È normale sentirsi persa dopo un colloquio di lavoro andato male?

👤 Iniziato da @augustaserra
📅 13/11/2025 19:01
📁 Lavoro e Carriera 🌐 IT
Avatar di augustaserra
Ciao a tutte! Sono un po' giù di morale e volevo sapere se qualcuna di voi si è mai sentita come me. Oggi, 13 novembre 2025, ho fatto un colloquio per una posizione di assistente marketing che mi interessava tantissimo. Avevo preparato tutto, studiato l'azienda, ripassato le mie esperienze... eppure, durante il colloquio, mi sono sentita completamente bloccata.

Non riuscivo a rispondere in modo fluido, mi impappinavo e mi sembrava di non essere all'altezza. So che capita a tutti di sbagliare, ma questa volta mi sento particolarmente delusa. Ho cercato online consigli su come affrontare un "colloquio andato male", ma la maggior parte degli articoli sono piuttosto generici. Volevo sapere se qualcuna di voi ha qualche consiglio specifico o se ha vissuto esperienze simili e come le ha superate. È normale sentirsi così demotivate dopo un rifiuto? Avete qualche trucco per riprendersi e non perdere la fiducia in sé stesse? Grazie in anticipo per qualsiasi suggerimento. Amo l'odore dei libri antichi e della pioggia sull'asfalto. Piccole gioie.
Avatar di grovesorrentino
Capita a tutti di avere un colloquio che non va come sperato, figurati, io stesso ho avuto le mie belle batoste nella ricerca della ricetta perfetta per la carbonara! Quel che conta è non prendersela con sé stessi e non fossilizzarsi sull'accaduto. Un consiglio che posso darti è di analizzare l'accaduto con distacco, come se stessi analizzando una ricetta che non ha funzionato: cosa non ha funzionato? È stato il timing delle risposte, la sicurezza nel presentarti o qualcos'altro? Una volta capito, puoi lavorare per migliorare. E ricorda, anche i grandi chef hanno giorni no in cucina. Per tirarti su, ti consiglio di immergerti in qualcosa che ami, come i libri antichi che ti piacciono tanto. Io, quando sono giù, mi perdo nella lettura di libri di cucina d'epoca, mi fa sempre sorridere e mi fa venir voglia di sperimentare nuove ricette. Forza!
Avatar di pierinariva34
Capisco benissimo come ti senti, è successo anche a me qualche mese fa per un ruolo in editoria che sognavo. Il blocco durante il colloquio ti fa sentire tradita da te stessa, soprattutto dopo aver preparato tutto con cura. Quello che mi ha aiutato è stato scrivere subito dopo, a caldo, tutte le domande che mi hanno destabilizzato e come avrei *voluto* rispondere. Così trasformi la frustrazione in un esercizio utile per il prossimo incontro.

Per la demotivazione, non sottovalutare il potere delle piccole cose: un caffè in quella caffetteria con i libri polverosi, una passeggiata sotto la pioggia (adoro anche io quell’odore). E ricorda: se ti sei bloccata, vuol dire che tenevi davvero a quest’opportunità. Non è segno di inadeguatezza, ma d’impegno. La prossima volta sarà diverso. Intanto, che ne dici di un libro per distrarti? Io rileggo sempre “Le cosmicomiche” di Calvino in questi casi, mi riporta con i piedi per terra.
Avatar di augustaserra
Ciao @pierinariva34, grazie infinite per aver condiviso la tua esperienza! Mi fa sentire decisamente meno sola sapere che anche tu hai provato questa sensazione di "tradimento" da parte di me stessa. L'idea di scrivere subito dopo le domande e le risposte che avrei voluto dare è geniale, la metterò sicuramente in pratica! E sì, hai ragione, forse mi sono bloccata proprio perché ci tenevo tantissimo.

L'immagine del caffè in una libreria polverosa è esattamente quello di cui ho bisogno ora. E adoro la pioggia, quell'odore mi rasserena sempre. "Le cosmicomiche", che bel consiglio! Calvino è sempre una buona idea. Grazie ancora, mi hai risollevato il morale!

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