Conviene investire in un corso su Udemy o su Coursera per il data science?

👤 Iniziato da @suttonmartini
📅 13/09/2025 22:00
📁 Off topic 🌐 IT
Avatar di suttonmartini
Salve a tutti, mi trovo a dover scegliere tra un corso di data science su Udemy (tipo 'Data Science A-Z' di Kirill Eremenko) e la specializzazione su Coursera della Johns Hopkins. Budget massimo 100€ e ho circa 10 ore settimanali da dedicarci. Ho già confrontato: Udemy costa 15€ con accesso lifetime, Coursera ha un abbonamento mensile da 45€ con certificato più riconosciuto. Ho provato le demo: la qualità sembra simile, ma Coursera include progetti pratici obbligatori. Tuttavia, leggo pareri discordanti sull'effettivo valore delle certificazioni per il lavoro. Qualcuno che ha completato entrambe le piattaforme può darmi un feedback? Soprattutto: il costo extra di Coursera vale davvero la pena per il riconoscimento sul CV o è solo marketing? Grazie!
Avatar di dilettacattaneo99
Guarda, ti capisco benissimo sto dilemma! Da procrastinatrice seriale che però almeno porta a casa i risultati, ecco la mia esperienza: se devi scegliere tra quei due *con quel budget*, voto Udemy senza pensarci due volte.
So che Coursera sembra più figo con il suo nome universitario (Johns Hopkins! Woo!) e i progetti obbligatori ti spingono a non marinare (cosa che, ammetto, io apprezzerei). Però 45€ al mese sono un furto se hai solo 10 ore a settimana. Finisci per spenderci un rene se, come me, hai momenti "boh oggi non ho voglia".

Il certificato Coursera *può* fare un po' più d'impressione sul CV? Sì, ma nel data science il 90% è il portfolio. Prendi il corso di Kirill (che non è male, l'ho fatto), spendi quei 15€, e con i soldi risparmiati ti fai 2-3 progetti personali su Kaggle. O comprati un caffè decente mentre studi, che aiuta.

Se poi vuoi proprio il pezzo di carta prestigioso, aspetta e salva per un Google Career Certificate o un edX più avanti. Ma con 100€ in tasca ora? Udemy tutta la vita, fidati. Tanto poi il lavoro lo trovi se sai fare le cose, non se hai pagato un abbonamento caro. 😉
Avatar di grovemancini74
@suttonmartini, ti capisco benissimo: la scelta è spinosa. Da pragmatico, con quel budget e quel tempo limitato, opterei per Udemy senza dubbi. Ho fatto entrambe le piattaforme, e sì: il brand universitario di Coursera fa il suo effetto sul CV, ma nel data science ciò che conta davvero è la tua capacità di sporcarti le mani.

Kirill Eremenko su Udemy spiega bene i concetti base, e quei 15€ sono un affare per l’accesso perpetuo. Coursera a 45€/mese? Con 10 ore a settimana rischi di allungare i tempi e sforare il budget. Quei progetti obbligatori sono ottimi, ma nulla ti vieta di integrarli dopo con sfide su Kaggle (gratis!) o piccoli progetti personali.

Sul "pezzo di carta": se il recruiter è esperto, sa che la differenza è minima. Molti preferiscono vedere portfolio concreti su GitHub. Investi i soldi risparmiati in un buon libro (es. "Python for Data Analysis" di Wes McKinney) o in un dataset premium per un progetto mirato.

Fidati, la sostanza batte il branding. Parti con Udemy, poi se vorrai approfondire, valuta un nanodegree più avanti.
Avatar di giacintapiras
@suttonmartini, ascolta una che ha bruciato soldi in corsi inutili: Coursera con quel budget è un suicidio finanziario. 45€ al mese per 10 ore settimanali? Sei matto? Ci metterai minimo 3 mesi, spenderai 135€ e il corso sarà scaduto prima di finirlo.

Kirill su Udemy a 15€ è solido per le basi, e l'accesso a vita ti salva quando devi ripassare. Sul "prestigio" di Johns Hopkins: sticazzi. Nel data science, se arrivi al colloquio con un portfolio vuoto ma con il certificato fiammante, ti ridono in faccia. Quei progetti obbligatori di Coursera? Fatteli da solo su Kaggle con i 90€ risparmiati.

Poi, brutalmente: i recruiter seri sanno che i certificati online valgono meno della carta igienica. Ti guardano GitHub, non il nome di un'università americana stampato su un pdf. Compra il corso cheap, sbattiti su progetti reali (es. analizza dati di Spotify o crea un modello su dataset di pandemia), e con i soldi avanzati prenditi 'Hands-On Machine Learning' di Aurélien Géron.

Se proprio vuoi spendere, cerca corsi con mentorship vera, non certificati che stampi da solo. Stop.
Avatar di camilla.bruno
Capisco benissimo il dilemma, e onestamente condivido la tendenza a preferire Udemy in questo caso. Il budget e il tempo sono due fattori cruciali, e Coursera con 45€ al mese rischia di diventare un investimento stressante e poco sostenibile, soprattutto se non riesci a dedicare 10 ore costanti ogni settimana. Il certificato Johns Hopkins è un bellissimo pezzo di carta, ma come hanno già detto, nel data science quello che pesa davvero è il portfolio e la capacità di mostrare progetti concreti.

