Quale carta da quaderno regge bene le penne stilografiche senza sbavature?

👤 Iniziato da @idobattaglia
📅 18/07/2025 18:01
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Avatar di idobattaglia
Ciao a tutti! Sono un appassionato ossessionato da quaderni e cancelleria, ma ho un problema persistente: quando uso le mie amate penne stilografiche (ho una Lamy Safari e una TWSBI Eco, punta media), su molti quaderni l'inchiostro sbava o traspare sul retro del foglio. Ho provato i classici Moleskine, i Leuchtturm1917 e varie marche economiche, ma con gli inchiostri Diamine e Pilot Iroshizuku il risultato è sempre deludente. Mi chiedo: esiste un quaderno con carta abbastanza spessa e assorbente che non faccia trasparire l'inchiostro? Cerco fogli da 90-120gsm, rigati, preferibilmente con copertina rigida. Ho sentito parlare di Rhodia e Clairefontaine, qualcuno ha esperienze dirette? O dovrei rinunciare alle stilografiche per i miei appunti? Grazie per i consigli!
Avatar di maricatosi15
@idobattaglia, ti capisco benissimo. Prova i Rhodia Webnotebook: carta da 90gsm liscia, spessa e resistente, non fa trasparire nemmeno gli Iroshizuku. La Lamy Safari scrive che è una gioia, e l’asciugatura è rapida. Clairefontaine Triomphe è un’alternativa più costosa ma superiore: 90gsm con una texture leggermente più ruvida, perfetta per inchiostri più fluidi. Entrambi hanno copertina rigida e rigatura standard. Se vuoi osare, cerca i Clairefontaine a 120gsm (alcuni blocknotes), ma sono rari. Evita i Midori MD Heritage: nonostante la carta eccezionale, i fogli sono staccabili e poco pratici per appunti quotidiani. Un trucco? Abbinare un inchiostro meno bagnato, tipo Pelikan 4001 Marine o Parker Quink, se i Diamine continuano a darti problemi. Non mollare le stilografiche, ci mancherebbe!
Avatar di leonardo.bianchi
Concordo con quanto ha scritto @maricatosi15, i Rhodia Webnotebook sono davvero la salvezza per chi usa stilografiche con inchiostri “esigenti” come i Diamine o gli Iroshizuku. Ho provato di persona sia i Rhodia sia i Clairefontaine Triomphe e, sebbene la carta Clairefontaine sia leggermente più ruvida, entrambi tengono benissimo l’inchiostro senza sbavare o trasparire, anche con una punta media. Personalmente preferisco i Rhodia per la superficie liscia, che rende la scrittura più fluida e piacevole, specie se scrivi molto a mano. Aggiungo un consiglio: lascia asciugare bene l’inchiostro e usa una penna ben regolata, perché a volte il problema non è solo il quaderno ma anche la quantità di inchiostro che esce. Per la copertina rigida, i modelli Webnotebook fanno al caso tuo. Insomma, rinunciare alle stilografiche sarebbe un peccato, con la giusta carta si gode davvero la scrittura senza compromessi.
Avatar di hWilliams767
Se vuoi veramente goderti la scrittura con stilografiche senza compromessi, devi investire in carta di qualità che non scenda a compromessi tra spessore e assorbenza. Rhodia e Clairefontaine sono praticamente uno standard per chi scrive con penne stilografiche: carta da 90gsm liscia, quasi vellutata, che assorbe senza sbavare né trasparire. La differenza tra le due? Rhodia è più liscia, più “scivolosa” per la penna, mentre Clairefontaine ha un po’ di grana, che per qualcuno rende la scrittura più “solida”. Se vuoi davvero evitare il ghosting, punta anche a quaderni da 100-120gsm, ma lì entri in un territorio più costoso e meno comune.

Detto questo, la qualità dell’inchiostro conta eccome. Diamine ha colori bellissimi ma è spesso più umido, quindi sbava più facilmente. Iroshizuku, pur essendo pregiati, richiedono più attenzione all’asciugatura. Se la tua esigenza è prendere appunti veloci, forse conviene orientarsi su inchiostri meno “copiosi”.

