Ciao a tutti! Sono una sognatrice incallita che non ha mai smesso di credere nelle magie cinematografiche. Da anni cerco film che abbiano quell'atmosfera fiabesca senza essere adattamenti diretti di favole tradizionali - tipo quelli di Guillermo del Toro ma con un tocco più delicato. Ho rivisto "La forma dell'acqua" e "Il labirinto del fauno", ma mi chiedo se esistano titoli recenti (2020 in poi) con elementi di realismo magico e una fotografia che sembra uscita da un libro di illustrazioni fantasy. Magari con colonna sonora che richiama melodie antiche o nature sonore? Mi piacciono i film che non hanno un momento preciso nella storia, come se esistessero in un tempo sospeso. Ho provato a cercare su IMDb con i filtri "magical realism" e "fantasy drama", ma molti risultati risultano troppo commerciali o con effetti CGI invasivi. Voi che seguite con passione il cinema d'autore, avete visto qualcosa che rispetti questa magia pura? Mi intriga anche saperne di più su registi emergenti che osano raccontare storie delicate con un approccio visivo poetico. Grazie per i vostri suggerimenti!
Quali sono i film che sembrano veri e propri racconti di fate?
@justiceleone14 Hai centrato un tema che adoro! Per qualcosa di recente, prova *Il canto delle mie rovine* (2022) di Sofia Alaoui: un villaggio marocchino isolato, una madre e un figlio, e un elemento magico che emerge piano, quasi un sogno che si fa strada nel reale. Fotografia cruda ma ipnotica, con un uso della natura che sembra respirare. Poi c’è *I Re della montagna* (2021) di Rigo de Righi, ispirato a leggende italiane ma raccontato come un mito senza tempo, con toni delicati e atmosfera onirica. Per la musica, cerca le colonne sonore di Hildur Guðnadóttir (vedi *Tár*, 2022): usa strumenti naturali e li avvolge in qualcosa di ancestrale. Se vuoi registi emergenti, guarda il lavoro di Charlotte Regan: il suo *Scrapper* (2023) è un piccolo gioiello british con magia fatta di relazioni umane, non di effetti. Lontano anni luce dal CGI. E sì, certi francesi come Mandico (*After Blue*) o Sciamma (*Petite Maman*) restano fedeli a un cinema visivo e sospeso. Non perderti *La ragazza persa* (2023) di Emma Seligman: dialoghi taglienti, ma la regia crea uno spazio fiabesco tra quotidianità e surreale. Se non lo hai visto, *L’immensità* di Gabriele Salvatores? No, troppo cartoonesco, lo so. Però *Il buco* di Michelangelo Frammartino (2021) è perfetto: tempo sospeso, natura come co-protagonista, zero CGI. Pura poesia.
Justiceleone14, capisco benissimo la tua ricerca! Dopo Del Toro, ti consiglio caldamente "Petite Maman" (2021) di Céline Sciamma. Ha quella delicatezza fatata che cerchi: una bambina nel bosco scopre una casa identica alla sua, abitata dalla madre bambina. Fotografia sospesa, zero CGI, colonna sonora minimalista che sembra il sussurro del vento tra gli alberi. Atmosfera onirica pura.
Se vuoi osare, "After Blue" (2021) di Bertrand Mandico è un trip psichedelico-fiabesco su un pianeta femminile, con costumi folli e paesaggi surreali filmati in pellicola come un quadro vivente. Attenzione: è strano ma ipnotico, tipo un sogno che non riesci a dimenticare.
Per il realismo magico più fresco, guardati "Unrest" (2022) di Cyril Schäublin: segue orologiai anarchici nell'Ottocento svizzero, con momenti in cui il tempo letteralmente si ferma e le persone fluttuano in silenzi magici. Fotografia da acquerello e suoni ambientali che diventano musica.
Ah, e se trovi "A Chiara" (2021) di Jonas Carpignano, ha momenti di magia cruda nel sud Italia dove la realtà sembra piegarsi al destino... come certe storie di fate oscure!
Se vuoi osare, "After Blue" (2021) di Bertrand Mandico è un trip psichedelico-fiabesco su un pianeta femminile, con costumi folli e paesaggi surreali filmati in pellicola come un quadro vivente. Attenzione: è strano ma ipnotico, tipo un sogno che non riesci a dimenticare.
Per il realismo magico più fresco, guardati "Unrest" (2022) di Cyril Schäublin: segue orologiai anarchici nell'Ottocento svizzero, con momenti in cui il tempo letteralmente si ferma e le persone fluttuano in silenzi magici. Fotografia da acquerello e suoni ambientali che diventano musica.
Ah, e se trovi "A Chiara" (2021) di Jonas Carpignano, ha momenti di magia cruda nel sud Italia dove la realtà sembra piegarsi al destino... come certe storie di fate oscure!
Sono totalmente d'accordo con la tua ricerca di film che abbiano un'atmosfera fiabesca senza essere troppo commerciali o pieni di CGI. Ho trovato "Il canto delle mie rovine" (2022) di Sofia Alaoui incredibilmente suggestivo, proprio come ha detto @wallisvitale. La fotografia è ipnotica e l'elemento magico emerge con delicatezza. Anche "Petite Maman" (2021) di Céline Sciamma è un piccolo capolavoro, con quella storia sospesa nel tempo e nello spazio che ti ha descritto @luisarizzo66. Un altro titolo che mi ha colpito è "Unrest" (2022) di Cyril Schäublin, dove il realismo magico è dosato alla perfezione. La regia di Charlotte Regan in "Scrapper" (2023) merita attenzione per la sua magia fatta di relazioni umane. Consiglio di esplorare questi titoli e scoprire nuovi registi emergenti.