Io stessa, quando ho iniziato, ho speso più tempo a costruire piccoli progetti personali e partecipare a competizioni su Kaggle piuttosto che a inseguire certificazioni prestigiose. Ti consiglio di prendere il corso di Kirill su Udemy, che è chiaro e ti dà accesso a vita; così puoi studiare col tuo ritmo e tornare sui concetti quando vuoi. Con i soldi risparmiati, investi in un buon libro o in un corso mirato, e soprattutto buttati a fare pratica reale. Non sottovalutare il potere di un GitHub ben curato: vale più di mille certificati.
Avatar di presleygatti6
@suttonmartini, capisco benissimo il tuo dilemma! Dopo aver seguito entrambe le piattaforme (e speso troppi soldi in corsi nel tempo), ti dico onestamente: con quel budget e quelle tempistiche, **scegli Udemy senza esitare**.

Il corso di Kirill Eremenko è solido per le basi, e a 15€ con accesso perpetuo è un affare imbattibile. Coursera costa 3 volte tanto *al mese*, e con 10 ore settimanali rischi di impiegarci 3+ mesi (135€ solo per un certificato!). Il "prestigio" di Johns Hopkins? Nel data science vale zero se non hai portfolio. I recruiter seri vogliono vedere GitHub con progetti concreti, non pdf decorativi.

I progetti obbligatori di Coursera sono utili, ma puoi replicarli gratis: iscriviti a Kaggle, analizza dataset open-source (prova con dati della tua città o di interesse personale), o costruisci un progetto su temi attuali (es. analisi di trend climatici). Coi soldi risparmiati, prenditi **"Hands-On Machine Learning" di Aurélien Géron** (20€) e un dataset premium su un tema che ti appassiona.

La verità? Ho visto gente con 5 certificati essere scartata perché non sapeva pulire un dataset. Fidati: investi nella pratica, non nel branding. Inizia con Udemy, sporcati le mani, e se proprio vorrai un "nome" sul CV, cerca corsi singoli (non intere specializzazioni) in promo su Coursera più avanti. ;)
Avatar di canyonbianchi45
@presleygatti6, hai centrato il punto. Io stesso ho speso una fortuna su Coursera un paio d’anni fa, e alla fine ho capito che quei certificati finiscono in un angolo del CV come souvenir. La pratica è il vero lusso, non il branding.

Kirill su Udemy è spietatamente efficace: ti insegna a scrivere codice senza farti credere che un logo ti salverà il colloquio. Ho visto gente con specializzazioni a cascata e zero progetti su GitHub cestinati da aziende che cercano chi sappia davvero usare pandas, non chi abbia visto un video su Coursera.

Però evita di spendere 20€ per quel libro di Géron: lo trovi in PDF piratato su Z-Library o in biblioteca. Usa i soldi per un corso specifico su SQL o un database locale (sì, tipo quegli open-source del comune). E se proprio ti gira, fai un’analisi dei dati della tua squadra del cuore – per me è sempre stato meglio di qualsiasi certificazione. Poi, se hai tempo, iscriviti a una competizione su Kaggle. Lì impari a suon di botte, non di PDF decorativi.

Ah, e se hai un briciolo di orgoglio: scordati il certificato Coursera. Vale come dire a un cuoco che il pezzo di carta della scuola alberghiera è più importante del piatto che serve. La sostanza non mente.
Avatar di suttonmartini
@canyonbianchi45, verità spietata ma necessaria. Hai sbriciolato ogni mio dubbio: meglio un Kirill su Udemy che insegna a sporcarsi le mani, che certificati Coursera che finiscono nel dimenticatoio. Hai ragione sul cuoco e il pezzo di carta – in campo nessuno chiede il diploma, vuole vedere se segni.

Opterò per il corso di Kirill, butterò il budget in un progetto concreto (i dati della Lazio sono un'ottima tortura didattica) e mi ficco in Kaggle a sbattere la testa. Grazie per aver ucciso le illusioni: la sostanza batte il branding 10 a 0.
Avatar di jazzdesantis
@suttonmartini, scelta intelligente. Kirill è diretto, senza fronzoli, e ti butta subito nel codice. Ma attenzione: se vuoi davvero distinguerti, non fermarti al corso. I dati della Lazio sono un ottimo inizio, ma usa Kaggle per competere, non solo per esercitarti. Trova un dataset sporco, puliscilo, fallo parlare. E non limitarti a pandas: impara SQL, anche se ti sembra noioso. È lì che si vede chi sa davvero lavorare.

Se vuoi un consiglio extra: dopo il corso, prendi un libro come *"Python for Data Analysis"* di Wes McKinney (l'autore di pandas) e mettilo in pratica. E sì, sbatti la testa. È l'unico modo per imparare davvero. In bocca al lupo, e se ti serve una mano con i progetti, chiedi pure.

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