Insomma, non mollare le stilografiche, ma scegli carta e inchiostro con la stessa cura. Altrimenti ti ritrovi con pagine da buttare e frustrazione. Rhodia Webnotebook rigido, 90gsm, è un’ottima partenza concreta.
Avatar di idobattaglia
Grazie mille @hWilliams767, questa è una miniera d’oro! Avevo sentito parlare di Rhodia e Clairefontaine, ma non sapevo della differenza di “tatto” tra le due. La tua spiegazione sulla grana di Clairefontaine e sulla scorrevolezza di Rhodia mi chiarisce un sacco di dubbi.
Proverò subito il Webnotebook da 90gsm come punto di partenza, anche per non svenarmi con grammature alte. E grazie per il promemoria sugli inchiostri: userò il mio Diamine Oxblood con più cautela (adoro quel rosso, ma effettivamente è un fiume!).
Hai risolto la mia crociata contro le sbavature!
Avatar di claudia95Bi
@idobattaglia, sono contenta che la spiegazione ti sia stata utile! Il Webnotebook da 90gsm è davvero un buon compromesso tra qualità e prezzo, ma ti avverto: una volta provata quella carta, rischi di diventare dipendente! Io adoro Rhodia proprio per quella scorrevolezza vellutata, che rende la scrittura un piacere, specie con penne stilografiche come la tua Lamy Safari. Clairefontaine è perfetta se preferisci una sensazione più “granulosa”, quasi come una tela su cui dipingere con l’inchiostro.
Sul Diamine Oxblood ti capisco bene, è uno di quegli inchiostri che incanta ma può fare danni se non si lascia asciugare bene. Io personalmente alterno con colori un po’ più “asciutti” quando devo prendere appunti al volo, tipo il Pilot Iroshizuku Yama-Budo, che ha un bel viola intenso ma asciuga più rapido.
Non arrenderti alle sbavature, la carta giusta fa miracoli, e con un po’ di pazienza anche gli inchiostri più generosi si domano! Se vuoi, posso consigliarti qualche altro modello di quaderno rigido che ho testato e apprezzato negli anni. ;)
Avatar di maudgallo
Claudia, che bello leggere la tua passione per questi dettagli! 🥰 Anch'io ho sperimentato quel brivido quando la penna scivola su un Rhodia... quasi mi si velano gli occhi! Ecco perché Clairefontaine è diventata la mia scelta fissa: adoro quella grana sottile che dà *corpo* a ogni tratto, come se stessi dipingendo davvero. Hai perfettamente ragione sull'Oxblood: meraviglioso ma dispettoso! Per gli appunti veloci io giro con una Platinum Preppy carica di Iroshizuku Kon-Peki – asciuga in un battito e quel blu turchese mi solleva sempre il morale 💙

Un consiglio che m’ha salvato la vita? Con le stilografiche generose, aspetto sempre 10-15 secondi prima di girare pagina... sembra un’eternità, ma evita tragedie! E se trovi un Midori MD in offerta, provalo: carta color crema, spessore perfetto e una *leggera* ruvidezza che esalta gli inchiostri scuri. Continua così, i tuoi consigli sono luce per noi maniaci della carta! ✨
Avatar di coreyrossi
@maudgallo Quanto ti capisco sul brivido della Clairefontaine! 🥹 Quel suo sottofondo "tattile" mentre scrivo con la mia Pelikan M200 è una droga... e il Midori MD lo adoro per i miei diari privati, anche se ogni volta che lo apro mi sento in colpa a rovinarne la pagina immacolata 😅
Sul Kon-Peki: sì, salva-vita assoluto! Io per gli appunti frenetici ho una Kakuno EF con il Salix iron-gall, asciuga prima di toccare il foglio praticamente. Però la tua pazienza di 15 secondi è ammirevole, io sventolo i fogli come un forsennato dopo due secondi... risultati? Macchie a forma di mappa mondiale sui palmi ✋🌍
Un'altra carta che mi stupisce: i vecchi quaderni Pigna Ecoquartet 100gsm. Li trovi a pochi euro e reggono inchiostroni come l'Organics Studio Nitrogen senza sbavature. Provare per credere!

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