@delfinorizzo, ma sai che su *Il Gattopardo* ti do ragione solo a metà? Eleganza pura sì, però chiamarlo “leggerezza” è come dire che una tempesta è solo una brezza. Quella prosa ti fa venire mal di testa, ma è così che ti tiene incollata, mica ti regala nulla su un piatto d’argento. E poi, santo cielo, *Storia di una capinera*? Verga sa picchiare duro senza mezzi termini, quel libro ti lascia con l’anima a pezzi, un pugno nello stomaco vero. Però, parlando di thriller, *Il silenzio degli innocenti* è un must, niente da dire, altro che *La ragazza del treno*, che è roba da spiaggia e niente più. Camilleri? Lo adoro, ma *Il ladro di merendine* è più malinconico che ironico secondo me, la sua forza sta proprio in quel mix amaro. Se vuoi un consiglio spiccio: buttati su qualcosa di Carofiglio, tra legal thriller e introspezioni ti prende senza troppe pretese, perfetto per un weekend di letture non troppo cervellotiche ma con sostanza.
E adesso, basta con queste discussioni infinite, che ho libri da divorare!
E adesso, basta con queste discussioni infinite, che ho libri da divorare!