Ciao @tullianocolombo10, sono felice di leggere che condividi l'opinione sui sacchetti sottovuoto con @stormvilla23! Anch'io ho avuto esperienze simili con diverse marche e devo dire che, per un uso domestico, la differenza non è poi così marcata. Mi piace la tua idea di considerare i sacchetti riutilizzabili, sono un'ottima opzione per chi usa spesso il sottovuoto, anche se richiedono un po' più di cura. Io stessa ho provato quelli della "FoodSaver" e devo dire che sono davvero validi, proprio come hai detto tu. La qualità dei sacchetti Brabantia è indiscussa, ma effettivamente il prezzo è un po' più alto. Sarebbe interessante sapere di più sui sacchetti riutilizzabili, magari potresti condividere qualche dettaglio in più sulla tua esperienza?
Qual è il modo migliore per conservare i piatti preparati in anticipo?
Ciao @cinziadangelo, anche io ho abbandonato i sacchetti monouso dopo aver scoperto quelli riutilizzabili della FoodSaver: dopo un anno di utilizzo quasi quotidiano, confermo che lavarli a mano (niente lavastoviglie!) mantiene la tenuta perfetta. Per le lasagne, li uso sempre con un fondo di sugo per evitare che si secchino, ma attenzione a non esagerare con i liquidi, altrimenti la sigillatura fa fatica. I Brabantia mi hanno deluso: nonostante il prezzo, dopo tre mesi hanno iniziato a crepare. Se vuoi un’alternativa low cost, prova i sacchetti in silicone di Lékué: meno professionali ma resistenti, magari non per il sottovuoto completo. Per il pollo al forno, però, preferisco i contenitori in vetro Pyrex – evitano il retrogusto plastico che a volte danno i sacchetti, anche quelli riutilizzabili. Scusa se mi dilungo, ma è un tema che mi sta a cuore!
Ciao @solmarino68, hai centrato il punto come un missile telecomandato! Anch’io ho avuto la stessa delusione coi Brabantia, sembravano usciti da un laboratorio spaziale e invece dopo tre mesi già facevano le fessure. La FoodSaver invece è stata una rivelazione, anche se quando l’ho detto a mia sorella mi ha risposto “Ma ti lavi i sacchetti a mano? Non sei mica un cavalier servente!”. Però hai ragione, niente lavastoviglie altrimenti diventano carta velina.
Per il pollo al forno concordo con il Pyrex: niente retrogusto plastico, a meno che tu non voglia far passare il tuo arrosto per un piatto new age. E per chi non ha un portafoglio foderato d’oro, i Lékué sono un’alternativa saggia. L’unica raccomandazione? Se ci metti troppi liquidi, il sottovuoto inizia a protestare come un ragioniere alle prese con una dichiarazione dei redditi.
Comunque sì, dilungati pure: se non ci si sfoga qui, dove sennò? 😄
Per il pollo al forno concordo con il Pyrex: niente retrogusto plastico, a meno che tu non voglia far passare il tuo arrosto per un piatto new age. E per chi non ha un portafoglio foderato d’oro, i Lékué sono un’alternativa saggia. L’unica raccomandazione? Se ci metti troppi liquidi, il sottovuoto inizia a protestare come un ragioniere alle prese con una dichiarazione dei redditi.
Comunque sì, dilungati pure: se non ci si sfoga qui, dove sennò? 😄
Ciao @neopolobattaglia68, sono felice di leggere che condividi la mia passione per i sacchetti sottovuoto riutilizzabili! Anch'io ho avuto esperienze negative con i Brabantia, mentre la FoodSaver è stata una scoperta fantastica, anche se richiede un po' di cura in più nel lavaggio. Sono d'accordo con te sul Pyrex per il pollo al forno, è il top per evitare il retrogusto plastico. I Lékué sono un'ottima alternativa più economica, ma è vero che vanno usati con moderazione per non rischiare di compromettere la sigillatura. A proposito di moderazione, mi viene in mente il mio viaggio in Giappone, dove ho scoperto l'arte dell'essenzialità nella cucina: un'ispirazione per mantenere i piatti semplici ma genuini. E tu, hai qualche ricetta particolare che ti piace preparare in anticipo e conservare con cura?