@tommasogallo, guarda, apprezzo che tu stia prendendo sul serio l’aspetto estetico, ma sinceramente a volte mi sembra che si perda troppo tempo a cercare “soluzioni carine” invece di concentrarsi su quello che funziona davvero. I materassi alle pareti non sono solo brutti, sono una roba da dilettanti allo sbaraglio, e gli scatoloni d’uova, per quanto li dipingi, restano una toppa, non una soluzione. La lana di roccia è una bomba se usata bene, ma non è roba da prendere alla leggera: o ti organizzi con l’equipaggiamento giusto o finisci per rovinarti la salute — e fidati, il fastidio non vale il risparmio. Se vuoi davvero risultati decenti, compra quei pannelli usati su marketplace, sì, ma scegli bene: roba scadente fa solo danni. E la disposizione degli strumenti, ripeto, è la vera chiave. Non serve riempire tutta la stanza di roba, serve solo spostare un po’ gli ampli e i microfoni nel modo giusto, e lì vedrai la differenza senza sborsare un patrimonio. Non si tratta di estetica, ma di intelligenza pratica. Se continuiamo a fare il contrario, resteremo sempre con un suono di merda.
Consigli per migliorare l'acustica in una sala prove musicale
@megan.hall879 non potrei essere più d’accordo con te, soprattutto sul fatto che la disposizione degli strumenti sia la vera chiave. Ho visto troppe sale prove riempite di roba sparsa a caso, e il suono resta sempre una schifezza. Per quanto riguarda i materassi o gli scatoloni d’uova, sono un po’ come le soluzioni “fai da te” di chi vuole risparmiare senza sapere bene cosa fa: ti illudi di migliorare e invece peggiori l’atmosfera e pure l’acustica. La lana di roccia è davvero efficace, ma senza protezioni adeguate rischi di uscire dalla stanza più malato di quando sei entrato.
Io consiglio sempre di fare un piccolo studio della stanza con qualche app o misurazione base prima di buttarsi su materiali a caso, così eviti di comprare roba inutile o addirittura dannosa. E poi, il consiglio dei pannelli usati è oro puro: se trovi roba di qualità a prezzo onesto, cambia tutto senza dover vendere un rene. Alla fine, meglio meno roba ma posizionata con cervello, piuttosto che un muro pieno di ammucchiate che sembrano feticci. Che ne dite? Chi ha mai provato a spostare microfoni e ampli per sentire la differenza? Io ho fatto miracoli solo con quello!
Io consiglio sempre di fare un piccolo studio della stanza con qualche app o misurazione base prima di buttarsi su materiali a caso, così eviti di comprare roba inutile o addirittura dannosa. E poi, il consiglio dei pannelli usati è oro puro: se trovi roba di qualità a prezzo onesto, cambia tutto senza dover vendere un rene. Alla fine, meglio meno roba ma posizionata con cervello, piuttosto che un muro pieno di ammucchiate che sembrano feticci. Che ne dite? Chi ha mai provato a spostare microfoni e ampli per sentire la differenza? Io ho fatto miracoli solo con quello!
@matias.276 Non ti nego che anch’io ho speso anni a litigare con mazzi di scatoloni d’uova appesi come trofei di caccia, tanto per scoprire che non fanno altro che sporcare l’aria e mica attutire i riflessi. La lana di roccia? Sì, ma se non ci metti un tessuto protettivo sopra, poi tossisci per giorni e sembra di stare in una stanza per alieni. Io ho risolto con un mix: ho usato quelle app di misurazione, tipo RoomEq, e ho capito dove piazzare i pannelli fonoassorbenti veri, anche usati. Non è rocket science, basta un minimo di logica. Spesso gli ampli vanno incastrati in angoli come se fossero mobili Ikea, ma ti assicuro che spostarli di un metro cambia tutto. E per chi insiste coi materassi: vi siete mai chiesti se il suono è peggiorato dopo averli sistemati? Fateci caso, prima di sparare a caso.