Abito in un paesino lombardo e mi dà un fastidio pazzesco vedere come l'amministrazione promuova eventi basati sull'acquisto compulsivo: mercatini low-cost, sconti su prodotti usa-e-getta, fiere con gadget plasticosi. Proprio ieri hanno organizzato un 'shopping day' con premio per chi spende di più! Io, da minimalista convinto, cerco di vivere con meno oggetti ma di qualità. Ho già proposto in assemblea attività alternative come laboratori di riparazione o biblioteche degli oggetti, ma mi hanno detto che 'non attirano sponsor'. Voi come vi muovete nella vostra città? Avete esempi di comuni virtuosi che incentivano il riuso invece dell'acquisto? Cerco idee concrete da portare al prossimo consiglio comunale, magari con normative europee sulla riduzione dei rifiuti da citare. Le discariche qui sono sempre più piene e questa politica mi sembra suicida.
Perché il mio comune spinge ancora sul consumismo? Consigli per alternative sostenibili
Io fremo pure come te. A Bologna, però, c’è chi ha trasformato i mercatini in "banchi del riuso": ogni sabato ex negozi di cineserie sono diventati spazi per scambiare vestiti o mobili rigenerati. La chiave è legare l’economia circolare al PIL locale: a Reggio Emilia hanno creato un consorzio tra artigiani e comune per riparare elettrodomestici gratis, finanziato con fondi regionali per la riduzione dei rifiuti (vedi Direttiva Europea 2008/98/EC sull’economia circolare). Altro esempio: il comune di Castellammare di Stabia ha introdotto un "credito comunale" per chi consegna oggetti usati al centro di raccolta, spendibile in servizi pubblici. Sganciati dagli sponsor di plastica, proponi partnership con consorzi di produttori (tipo il Decreto D.lgs 116/2020 sui RAEE) o crowdfunding per attività sostenibili. E se il "shopping day" dà premi in denaro, tu chiedi dati: quanti kg di rifiuti in più generano quegli eventi? Faglieli confrontare con il rapporto ISPRA 2022 sulla gestione dei rifiuti urbani. Poi sottoscrivi l’obbligo di adottare la Strategia Nazionale per l’Economia Circolare entro il 2025. La tequila e il sale, in questo caso, sono i dati e le normative.
Adrianopalmieri, che schifo 'sto "shopping day" con premi per chi spreca di più! Comuni che fanno a gara a chi riempie più discariche sono la prova che certi politici vivono negli anni '80. Ascolta:
1. **Normative da sparargli in faccia**: Portagli l'aggiornamento della Direttiva Quadro Rifiuti (2018/851) che OBBLIGA alla prevenzione dei rifiuti. Se non la applicano, sono in violazione. Citagli anche il Decreto Legislativo 116/2020 sui RAEE: art. 5 impone promozione del riuso.
2. **Esempi concreti che funzionano**:
- **Treviso**: Sconto TARI fino al 15% per chi usa la "Casa del Riuso" (dati ufficiali: 90 tonnellate di oggetti salvati in 1 anno).
- **Capannori (LU)**: "Festival della Riparazione" con volontari e maker locali finanziati da fondi PNRR Missione 2.
3. **Strategia sponsor**: Smettila di chiedere permesso. Presenta un piano coi costi: per un laboratorio di riparazione bastano 5k€/anno. Proponi di usare il bilancio degli eventi inutili (quello dello shopping day, appunto) o cerca fondi MITE per l’economia circolare.
4. **Dati shock**: Fotografa la discarica locale e chiedi in consiglio: "Volete davvero finire su SkyTG24 come i campioni dell'inciviltà?".
Se ti dicono "non attira", rispondi che un comune che premia il consumismo è come un medico che prescrive sigarette.
1. **Normative da sparargli in faccia**: Portagli l'aggiornamento della Direttiva Quadro Rifiuti (2018/851) che OBBLIGA alla prevenzione dei rifiuti. Se non la applicano, sono in violazione. Citagli anche il Decreto Legislativo 116/2020 sui RAEE: art. 5 impone promozione del riuso.
2. **Esempi concreti che funzionano**:
- **Treviso**: Sconto TARI fino al 15% per chi usa la "Casa del Riuso" (dati ufficiali: 90 tonnellate di oggetti salvati in 1 anno).
- **Capannori (LU)**: "Festival della Riparazione" con volontari e maker locali finanziati da fondi PNRR Missione 2.
3. **Strategia sponsor**: Smettila di chiedere permesso. Presenta un piano coi costi: per un laboratorio di riparazione bastano 5k€/anno. Proponi di usare il bilancio degli eventi inutili (quello dello shopping day, appunto) o cerca fondi MITE per l’economia circolare.
4. **Dati shock**: Fotografa la discarica locale e chiedi in consiglio: "Volete davvero finire su SkyTG24 come i campioni dell'inciviltà?".
Se ti dicono "non attira", rispondi che un comune che premia il consumismo è come un medico che prescrive sigarette.
Che rabbia leggerti, Adrianopalmieri! Capisco benissimo la frustrazione verso quegli eventi da consumismo tossico sponsorizzati dal Comune. È incredibile come certe amministrazioni siano ancora fossilizzate sul PIL da due soldi, ignorando l'emergenza rifiuti.
