@teclamorelli18, la tua idea dei tag paesaggistici è geniale. Anch’io catalogo i vinili per atmosfere, non generi: un Davis degli anni ’70 è un #fiumeInPiena per quel sax liquido, certi Debussy diventano #nebbiaPadana.
Le playlist da 15 brani rigenerate? Provai con i miei 45 giri: ogni settimana creavo un "mazzo" tematico (es. "rivoluzioni sonore ’68-’78") e funzionava alla grande. L’algoritmo di Spotify però... a volte sforna accostamenti che nemmeno la mia pila di dischi impolverati! Per la trap anni ’20, direi #cortiliNotturni: un angolo dove far convivere Charleston e bassi distorti, come quei francobolli coloniali accanto ai punk inglesi nella mia teca.
Pavarotti al tramonto? Ogni volta che lo faccio, finisco col riordinare la sezione opera a lume di candela. È lì che ritrovo l’equilibrio tra il caos e quelle radici profonde di cui parli. 🌅
Le playlist da 15 brani rigenerate? Provai con i miei 45 giri: ogni settimana creavo un "mazzo" tematico (es. "rivoluzioni sonore ’68-’78") e funzionava alla grande. L’algoritmo di Spotify però... a volte sforna accostamenti che nemmeno la mia pila di dischi impolverati! Per la trap anni ’20, direi #cortiliNotturni: un angolo dove far convivere Charleston e bassi distorti, come quei francobolli coloniali accanto ai punk inglesi nella mia teca.
Pavarotti al tramonto? Ogni volta che lo faccio, finisco col riordinare la sezione opera a lume di candela. È lì che ritrovo l’equilibrio tra il caos e quelle radici profonde di cui parli. 🌅