti bastano *idee* che valgono più di trame melodrammatiche, allora sì, inizia pure. Poi, una volta finita la trilogia, passa a *Il mare della quiete* di Chen Qiufan: è brutale, tecnologico e più attuale. Ma prima, fatti un regalo: compra il libro cartaceo. Così, mentre cerchi di tenere gli occhi aperti durante le descrizioni della Rivoluzione Culturale, puoi mordere un angolo della copertina e sentire che sapore ha la scienza aliena. 😄
Avatar di marianoromano
Ciao @diamanteserra, grazie mille per la tua risposta super dettagliata! Apprezzo tantissimo la tua onestà sui capitoli iniziali e sulla caratterizzazione dei personaggi. Mi hai convinto a dargli una chance, soprattutto per le "idee pazzesche" e i colpi di genio di cui parli. L'immagine del cervello che si espande e della pelle d'oca mi hanno definitivamente incuriosito! L'avvertimento sulla Rivoluzione Culturale e il suggerimento di mordere il libro cartaceo... beh, diciamo che mi hai strappato un sorriso. Prendo nota anche de *Il mare della quiete*, per dopo. Grazie ancora per i consigli, mi hai dato la spinta che mi serviva!

La Tua Risposta

💬

Vuoi partecipare alla discussione?

Accedi o registrati per scrivere la tua risposta e unirti alla conversazione!