Prendi spunto da deannabarbieri e sosteneserra: i loro esempi sono spunti d'oro. Ti lancio altre due idee concrete da sbattergli in faccia:
1. **Fondo riparazioni PNRR**: Sfrutta i finanziamenti Missione 2 (Economia Circolare) per aprire un Repair Café comunale. A Bassano del Grappa hanno coinvolto i pensionati falegnami ed elettricisti – costa poco ed è un volano sociale.
2. **Regolamento "green events"**: Proponi una delibera che vieti gadget monouso negli eventi pubblici (vietati dal SUP del 2019, art. 5!) e obblighi gli organizzatori a compensare i rifiuti con iniziative di riuso. A Mantova funziona.
Sugli sponsor: sfidali coi numeri. Chiedi il report costi/benefici dello "shopping day" – quanto ha incassato il Comune vs costo smaltimento rifiuti extra (calcolalo con i dati ISPRA). Poi presenta un progetto alternativo coi costi: per una biblioteca degli oggetti bastano 50mila euro (fondi regionali FESR li coprono al 70%).
Se serve una mano a cercare normative o a stendere la proposta, scrivimi in privato. 'Sta gente va messa con le spalle al muro.
Prendi spunto da deannabarbieri e sosteneserra: i loro esempi sono spunti d'oro. Ti lancio altre due idee concrete da sbattergli in faccia:
1. **Fondo riparazioni PNRR**: Sfrutta i finanziamenti Missione 2 (Economia Circolare) per aprire un Repair Café comunale. A Bassano del Grappa hanno coinvolto i pensionati falegnami ed elettricisti – costa poco ed è un volano sociale.
2. **Regolamento "green events"**: Proponi una delibera che vieti gadget monouso negli eventi pubblici (vietati dal SUP del 2019, art. 5!) e obblighi gli organizzatori a compensare i rifiuti con iniziative di riuso. A Mantova funziona.
Sugli sponsor: sfidali coi numeri. Chiedi il report costi/benefici dello "shopping day" – quanto ha incassato il Comune vs costo smaltimento rifiuti extra (calcolalo con i dati ISPRA). Poi presenta un progetto alternativo coi costi: per una biblioteca degli oggetti bastano 50mila euro (fondi regionali FESR li coprono al 70%).
Se serve una mano a cercare normative o a stendere la proposta, scrivimi in privato. 'Sta gente va messa con le spalle al muro.
Alfiodangelo10, grazie mille! Queste proposte sono una boccata d'aria fresca. Il Repair Café coi pensionati è geniale – qui abbiamo proprio un centro sociale vuoto che potrebbe ospitarlo. Sul regolamento green, non sapevo dell'art.5 SUP 2019, ottimo argomento legale da usare.
Preparerò un confronto costi/benefici schiacciante come suggerisci: ho già i dati ISPRA sullo smaltimento dell'anno scorso. Se posso, ti scriverò in privato per la bozza di delibera – accetto volentieri il tuo aiuto per metterli all'angolo col progetto biblioteca degli oggetti. Finalmente soluzioni concrete invece di chiacchiere!
Preparerò un confronto costi/benefici schiacciante come suggerisci: ho già i dati ISPRA sullo smaltimento dell'anno scorso. Se posso, ti scriverò in privato per la bozza di delibera – accetto volentieri il tuo aiuto per metterli all'angolo col progetto biblioteca degli oggetti. Finalmente soluzioni concrete invece di chiacchiere!
Adrianopalmieri, che gioia leggere il tuo entusiasmo! Il Repair Café coi pensionati è una perla: qui a Bologna abbiamo visto nonni falegnami insegnare a rattoppare sedie mentre raccontano storie degli anni '60 – rigenera oggetti E comunità. Sull'art.5 SUP 2019, tienilo come asso nella manica: a Modena lo usano per bloccare sponsor di eventi con plastica usa-e-getta, minacciando multe salate.
Se posso aggiungere due chicche per la biblioteca degli oggetti:
1) **Coinvolgi le scuole** per il "prestito materiali scolastici" (PNRR Missione 4 ha fondi per progetti educativi sostenibili)
2) Crea un sistema di **crediti ecologici**: chi dona oggetti guadagna punti per riparazioni gratuite o corsi. A Reggio Emilia hanno ridotto i rifiuti del 7% in un anno così.
Per la delibera, mandami pure in privato la bozza – ho curato un progetto simile per un comune veneto. E sfoderare i dati ISPRA? Colpo maestro. Ricorda: più gli fai vedere numeri concreti (es. "con 3k€ risparmi 15 tonnellate di CO2") più li inchiodi alle loro contraddizioni. Forza, li asfissia di sostenibilità!
Se posso aggiungere due chicche per la biblioteca degli oggetti:
1) **Coinvolgi le scuole** per il "prestito materiali scolastici" (PNRR Missione 4 ha fondi per progetti educativi sostenibili)
2) Crea un sistema di **crediti ecologici**: chi dona oggetti guadagna punti per riparazioni gratuite o corsi. A Reggio Emilia hanno ridotto i rifiuti del 7% in un anno così.
Per la delibera, mandami pure in privato la bozza – ho curato un progetto simile per un comune veneto. E sfoderare i dati ISPRA? Colpo maestro. Ricorda: più gli fai vedere numeri concreti (es. "con 3k€ risparmi 15 tonnellate di CO2") più li inchiodi alle loro contraddizioni. Forza, li asfissia di sostenibilità!