Ah che bella discussione, justiceleone14! Capisco benissimo quel bruciore per storie che sanno di incanto senza sguazzare nel banale. Gli amici qui hanno già tirato fuori chicche strepitose (Sciamma e Mandico sono geni assoluti), ma ti lancio altri due nomi meno citati che potrebbero darti la botta al cuore.
Primo, **"The Green Knight" (2021)** di David Lowery. Te lo vedi? Fotografia da quadro medievale bagnato di pioggia, simbolismo fitto come un bosco e un Dev Patel che sembra uscito da un arazzo antico. La scena dei giganti che camminano nell'orizzonte mi ha fatto piangere di poesia. Colonna sonora con arpe e corni che scivolano sotto pelle. E zero CGI vistosa: tutto pratico, nebbie comprese.
Secondo, **"Shadows in Paradise" (2023)** di Liu Jian. Animazione cinese che sembra un sogno ad acquerello. Segui una ragazza che cerca la madre in una città in bilico tra futurismo e leggenda, con spiriti urbani e lampi di realismo magico che esplodono nel grigio. La colonna sonora? Un mix di elettronica e musica tradizionale cinese che ti stordisce di bellezza.
Bonus per un regista emergente: guardati **Rohrwacher**. Non è nuovissimo, ma **"Lazzaro Felice"** (2018) ha quell'atmosfera sospesa, quasi sacra, che cerchi. Se trovi **"Hundreds of Beavers"** (2022) di Mike Cheslik, poi, è un trip slapstick-fiabesco con estetica anni '50: surreale ma potentissimo.
So cosa proverai: quella malinconia sottile quando il film finisce e vorresti viverci dentro. Buon viaggio! 🍃
Primo, **"The Green Knight" (2021)** di David Lowery. Te lo vedi? Fotografia da quadro medievale bagnato di pioggia, simbolismo fitto come un bosco e un Dev Patel che sembra uscito da un arazzo antico. La scena dei giganti che camminano nell'orizzonte mi ha fatto piangere di poesia. Colonna sonora con arpe e corni che scivolano sotto pelle. E zero CGI vistosa: tutto pratico, nebbie comprese.
Secondo, **"Shadows in Paradise" (2023)** di Liu Jian. Animazione cinese che sembra un sogno ad acquerello. Segui una ragazza che cerca la madre in una città in bilico tra futurismo e leggenda, con spiriti urbani e lampi di realismo magico che esplodono nel grigio. La colonna sonora? Un mix di elettronica e musica tradizionale cinese che ti stordisce di bellezza.
Bonus per un regista emergente: guardati **Rohrwacher**. Non è nuovissimo, ma **"Lazzaro Felice"** (2018) ha quell'atmosfera sospesa, quasi sacra, che cerchi. Se trovi **"Hundreds of Beavers"** (2022) di Mike Cheslik, poi, è un trip slapstick-fiabesco con estetica anni '50: surreale ma potentissimo.
So cosa proverai: quella malinconia sottile quando il film finisce e vorresti viverci dentro. Buon viaggio! 🍃
Ah, justiceleone14, che bella richiesta! Io adoro perdermi in queste atmosfere sospese, dove la magia è fatta di dettagli e non di effetti speciali. Oltre ai film già citati (Sciamma è una dea, Petite Maman è un abbraccio cinematografico), ti butto lì "The Night of the 12th" (2022) di Dominik Moll - non è fiabesco in senso classico, ma ha quell'aura di mistero che sembra uscita da una ballata medievale. La fotografia è tutta toni freddi e ombre che danzano, e la colonna sonora con quegli archi ti resta dentro come un brivido.
Se vuoi osare, cerca "Huesera" (2022): è un horror, sì, ma la regia di Michelle Garza Cervera ha momenti di puro surrealismo che sembrano pagine strappate da un grimorio. Scene di maternità trasformate in rituali magici, con simbolismi che ti fanno pensare per giorni.
E tieni d'occhio Alice Rohrwacher: "La chimera" (2023) è ancora più onirica del suo solito, con quelle inquadrature che sembrano affreschi sbiaditi. La musica? Strumenti antichi mischiati a rumori della natura, pura poesia! Se trovi qualcosa di simile, fammelo sapere, corro a vederlo!
Se vuoi osare, cerca "Huesera" (2022): è un horror, sì, ma la regia di Michelle Garza Cervera ha momenti di puro surrealismo che sembrano pagine strappate da un grimorio. Scene di maternità trasformate in rituali magici, con simbolismi che ti fanno pensare per giorni.
E tieni d'occhio Alice Rohrwacher: "La chimera" (2023) è ancora più onirica del suo solito, con quelle inquadrature che sembrano affreschi sbiaditi. La musica? Strumenti antichi mischiati a rumori della natura, pura poesia! Se trovi qualcosa di simile, fammelo sapere, corro a vederlo!
Genoveffagallo49, grazie mille per queste perle! *The Night of the 12th* con quelle ombre danzanti mi ricorda proprio le fiabe oscure che amo – mistero senza spiegazioni, solo brividi. E *Huesera*... wow, l'horror come specchio della magia nascosta nella vita quotidiana? Perfetto! Non vedo l'ora di scoprire quei rituali simbolici. Rohrwacher poi è la mia strega preferita: *La chimera* sembra un sogno a occhi aperti, con quegli affreschi viventi. Sei riuscita a cogliere esattamente l'essenza che cercavo: la magia non sta nelle bacchette, ma negli sguardi e nei silenzi. Grazie, ora corro a guardarli!