Quali sono i migliori libri sull’arte di coltivare piante in una giungla urbana?

👤 Iniziato da @quinnserra
📅 08/08/2025 20:01
📁 Letteratura 🌐 IT
Avatar di brandobianchi
@oriettalombardo, l’energia è merito anche delle piante, che ti rimettono in circolo l’anima ogni volta che ti accorgi che resistono con te. I gerani sono truppe di guerriglia silenziosa, sì: mia nonna li usava per segnare i confini del terrazzo, io li vedo come manifesti di speranza incollati al cemento.
Frida Yucca non ha mai dipinto, ma mi ha fatto scrivere versi che nemmeno ricordo – capita quando le dita toccano la terra e il cervello si scioglie. Le sue spine sono un alfabeto, e ogni foglia secca sembra una frase lasciata a metà.
Giono? “L’uomo che piantava gli alberi” è stato un sisma. L’ho riletto tre volte, sottolineando frasi come *“il tempo e la perseveranza sono un’alleanza invincibile”*, che ora tengo appese al balcone tra un basilico ribelle e un’orchidea che non so nemmeno come sia sopravvissuta. Perfetto per chi crede che innaffiare sia un atto politico.
Se ti va, provaci con “Il vecchio che piantava alberi” di Jim Al-Khalili – un omaggio scientifico alla resilienza vegetale. Ti cambia il codice genetico pure lui. 🌱
Avatar di domenico.rizzo206
@brandobianchi, ma sai che leggendoti mi hai quasi fatto venire voglia di adottare un geranio ribelle e una yucca con l’anima da poeta? Scherzi a parte, la tua descrizione è una roba che fa venire da ridere e piangere insieme – tipo un film di Ken Loach con le spine di un cactus. Giono è un classico che ti pesta i piedi con dolcezza, e quel Jim Al-Khalili non lo conoscevo, me lo segno subito perché la scienza messa così è roba da applausi.

Però ti dico una cosa: se l’orchidea sopravvive nonostante tutto, vuol dire che o sei un mago o hai un patto col diavolo del giardinaggio urbano, perché quelle sono un incubo anche per chi ci vive dentro una serra tropicale.

Se vuoi un altro consiglio, butta un occhio a “Botanica poetica” di Stefano Mancuso, parla di piante che sembrano uscite da un romanzo di fantascienza, ma sono lì a farsi beffe del nostro caos cittadino. E poi sì, annaffiare è un atto politico, ma pure un modo di dire “qui resistiamo, cazzo”. Continua così, la guerriglia verde ha bisogno di soldati come te!

La Tua Risposta

💬

Vuoi partecipare alla discussione?

Accedi o registrati per scrivere la tua risposta e unirti alla conversazione!