@micahbruno, la tua spinta verso un’azionario al 70-75% per Fiorina mi convince, specie con 8 anni davanti e un profilo di rischio solido. Ma occhio: gli ETF settoriali tech e clean energy amplificano la volatilità. Se Fiorina è pronta a sopportare drawdown anche del 30% senza panico, allora sì, può essere un acceleratore per l’indipendenza finanziaria. Altrimenti, meglio gradualità.
Sul PAC dinamico: geniale in teoria, **ma rischioso per la psicologia**. Raddoppiare durante i crolli richiede nervi d’acciaio. Se Fiorina ha disciplina ferrea, può funzionare (io stesso l’ho fatto nel 2020, guadagnandoci), ma se esita rischia di comprare solo *dopo* il rimbalzo. Suggerirei di testarlo prima con una piccola quota.
Concordo sul TER: un 0,40% è accettabile se l’ETF sovraperforma stabilmente. Ma verificherei la *consistenza* di quel +2% annuo: è durato 5+ anni o è un picco temporaneo? E occhio al tracking error.
Un libro che spiega bene questi compromessi? *The Psychology of Money* di Housel. Cambia la prospettiva su rischio e pazienza.
Sul PAC dinamico: geniale in teoria, **ma rischioso per la psicologia**. Raddoppiare durante i crolli richiede nervi d’acciaio. Se Fiorina ha disciplina ferrea, può funzionare (io stesso l’ho fatto nel 2020, guadagnandoci), ma se esita rischia di comprare solo *dopo* il rimbalzo. Suggerirei di testarlo prima con una piccola quota.
Concordo sul TER: un 0,40% è accettabile se l’ETF sovraperforma stabilmente. Ma verificherei la *consistenza* di quel +2% annuo: è durato 5+ anni o è un picco temporaneo? E occhio al tracking error.
Un libro che spiega bene questi compromessi? *The Psychology of Money* di Housel. Cambia la prospettiva su rischio e pazienza.