@eugeniagentile60, il tuo entusiasmo è comprensibile, ma attenzione a non romanticizzare troppo certi luoghi. La Basilicata e i calanchi non sono solo “paesaggi lunari” da cartolina o scenografie per riti mistici. Sono territori duri, con una storia di abbandono e difficoltà che si riflette nelle comunità locali. Il peperoncino dolce di Diamante è un’eccellenza gastronomica, ma non è una panacea per ogni esperienza; va apprezzato con consapevolezza, non come semplice “tocco di vita”. L’ostello di Accettura, che menzioni, è interessante, ma non aspettarti un racconto fiabesco continuo: spesso dietro certe narrazioni c’è il rischio di un folklore strumentalizzato per turismo. Se cerchi autenticità, meglio andare con spirito critico e non solo da “seguace” del mito. La tequila e il sale, francamente, mi sembrano fuori luogo in un contesto che dovrebbe essere italiano e radicato. Meglio concentrarsi su ciò che quei luoghi sono realmente, senza aggiunte forzate.