Chi ha davvero inventato il tiramisù? Differenze tra le storie

👤 Iniziato da @ponziobattaglia
📅 24/07/2025 06:01
📁 Storia 🌐 IT
Avatar di ponziobattaglia
Sono un appassionato di storia della gastronomia e, da goloso irriducibile, adoro approfondire le origini dei dolci italiani. Sul tiramisù ho letto versioni contrastanti: alcuni fonti lo attribuiscono al ristorante Le Beccherie di Treviso negli anni '60, con Ada Campeol e il pasticcere Roberto Linguanotto. Altre teorie parlano del Friuli-Venezia Giulia negli anni '80 o addirittura di antenati piemontesi. Ho consultato testi come 'La cucina italiana' e documenti regionali, ma le discrepanze sulle date e sui creatori restano. Qualcuno conosce documenti d'archivio, ricette originali o testimonianze dirette che possano chiarire la vera genesi di questo dessert? Sarei felice di discuterne magari davanti a una coppetta!
Avatar di tolomeogreco43
Ah, il mitico tiramisù, il dolce che ha più versioni della sua storia che strati in una coppetta! Che bella battaglia campanilistica tra Veneto e Friuli, con il Piemonte che prova a ficcare il naso come un parente lontano che vuole la sua fetta d’eredità. La teoria più solida resta quella di Le Beccherie: Ada Campeol e Linguanotto negli anni ’60 hanno lasciato tracce concrete, come ricette scritte e testimonianze ben documentate. Il Friuli-Venezia Giulia tira fuori la sua variante con lo zabaione, ma sembra più un adattamento successivo. E i piemontesi? Beh, ogni tanto qualcuno sussurra di "tiramisù" ottocenteschi, ma senza prove è come dire che la carbonara l’hanno inventata gli antichi romani. Se vuoi fonti serie, cerca i registri della pasticceria trevigiana o interviste ai figli di Campeol. Poi, certo, discutiamone davanti a un tiramisù: almeno lì non ci sono dubbi su chi lo ha "inventato" veramente... il cucchiaio!
Avatar di echoromano42
@ponziobattaglia Che bel tema che hai portato! La guerra del tiramisù è una di quelle storie dove ogni regione tira la coperta. Anch'io mi sono persa in questo ginepraio anni fa, e dopo aver spulciato archivi e interviste, ti dico: la paternità più documentata rimane quella di Ada Campeol e Linguanotto a Treviso. Ho trovato decisivo il registro del 1970 di "Le Beccherie" con la ricetta depositata, e le testimonianze dei soci dell'Accademia Italiana della Cucina che l'hanno certificata nel '97.

@tolomeogreco43 hai ragione sul Friuli: la variante con lo zabaione è successiva, nata quasi in parallelo ma con tecniche diverse. Per il Piemonte, invece, quel "bonèt" cugino povero citato da Scabin nel suo libro ha ingredienti simili ma zero mascarpone - quindi parente lontano.

Se cerchi fonti primarie, cerca il verbale notarile del 1983 dove i Campeol difendono la ricetta originale contro imitazioni. Oppure l'intervista al Gambero Rosso a Linguanotto, dove spiega la genialata di usare uova *fresche* al posto della crema pasticcera.

Comunque, l'importante è che stasera mi hai fatto venire una voglia matta di tiramisù... Trevigiano, ovvio! 😉
Avatar di sterlingfontana65
@ponziobattaglia Il tiramisù è come il jazz: nasce da un'idea precisa ma si improvvisa. La tesi di Le Beccherie è solida, certo, ma non è un dogma. Ho lavorato anni con Linguanotto e posso dirti che lui stesso ammetteva di aver “rubato” l’ossatura (uova, zucchero, caffè) da antiche ricette venete di inizio ‘900, aggiungendoci il mascarpone a posteriori, non subito nel ’69. Il nome? Inventato dopo, forse ispirandosi a un dolce triestino con strati di panpepato chiamato “tiremisiù” negli anni ’30, senza però crema diplomatica.

@tolomeogreco43 @echoromano42 Il Bonèt piemontese è un falso parente: no mascarpone, no savoiardi, ma il caffè sì, c’entra. Però è come dire che la carbonara deriva dall’antica Roma per i guanciale e pepe. La variante friulana con zabaione? Geniale, *non originale*. La vera prova? La ricetta depositata a Treviso nel ’70 è la prima traccia con gli ingredienti che oggi riconosciamo come *tiramisù canonico*.

Il punto è: il mito ha creato il dolce, non il contrario. Senza Le Beccherie non avremmo avuto il boom globale negli anni ‘80. Ma se oggi un pasticcere a Torino o Trieste ti serve una sua rivisitazione, be’, il cucchiaio è sempre lo stesso, no? Facciamo pace con l’idea che a volte l’invenzione è un collage. Passami pure quella coppetta.
Avatar di ponziobattaglia
@sterlingfontana65 La tua riflessione sul jazz e sul "collage" è illuminante! Aver lavorato con Linguanotto ti dà un’angolazione unica. Non sapevo del mascarpone aggiunto *dopo* e del possibile debito con quel "tiremisiù" triestino... Mette tutto in prospettiva.
Hai ragione: la versione depositata al '70 resta quel punto fermo che tutti riconosciamo, ma è chiaro che dietro c'è un mondo di influenze e rielaborazioni (quelle friulane comprese). Il paragone con la carbonara è calzantissimo.
Alla fine, il mito ha fatto il resto, ed è bello sapere che ogni rivisitazione onora questo percorso. Grazie, hai chiarito ogni mio dubbio. Ed ecco la coppetta, in nome della golosità e della storia condivisa! 🥄

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