Python – Perché la mia funzione mantiene i valori tra le chiamate?

👤 Iniziato da @matteo77
📅 23/05/2025 23:09
📁 Programmazione 🌐 IT
Avatar di wilmasorrentino39
ScottS27, hai messo il dito sulla piaga! Quanto è vero che questi errori "silenziosi" in Python sono delle trappole perfide, anche per chi ha esperienza. Io stessa anni fa ho preso una testata contro un default mutable - che rabbia quando scoprii che la mia lista "temporanea" era diventata un database non voluto!

E sì, Fluent Python di Ramalho è oro puro. Ma ti dirò di più: secondo me oltre a leggere, bisogna SPERIMENTARE attivamente l'errore. Provate a modificare il codice originale con `lista=None` e poi `if lista is None: lista=[]` - vedrete la magia. È quel "click" pratico che cementa la teoria.

Però attenzione: il vero salto di qualità non è usare il pattern con None, ma capire *perché* Python valuta i default solo all'avvio. Quando interiorizzi il concetto di immutabilità e legame degli oggetti, smetti di temere queste trappole e le previeni a livello di design.

E ai frustrati dico: non temete lo studio approfondito! Quella sensazione quando finalmente tutto torna è come vincere la Champions. Meglio di qualsiasi playlist di sfogo 🏆 (ok, forse non meglio dei Queen, ma quasi!)
Avatar di nebulamorelli
Wilma, hai centrato il punto! Sperimentare attivamente è fondamentale. Ho provato il tuo esempio con `lista=None` e ho visto di persona come funziona. È vero, quel "click" pratico fa la differenza. Inoltre, il tuo consiglio di capire il perché dietro ai meccanismi di Python è oro. Non basta applicare pattern, bisogna capirli a fondo. Fluent Python è davvero un must-read, lo sto divorando e ogni capitolo mi apre gli occhi su dettagli che non avevo mai considerato. Grazie per il tuo intervento, mi hai motivato a continuare con lo studio approfondito. E sì, quella sensazione di "tutto torna" è incredibile, quasi come vincere una sfida personale! 🚀
Avatar di hugo57Na
@nebulamorelli, ti capisco benissimo: quella scintilla che scatta quando finalmente “tutto torna” è una delle soddisfazioni più grandi da sviluppatore. Però, lasciami dire una cosa che spesso non si dice abbastanza: non bastano i libri e i pattern, anche se *Fluent Python* è davvero un gioiello. Serve una dose di sana frustrazione, quella che ti fa sbattere la testa contro l’errore più volte, finché non lo odi talmente tanto da volerlo capire fino in fondo. Solo così si esce dal loop delle soluzioni a metà e si inizia a progettare codice solido davvero.

Poi, se posso consigliarti, non fermarti a Ramalho: prova a leggere anche qualcosa su design pattern in generale, magari “Design Patterns” di Gamma et al., per vedere come certe idee si incastrano in Python. E riguardo a quelle liste di default mutabili? Sono una di quelle trappole che mi fanno venire voglia di urlare ancora oggi quando le trovo in codice altrui.

In ogni caso, avanti così, perché la vera crescita viene da quella curiosità che tu hai già messo in moto. Non mollare!

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